Nel cuore di Amsterdam, durante l’evento Club JBL organizzato presso il quartier generale europeo di HARMAN, JBL ha celebrato il proprio ottantesimo anniversario mostrando una delle linee di prodotti più ampie e strategiche degli ultimi anni. Il marchio fondato nel 1946 da James B. Lansing ha sfruttato l’occasione per rafforzare la propria presenza nel settore consumer premium, introducendo nuove cuffie, auricolari true wireless, speaker portatili, sistemi karaoke e party speaker aggiornati con funzioni basate sull’intelligenza artificiale, spatial audio, cancellazione adattiva del rumore e supporto Auracast. L’evento non è stato soltanto una celebrazione storica. JBL ha chiarito come il futuro dell’audio personale passerà da personalizzazione sonora, gestione intelligente delle frequenze e integrazione sempre più profonda tra hardware, AI e software.
Una strategia che emerge chiaramente osservando le nuove serie JBL Live Buds 4, JBL Live Beam 4 e JBL Live Flex 4, probabilmente i prodotti più interessanti dell’intera presentazione. La nuova gamma Live 4 evolve in modo significativo il concetto di auricolari smart di JBL. Tutti i modelli adottano la piattaforma JBL Smart OS 3.0 integrata nella Smart Charging Case con display touch, ora più ampia e completamente ridisegnata nell’interfaccia. L’utente può gestire notifiche, equalizzazione, ANC, riproduzione musicale e controlli rapidi senza estrarre lo smartphone dalla tasca. La custodia introduce gesture laterali e verticali più fluide e un sistema di personalizzazione delle scorciatoie direttamente nella schermata principale.
Sul fronte audio JBL punta forte sulla certificazione Hi-Res Audio e sul JBL Signature Sound. Live Buds 4 e Live Beam 4 utilizzano driver dinamici da 10 mm, mentre Live Flex 4 sale a driver da 12 mm per una maggiore pressione sonora e bassi più estesi. Tutti supportano JBL Spatial Sound e Personi-Fi 3.0, tecnologia che crea un profilo audio personalizzato analizzando le capacità uditive dell’utente. Interessante anche l’integrazione dell’EQ a basso volume, progettato per mantenere dettagli e profondità anche durante ascolti notturni o a volume ridotto. Dal punto di vista tecnico, la cancellazione del rumore passa alla piattaforma True Adaptive Noise Cancelling 2.0, che sfrutta quattro microfoni dedicati per analizzare continuamente l’ambiente circostante e regolare in tempo reale il livello di isolamento. JBL ha inoltre integrato sei microfoni totali con Perfect Calls 2.0 e algoritmi AI addestrati per ridurre vento, traffico urbano e rumori ambientali durante le chiamate vocali.
L’autonomia raggiunge livelli molto elevati: fino a 48 ore complessive su Live Beam 4 con ANC disattivato e fino a 50 ore su Live Flex 4. La ricarica rapida permette inoltre quattro ore di utilizzo con appena dieci minuti di collegamento alla corrente.
Accanto agli auricolari arrivano anche le nuove cuffie JBL Live 780NC e JBL Live 680NC, progettate per competere nel segmento premium wireless. Entrambe integrano driver dinamici da 40 mm con diaframma composito, compatibilità LDAC per streaming ad alta qualità e supporto audio Hi-Res sia cablato sia wireless. JBL ha lavorato molto anche sulla costruzione, introducendo cerniere in metallo, struttura pieghevole e materiali soft-touch su padiglioni e archetto. La versione over-ear Live 780NC utilizza sei microfoni per l’ANC adattivo, mentre Live 680NC ne adotta quattro. Le chiamate vengono gestite tramite microfoni beamforming con elaborazione AI dedicata.
Interessante anche la compatibilità con il trasmettitore JBL SMART Tx, accessorio che consente di controllare equalizzazione, sorgenti audio e funzioni Auracast direttamente da touchscreen. L’autonomia arriva fino a 80 ore senza ANC e 50 ore con cancellazione attiva inserita, valori molto competitivi rispetto ai rivali diretti.
