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La Svizzera propone una morte futuristica e hi-tech

La Svizzera ci propone un nuovo modo per soddisfare l'eutanasia, la Sarco Machine. Dal design futuristico, questa macchina della morte consente una morte indolore per tutti coloro che sono stanchi di soffrire.

Hi-Tech
Pubblicato il 16 dicembre 2021, alle ore 17:31

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La Svizzera propone una morte futuristica e hi-tech

La Svizzera ha approvato un nuovo metodo di suicidio assistito, la cosiddetta “Sarco Machine. Viene costruita tramite stampante 3D utilizzando come materiale legno e plastica. Questi progetti, non brevettati, sono accessibili a tutti: si possono infatti trovare semplicemente online. Rispetto al metodo tradizionale dove c’è bisogno di un medico che segua la completa operazione, questa macchina può essere utilizzata in totale autonomia.

Per iniziare l’operazione, il soggetto deve sottoporsi ad un test psicologico che la Sarco Machine analizza per assicurarsi che l’individuo sia perfettamente in grado di intendere e di volere. Il test ha una validità di 24 ore, scadute le quali, se si vuole ancora fare uso della macchina, dovrà essere effettuato il nuovamente il test. Il test psicologico, una volta completato con successo, dà accesso ad un codice che permette l’accensione della macchina.

La struttura e il funzionamento

Il corpo della macchina, ovvero la capsula nella quale entrerà l’individuo, mantiene una forma ovoidale e tramite un’ampia vetrata permette al soggetto di vedere al di fuori dalla macchina, ed eventualmente, nel caso in cui ci fossero parenti attorno, questi ultimi possono “accompagnare” simbolicamente il soggetto durante gli ultimi istanti di vita. All’interno della capsula sono presenti solamente due pulsanti: start, per iniziare l’operazione; stop, per concluderla, nel caso in cui l’individuo si penta.

La capsula è adagiata sopra un contenitore di azoto liquido che, una volta iniziata l’operazione di suicidio assistito, la sopra facendo scendere il livello di ossigeno fino al 5%. Questo causa lo svenimento dell’individuo dopo poco meno di un minuto e, subito dopo, il decesso. La morte, tramite questa macchina, dovrebbe essere del tutto indolore, e viene consigliata a tutti coloro che soffrono per particolari malattie e non vogliono continuare a vivere in quella straziante agonia.

Il pubblico si è ovviamente diviso in coloro che sostenevano questa nuova macchina e coloro che invece la criticavano. Sono tantissime le persone che giudicano questo prodotto come troppo futuristico e come se enfatizzasse il brutto momento.

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Cosa ne pensa l’autore
Andrea Pinna

Andrea Pinna - Io sono favorevole a questa macchina. Sono favorevole al fatto che una persona possa decidere autonomamente (se si ha la certezza che sia mentalmente lucida) di porre fine alle proprie sofferenze e di compiere quel gesto senza la presenza di un medico che, per quanto discreto esso possa essere, rimane comunque un estraneo fuori luogo in un momento intimo. Penso anche che il design sia inadeguato: stiamo cercando di portare lo stile futuristico nei vari campi, dall'architettura ai mezzi di trasporto, perché è così che si afferma un nuovo stile. Però applicare uno stile non del tutto affermato su un prodotto così particolare (che ancora per molti rappresenta un tabù) non penso che sia una scelta opportuna.

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