Google, Apple e Samsung aprono il 2026 con novità importanti: la Commissione UE avvia un’indagine su Google per i prezzi degli annunci, mentre Gemini 3 Deep Think potenzia le capacità AI in matematica, fisica e coding. Android Auto 16.2 introduce “Driving Avatar”, Quick Share limita la visibilità dei file e Chrome testa “Projects” per organizzare schede e conversazioni. Google Foto e Documenti ricevono nuove funzioni AI, e il Pixel 10a migliora resistenza e connettività. Apple conferma il rilascio della nuova Siri entro il 2026 e YouTube debutta su Vision Pro con supporto fino a 8K. Samsung, invece, testa One UI 9 su Galaxy Z Flip 8, Fold 8 e un pieghevole misterioso, mentre il robot domestico Ballie resta in pausa, indicando un focus sulle soluzioni smart più immediatamente commercializzabili.
Mondo Google
Ue contro Google: nuova verifica sui prezzi degli annunci nel motore di ricerca
La Commissione europea ha avviato una nuova indagine antitrust su Google focalizzandosi sui meccanismi che determinano il prezzo degli annunci nei risultati di ricerca, con il sospetto che i sistemi d’asta possano aver inciso in modo artificiale sui costi per gli inserzionisti; se confermate, le ipotesi aprirebbero la strada a sanzioni fino al 10% del fatturato globale, in un contesto già segnato da multe miliardarie e da ulteriori procedimenti legati al Digital Markets Act, mentre l’azienda ribadisce che i prezzi derivano da aste in tempo reale basate su concorrenza e qualità degli annunci.
Gemini 3 Deep Think accelera su matematica, fisica e coding: l’AI di Google punta alla ricerca avanzata
Google aggiorna Gemini 3 Deep Think potenziando le capacità di ragionamento in matematica, fisica e programmazione, con un focus su problemi complessi tipici della ricerca scientifica e dell’ingegneria. Testato in contesti accademici come la Rutgers University e la Duke University, il sistema ha mostrato di saper individuare errori logici e ottimizzare processi avanzati, mentre nei benchmark ha raggiunto l’84,6% secondo la ARC Prize Foundation e un Elo 3455 su Codeforces, con performance da medaglia d’oro alla International Mathematical Olympiad 2025. Disponibile per gli utenti premium e tramite API in accesso anticipato, Deep Think si propone come strumento sempre più concreto per supportare ricerca, analisi dati e sviluppo di modelli complessi.
Android Auto 16.2 introduce il “Driving Avatar” per personalizzare l’icona del veicolo
Android Auto 16.2 si prepara a rendere la navigazione più personale grazie all’introduzione della funzione “Driving Avatar”, che permetterà agli utenti di cambiare direttamente l’icona dell’auto visualizzata su Google Maps nella schermata della propria vettura, senza dover passare dall’app sullo smartphone. La novità, già anticipata dalla personalizzazione introdotta nel 2024 tramite app mobile, sarà completamente integrata nel sistema della centralina multimediale, offrendo cinque stili moderni, tre classici e la possibilità di scegliere colori diversi per ogni modello. In questo modo, l’esperienza diventa immediata e intuitiva, con la grafica del veicolo che può essere adattata in tempo reale alle preferenze dell’utente, migliorando l’interazione con la navigazione e rendendo la schermata più riconoscibile e personale. La funzione è stata individuata nel codice della versione 16.2.660604 e, sebbene non sia stata comunicata una data ufficiale di rilascio, sembra già in fase avanzata di sviluppo, confermando l’impegno di Google nel rendere Android Auto sempre più flessibile e vicino alle esigenze di chi utilizza il sistema quotidianamente.
Google corregge finalmente il bug del modo di guida su Android
Google ha risolto un problema fastidioso nel modo di guida di Android, che attivava il blocco delle notifiche anche quando l’utente non era al volante. La funzione, pensata per ridurre distrazioni durante gli spostamenti, fa parte dei “Modi” di Android e silenzia automaticamente le notifiche rilevando il movimento del veicolo. Negli ultimi anni, con la rimozione dell’attivazione via Bluetooth, il sistema entrava in funzione anche per i passeggeri, causando la perdita di chiamate e avvisi importanti. Ora, l’opzione è stata aggiornata per attivarsi solo quando lo smartphone è connesso al Bluetooth dell’auto, distinguendo meglio le reali situazioni di guida e prevenendo blocchi indesiderati. La nuova configurazione è già visibile su diversi dispositivi, con interfaccia adattata ai vari modelli, mentre il rollout prosegue gradualmente tramite i Servizi Google Play versione 26.05.32.
