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Huawei Watch 2 (2018), anche in versione "cellular" con supporto ad eSIM e nanoSIM

Huawei ha presentato il suo nuovo smartwatch per sportivi e non, Huawei Watch 2 (2018), sia in versione base, col solo Bluetooth, che in variante "cellular", con supporto a nanoSIM o eSIM: peccato per l'autonomia, ben lungi da quella di un orologio non smart.

Hi-Tech
Pubblicato il 1 giugno 2018, alle ore 19:22

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Huawei Watch 2 (2018), anche in versione "cellular" con supporto ad eSIM e nanoSIM

Dopo tante indiscrezioni, Huawei ha effettivamente presentato il suo nuovo smartwatch, lo Huawei Watch 2 (2018) che, oltre al modello base, annovera anche un’edizione telefonicamente indipendente, che rende superfluo il portarsi dietro uno smartphone anche nei momenti di attività fisica.

Abbinato ad un cinturino da 20 mm (lungo 140 o 210 mm), il wearable ha una scocca (45 x 48.9 x 12.6 mm, con 57 grammi di peso) impermeabile IP68 sormontata da un vetro Gorilla Glass circolare, atto a proteggere il display OLED da 1.2 pollici, sul quale icone e watch faces – tratte dal sistema operativo Watch Os 2.0 di Google – sono espresse in risoluzione 390 x 390 pixel.

Ad animare lo Huawei Watch 2 (2018), lato computazionale, troviamo il processore più diffuso del momento, per questo genere di dispositivi, il Qualcomm Snapdragon 2100, associato ad una RAM di poco inferiore al giga (768 MB), mentre lo storage fisico arriva a 4 GB. Dal punto di vista energetico, un giorno e mezzo di autonomia viene assicurato dalla batteria, tarata a 420 mAh (col 4G attivo, si perde mezza giornata).

Dotato di connettività stanziale (Wi-Fi n), lo Huawei Watch 2 (2018) interagisce col mondo telefonico in due modi: o col Bluetooth 4.1, in modo da ricevere le notifiche dello smartphone, o in modo indipendente nell’edizione che monta anche un modulo per le eSIM o le nanoSIM. Le attività per il fitness sono garantite dalla presenza di diversi sensori (bussola, giroscopio, accelerometro, barometro), e del GPS (BeiDou), mentre l’implementazione del cardiofrequenzimetro e di un rilevatore (GSR sensor) di conduzione elettrica dell’epidermide (Galvanic Skin Response), permette d’avere un feedback sullo stress post esercizio, o sulla qualità del sonno (TruSleep). I pagamenti dal polso (sui circuiti Ali Pay, Huawei Pay, e We Chat payments), ultimo trend del momento, invece, si appoggiano al modulo NFC, presente e in dotazione.

La distribuzione del device varia secondo il modello scelto. Per risparmiare, con circa 206 euro, è possibile optare per lo Huawei Watch 2 (2018) – nelle colorazioni Carbon Black e Star Gray  – corredato di solo Bluetooth: diversamente, volendo anche la connettività telefonica fisica (nanoSIM, colorazione vibrant orange) o virtuale (eSIM, colorazione Carbon Black), si deve salire sino a pressappoco 267 euro (su VMall). Nessuna notizia per l’Italia, dove lo Huawei Watch 2 (2018) potrebbe arrivare anche nella versione “indipendente”, ma con nanoSIM.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Di base, lo Huawei Watch 2 (2018) è un gran bello smartwatch, fatto bene, con le giuste caratteristiche, adatto a monitorare vari tipi di sport, anche acquatici, ottenendo dei validi riscontri: ha il supporto potenziale alle eSIM, ancora poco diffuse, o alle nanoSIM, e questo può renderlo del tutto indipendente da un telefono associato. Tutto molto bello, a parte l'autonomia, a mio avviso scandalosa, sia sotto 4G che solo col Bluetooth attivo: con un presupposto del genere, è tanto bello quanto inutile.

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