Uno dei segmenti più sorprendenti riguarda però il karaoke smart. JBL ha presentato JBL EasySing Mic Mini, un microfono wireless ultra compatto progettato non soltanto per cantare ma anche per podcast, registrazioni e contenuti social. La caratteristica più interessante è il sistema AI di Vocal Removal che consente di eliminare la voce originale dai brani musicali mantenendo diversi livelli di accompagnamento. La tecnologia permette infatti di conservare il 50%, il 25% oppure eliminare completamente la traccia vocale. Il microfono integra Voice Boost per aiutare sulle frequenze alte, preset vocali personalizzabili ed EQ regolabile tramite app JBL One. Il collegamento avviene tramite dongle USB-C con Bluetooth e uscita AUX, con copertura wireless fino a 20 metri. JBL ha inoltre confermato la compatibilità con gran parte della linea PartyBox e speaker portatili più recenti.
Per chi desidera un’esperienza karaoke più avanzata arrivano anche i JBL EasySing Mics, coppia di microfoni wireless progettata per i sistemi PartyBox. Anche qui troviamo AI per la rimozione vocale in tempo reale, pattern cardioide, riverbero naturale, eco e autonomia fino a 10 ore con portata wireless di 30 metri.
Grande attenzione è stata dedicata pure alla nuova gamma JBL PartyBox 330 e JBL PartyBox 130. JBL ha completamente ridisegnato l’estetica introducendo profili esagonali, griglie curve e nuovi effetti luminosi sincronizzati con la musica. PartyBox 330 è il modello più potente con 280 W RMS, doppi woofer da 6,5 pollici e tweeter professionali PEN da 25 mm derivati dai sistemi live del marchio. Non manca AI Sound Boost con Smart EQ, tecnologia che ottimizza dinamicamente il suono riducendo la distorsione ad alto volume. Le connessioni comprendono Bluetooth 6.0, Auracast, USB-C lossless, ingresso ottico, AUX e supporti karaoke completi con ingressi microfono e chitarra. L’autonomia raggiunge le 18 ore e la batteria è sostituibile. PartyBox 130 riduce potenza e dimensioni ma mantiene quasi tutte le funzioni principali, inclusi tweeter in seta, IPX4 e materiali riciclati post-consumo.
Sul fronte speaker portatili JBL continua invece a evolvere JBL Xtreme 5 e JBL Go 5. Xtreme 5 utilizza un nuovo progetto acustico con doppio tweeter e subwoofer capace di aumentare volume e profondità dei bassi del 10% rispetto alla generazione precedente. Anche qui entra in gioco AI Sound Boost insieme allo Smart EQ Mode che riconosce automaticamente contenuti vocali o musicali adattando l’equalizzazione. Go 5 punta invece su compattezza e semplicità con AirTouch, funzione che consente di creare una coppia stereo semplicemente avvicinando due speaker tra loro. Entrambi supportano Auracast, audio USB-C lossless e certificazione IP68 contro acqua e polvere. Infine, JBL ha annunciato aggiornamenti importanti per la linea premium Tour. JBL Tour ONE M3 riceve una nuova sound curve sviluppata sulla base della Harman Curve e validata tramite test di ascolto professionali. L’obiettivo è offrire bassi più naturali, medi più puliti e alte frequenze meno artificiali, con una resa sonora più fedele all’intenzione originale dell’artista. Arrivano inoltre aggiornamenti software OTA per JBL Tour PRO 3 e per JBL Smart TX con una nuova interfaccia grafica più moderna, menu ridisegnati e gestione migliorata delle funzioni Auracast.
Sul fronte disponibilità e prezzi, JBL porterà la nuova gamma Live 4 sul mercato italiano già da maggio attraverso JBLStore.it e i principali rivenditori di elettronica: JBL Live Beam 4, JBL Live Flex 4 e JBL Live Buds 4 costeranno tutti 179,99 euro, con numerose colorazioni disponibili a seconda del modello. A fine maggio arriveranno anche le nuove cuffie JBL Live 780NC e JBL Live 680NC, proposte rispettivamente a 179,99 euro e 149,99 euro. Per il karaoke smart, JBL EasySing Mic Mini debutterà da giugno a 149,99 euro, mentre la coppia JBL EasySing Mics è già acquistabile a 159,99 euro. Tra gli speaker da festa, JBL PartyBox 330 arriverà a luglio al prezzo di 599,99 euro, mentre JBL PartyBox 130 sarà disponibile da maggio a 409,99 euro. Restano già acquistabili JBL Xtreme 5 a 349,99 euro e JBL Go 5 a 49,99 euro. Infine, la linea premium Tour introdurrà da maggio la nuova colorazione verde con dettagli rame per JBL Tour PRO 3, venduti a 299,99 euro, e JBL Tour ONE M3, proposte a 349,99 euro.