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IFA 2019: da Bang & Olufsen la soundbar "griffata" Beosound Stage

Bang e Olufsen apre le danze delle anteprime relative ad IFA 2019 con una soundbar smart, compatibile con Chromecast/AirPlay 2, in grado di supportare i formati Dolby con un sistema multicanale al quale concorrono ben 11 driver.

Hi-Tech
Pubblicato il 3 settembre 2019, alle ore 17:30

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IFA 2019: da Bang & Olufsen la soundbar "griffata" Beosound Stage

La danese Bang e Olufsen, sin dalla sua nascita, nel lontano 1925, è leader nelle soluzioni hi-tech dedicate al multimediale e, col passare dei decenni, si è convertita nella creazione di output per intrattenimento domestico, sempre con una certa attenzione allo stile ed al design. In vista di IFA 2019, il colosso del CEO Henrik Clausen ha annunciato in anteprima una nuova soundbar premium.

Rispetto alla Beosound 35, datata 2016 ma più adatta allo streaming musicale, la nuova Beosound Stage guarda all’intero salotto di casa, ove può costituire anche un discreto elemento d’arredamento, grazie allo stile infuso dallo studio di design NORM Architects ed all’impiego di materiali naturali, come il legno di rovere affumicato, l’alluminio naturale, o il bronzo per le finiture del suo corpo rettangolare (110 x 17 x 7.7 cm, per 8 kg), costituito in alluminio. 

Quest’ultimo può essere poggiato classicamente su una mensola orizzontale, ma è agganciato verticalmente a una parete che dà il meglio di sé, esponendo gli 11 driver celati sotto un pregiato tessuto Kvadrat: nello specifico, il setting surround, compatibile con i formati Dolby Atmos e Dolby TrueHD, e potente dato l’impiego di amplificatori da 50 W di classe D, si esplica in un sistema multicanale (3) garantito da quattro midrange da 3.81 cm che si occupano di erogare bassi profondi privi di distorsioni, mentre i quattro tweeter cupolifomi da 1.9 cm e un poker di woofer da 10.16 cm garantiscono un’ottima copertura dei toni medi ed alti, per un totale di ben 11 driver, per giunta esaltabili in un contesto multi-room (anche secondo lo standard BeoLink Multiroom).

A gestire il roster sin qui visto interviene un processore di segnale digitale, o DSP, mediante il quale si può equalizzare (o meno) l’uscita sonora scegliendo tra le macrocategorie TV, Music, Movie, Night Listening, senza contare i setting impostati sulla base dell’umore, per il cui ricorso è necessario avvalersi della companion app per smartphone. 

Attrezzata per ricevere contenuti in mirroring via AirPlay 2, Chromecast, o Bluetooth, dotata di svariate interfacce (due ingressi stereo analogici su RCA e jack da 3.5mm, con l’eARC abilitato tanto su un ingresso quanto su un’uscita HDMI), la soundbar Bang e Olufsen Beosound Stage si connette alla rete internet mediante una porta Ethernet, o senza fili grazie al modem Wi-Fi

Per la disponibilità della periferica in questione, occorrerà attendere l’imminente autunno, con prezzi che variano secondo il materiale scelto per le finiture (1.500 euro per il modello con bronzo o alluminio, 2.250 per quello in rovere affumicato).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Indubbiamente, la soundbar Beosound Stage di B&O è suggestiva, con quel suo stile tipicamente nordico, e la qualità sonora non si discute visto lo squadrone di ben 11 driver tutti amplificati, il sistema multicanale, ed il resto dell'assortimento: tuttavia, gli equalizzatori, come giustamente osservato su diverse testate, sembrano avere un ruolo un po' preponderante, specie per chi ama giocare individualmente con la variazione dei bassi e degli alti. Il prezzo, infine, va ad equiparare la B.S di cui sopra ad un arredo smart di design e, quindi, appare giustificato (almeno finché non si farà sentire la concorrenza di IKEA).

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