Quick Share cambia: meno apertura, più controllo
Google rimuove dal Quick Share la visibilità permanente verso “Tutti”, sostituendola con una finestra temporanea di 10 minuti per ricevere file da chiunque nelle vicinanze, una scelta che avvicina il sistema ad AirDrop di Apple e punta a ridurre i rischi legati alla ricezione indesiderata di contenuti. La modifica, distribuita gradualmente via server dopo i recenti passi verso una maggiore interoperabilità tra ecosistemi, può creare qualche disagio in ambienti scolastici o lavorativi dove lo scambio rapido era fondamentale, ma rafforza privacy e controllo, allineando Android a standard più moderni di protezione dei dati.
Chrome su Android: schede fissabili come su desktop
Chrome per Android introduce la possibilità di fissare le schede, portando su mobile la stessa gestione già disponibile su desktop. A partire dalla versione 144 dell’app, basta un tocco prolungato su una scheda per selezionare “Fissa scheda”, che la sposta in cima alla griglia, sostituisce l’icona di chiusura con una puntina e impedisce la chiusura accidentale con lo swipe. Le schede fissate restano visibili in un carosello ancorato nella parte superiore dello schermo con favicon e nome del sito, e l’interfaccia sfrutta le animazioni fluide di Material 3 Expressive, migliorando la produttività e rendendo la navigazione più coerente tra smartphone e desktop, ideale per chi gestisce contenuti su più dispositivi.
Chrome reinventa la gestione delle schede con “Projects”
Google Chrome sta testando una rivoluzione per le schede verticali con la dashboard “Projects”, progettata per raggruppare pagine correlate e conversazioni con l’assistente Google Gemini in flussi di lavoro organizzati. La funzione, ancora sperimentale, permette di passare rapidamente tra attività diverse, separare lavoro e impegni personali e centralizzare ricerche complesse senza perdere contesto o cronologia. I test preliminari mostrano due approcci visivi: uno riorganizza i gruppi di schede esistenti, l’altro integra thread di conversazione accanto alle pagine, creando uno spazio unico per la produttività. Se confermata in versione stabile, “Projects” potrebbe trasformare Chrome da semplice browser a hub digitale capace di ottimizzare multitasking e gestione delle attività, rendendo la navigazione più intelligente e funzionale.
Google Foto evolve: toolbar flottante su iOS e nuovo pulsante “Copia” per le immagini
Google Foto introduce due importanti novità per migliorare l’esperienza utente. Su iOS debutta la toolbar flottante, sostituendo la classica barra inferiore con un componente persistente a forma di pillola che ospita le sezioni Foto, Raccolte e Crea, con un FAB per ricerca e funzioni rapide: il design, più leggero e meno invasivo, lascia visibile una porzione maggiore di contenuti e anticipa possibili aggiornamenti su Android. Parallelamente, Google sta semplificando la condivisione delle immagini grazie a un nuovo pulsante “Copia” individuato nel codice della versione 7.63: gli utenti potranno copiare una foto negli appunti e incollarla direttamente in qualsiasi app compatibile, mantenendo alta la risoluzione e riducendo i passaggi attualmente necessari, mentre prosegue il redesign in stile Material 3 Expressive con layout più coerenti e nuovi pattern grafici per album e impostazioni.
Google Documenti: Gemini legge anche i riassunti
Google Documenti amplia le capacità di Gemini introducendo i riassunti audio, una naturale estensione della funzione di lettura dei testi già disponibile. Attivabile dal menu Strumenti > Audio, l’opzione “Ascolta il riepilogo del documento” apre un player integrato con barra temporale, controllo della velocità e diverse voci AI tra cui scegliere. I riassunti audio forniscono sintesi rapide dei contenuti, anche su più schede, con uno stile naturale pensato per recuperare le informazioni principali senza dover leggere tutto il testo. La funzione è particolarmente utile per documenti complessi o lunghi, consentendo di rivedere report o appunti mentre si è in movimento, rendendo Google Documenti sempre più adatto al multitasking e all’uso hands-free, con il rollout graduale attualmente riservato agli abbonati Business, Enterprise e ai pacchetti Google AI Pro e Ultra.
Pixel 10a: aggiornamento mirato, poche vere novità
Pixel 10a si prepara al debutto con differenze contenute rispetto al 9a: confermati Tensor G4, 8 GB di RAM e display OLED da 6,3 pollici a 120 Hz, mentre la novità più concreta è il passaggio al Gorilla Glass 7i per una maggiore resistenza; invariato anche il comparto fotografico con 48 MP principale e 13 MP ultra-grandangolo, così come la batteria da 5.100 mAh, anche se si parla di ricarica a 45W; sul fronte connettività spicca l’introduzione del Bluetooth 6.0 insieme a Wi-Fi 6E, NFC, IP68 e possibile supporto alle comunicazioni satellitari d’emergenza, delineando un aggiornamento prudente che punta più a rifinire che a rivoluzionare la formula della fascia media Google.
Mondo Apple
Apple conferma: la nuova Siri arriverà entro il 2026 senza ritardi
Apple ha chiarito le indiscrezioni sui presunti ritardi della nuova versione di Siri, confermando alla CNBC di essere “still on track” per il lancio entro il 2026, come inizialmente previsto. L’azienda non ha mai fissato una scadenza precisa oltre l’indicazione generica dell’anno e, sebbene alcune funzionalità possano arrivare con iOS 26.5 o iOS 27, il rilascio rimarrebbe entro la finestra promessa. La nuova Siri, presentata a giugno 2024, porterà maggiore consapevolezza del contenuto sullo schermo, accesso al contesto personale dell’utente e interazioni più profonde con le app, con sviluppi anche su generazione di immagini e ricerca web. Apple sta valutando un rollout graduale per risolvere i problemi riscontrati nei test interni, distribuendo le novità su più aggiornamenti di iOS nel corso dell’anno, a partire da iOS 26.4, la cui prima beta potrebbe già anticipare alcune funzionalità. L’intervento pubblico serve anche a rassicurare il mercato, dopo la flessione in Borsa legata alle voci di ritardo e alle verifiche FTC su Apple News, ribadendo che la roadmap annunciata per Siri resta confermata.
YouTube arriva su Apple Vision Pro: app nativa con video fino a 8K e supporto immersivo
YouTube ha rilasciato l’app ufficiale dedicata a Apple Vision Pro, introducendo un’esperienza completamente nativa su visionOS che sfrutta a pieno le potenzialità dello spatial computing. Finora accessibile solo tramite browser Safari, la piattaforma debutta ora con “YouTube for visionOS”, un’app standalone progettata per offrire un’interfaccia ottimizzata per la realtà estesa e una fruizione più immersiva dei contenuti. Gli utenti possono accedere all’intero catalogo, dai video tradizionali ai Shorts, fino ai formati 3D a 360 gradi e VR180, con integrazione completa dell’account per sincronizzare iscrizioni, playlist e cronologia tra dispositivi. L’interfaccia è stata ripensata per un’esperienza più cinematografica, con i contenuti in primo piano e l’ambiente circostante attenuato per ridurre le distrazioni, mentre i video a 360 gradi possono essere visualizzati in modalità pienamente spaziale, posizionando l’utente al centro della scena. Tra le novità più rilevanti spicca il supporto alla riproduzione fino a 8K, funzione disponibile esclusivamente per il modello equipaggiato con chip M5, capace di gestire la maggiore richiesta di banda e rendering; l’app è comunque scaricabile dall’App Store visionOS anche per le versioni con chip M2, segnando un passo importante nell’evoluzione dell’intrattenimento immersivo su visori di nuova generazione.
Mondo Samsung
Samsung anticipa One UI 9: test già in corso su Galaxy Z Flip 8, Fold 8 e un pieghevole misterioso
Samsung ha avviato i primi test interni di One UI 9 basata su Android 17, individuando build precoci per Galaxy Z Flip 8 e Galaxy Z Fold 8, oltre a un terzo dispositivo non identificato, probabilmente il presunto “Galaxy Wide Fold” con display esterno più ampio. Il rollout tradizionale delle nuove versioni di One UI coincide con i pieghevoli estivi, suggerendo un debutto tra luglio e agosto 2026. Tra le novità attese ci sono miglioramenti nella sincronizzazione tra dispositivi, una sorta di Universal Clipboard e un restyling dell’interfaccia con pannelli più traslucidi e moderni. L’avvio precoce dei test conferma l’obiettivo di Samsung di offrire un’esperienza software completa già al lancio, e l’inserimento di un terzo modello misterioso potrebbe ridefinire la strategia dei foldable, anticipando un 2026 ricco di novità per la gamma pieghevole del produttore sudcoreano.
Ballie scompare dai radar: Samsung mette in pausa il robot smart?
Dopo sei CES e continui rinvii, il futuro di Ballie appare sempre più incerto: il robot domestico con AI presentato da Samsung come assistente mobile per la smart home, capace di muoversi autonomamente, controllare dispositivi connessi e proiettare un’interfaccia sul pavimento, non è stato menzionato al CES 2026 e la sua pagina ufficiale è stata rimossa dal sito, con reindirizzamento alla sezione proiettori, dettaglio che alimenta i dubbi vista la presenza di un modulo laser integrato nel concept originale. Negli ultimi mesi l’azienda aveva già posticipato il lancio parlando di tecnologia da perfezionare e, più recentemente, aveva definito Ballie una “piattaforma di innovazione”, formula che suggerisce un ritorno allo stadio prototipale piuttosto che un debutto imminente. L’assenza di comunicazioni ufficiali e la sparizione dei riferimenti pubblici fanno pensare a uno stop temporaneo o a una revisione strategica, soprattutto in un mercato smart home dove soluzioni più semplici e immediatamente commercializzabili stanno ottenendo maggiore spazio.