Il panorama tech si muove su più fronti: Google prepara il debutto del Pixel 10a e amplia l’esperienza di shopping e collaborazione con AI Mode e NotebookLM, Apple aggiorna i suoi sistemi con iOS 26.3 e macOS Tahoe 26.3 puntando su sicurezza e compatibilità, mentre Samsung lancia le memorie HBM4 per datacenter e anticipa i rincari attesi della serie Galaxy S26.
Mondo Google
Pixel 10a a un passo dal debutto: design confermato, nuovi colori e focus su autonomia
Il Pixel 10a è ormai pronto al debutto ufficiale del 18 febbraio e le ultime anticipazioni ne rafforzano il profilo senza riservare grandi sorprese. I render diffusi da Evan Blass confermano un design in totale continuità con Pixel 9a e chiariscono la gamma cromatica completa, che accanto a Berry, Obsidian e Lavender introduce la nuova tonalità Fog, un grigio con leggere sfumature verdastre destinato a distinguersi dai modelli Pro. Dall’etichetta energetica europea emergono dettagli interessanti su autonomia e robustezza, con una durata stimata di oltre 53 ore, una batteria da circa 5.100 mAh, certificazione IP68 e buoni punteggi su resistenza alle cadute e riparabilità. Sul piano tecnico, Pixel 10a dovrebbe mantenere il Tensor G4 già visto sulla generazione precedente, affiancato da un display da circa 6,3 pollici e da una configurazione base da 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, con un prezzo atteso intorno ai 549 euro. Restano invece poche certezze sul comparto fotografico, che potrebbe rimanere invariato, a conferma di una strategia orientata più al consolidamento che a una vera rivoluzione.
Google AI Mode trasforma le ricerche in un negozio: ora si acquista senza uscire da Google
Google ha avviato negli Stati Uniti una delle evoluzioni più significative della sua AI Mode, permettendo agli utenti di acquistare prodotti direttamente all’interno dei risultati di ricerca, senza passare dai siti esterni, dando forma concreta alla visione degli agenti AI capaci di accompagnare l’utente fino alla conclusione dell’acquisto. Attraverso AI Mode e Gemini è ora possibile cercare un prodotto, chiedere consigli, confrontare alternative e completare l’ordine all’interno dell’interfaccia di Google, con il pagamento gestito tramite Google Pay o Wallet, sfruttando i dati già salvati. Alla base di questa novità c’è l’Universal Commerce Protocol, sviluppato in collaborazione con partner come Etsy e Wayfair, con l’obiettivo di estendere presto il supporto anche a piattaforme come Shopify, Target e Walmart. Il vantaggio immediato per l’utente è una maggiore comodità, grazie alla riduzione dei passaggi necessari per arrivare all’acquisto, mentre per Google significa trattenere le persone più a lungo nel proprio ecosistema e rendere la ricerca un’esperienza completa, non solo informativa ma anche transazionale. Restano però aperti i dubbi legati alla gestione dei dati e alla profilazione, perché centralizzare l’intero processo di shopping nelle mani di Big G cambia profondamente l’equilibrio tra utenti, rivenditori e piattaforma, segnando un passaggio chiave nell’evoluzione del commercio online guidato dall’intelligenza artificiale.
Google Meet semplifica la condivisione dello schermo con la nuova finestra separata
Google Meet introduce una novità pensata per migliorare concretamente l’esperienza degli utenti durante le riunioni: la possibilità di aprire i contenuti condivisi in una finestra separata tramite l’opzione “Apri in una nuova finestra”. Questa funzione consente di visualizzare immagini, documenti e schermate in modo indipendente dall’interfaccia principale, facilitando l’analisi dei dettagli, l’ingrandimento dei contenuti e la gestione di più schermi. Sebbene si tratti di un aggiornamento tecnico semplice, il suo impatto sulla quotidianità degli utenti è significativo, soprattutto per chi partecipa a presentazioni, revisioni di documenti o sessioni collaborative. Google ha confermato che la novità sarà disponibile entro fine mese su tutte le piattaforme supportate, dalla versione web alle app Android e iOS, con un rollout graduale tra Rapid Release e Scheduled Release.
NotebookLM si fa creativo: nove nuovi stili per le infografiche
Google potenzia NotebookLM con un aggiornamento che introduce nove nuovi stili grafici per le infografiche: Sketch, Kawaii, Professional, Anime, 3D Clay, Editorial, Storyboard, Bento Grid e Bricks, più una funzione Auto select che lascia all’algoritmo la scelta ottimale in base ai contenuti. Questa novità supera le attuali opzioni limitate a parametri funzionali, permettendo di adattare layout e tono visivo al contenuto. Sketch Note simula appunti a mano, Bento Grid organizza le informazioni in schede modulari, mentre Storyboard facilita la visualizzazione di processi sequenziali. Le funzionalità sono ancora in fase di test interno e non accessibili al pubblico, ma promettono di aumentare flessibilità ed efficacia visiva della piattaforma, utile per professionisti, creativi e studenti.
Mondo Apple
Apple rafforza la sicurezza dell’ecosistema: arrivano iOS 26.3, macOS Tahoe 26.3 e update per i dispositivi meno recenti
A una settimana dalle Release Candidate, Apple ha avviato il rilascio pubblico di iOS e iPadOS 26.3, macOS Tahoe 26.3, tvOS 26.3, watchOS 26.3, HomePod Software 26.3 e visionOS 26.3, un aggiornamento trasversale che punta soprattutto su correzioni di bug, patch di sicurezza e adeguamenti normativi, con particolare attenzione alle richieste europee in tema di interoperabilità. Su iOS 26.3 spicca l’introduzione di un nuovo strumento nativo per il trasferimento dati da iPhone ad Android, utilizzabile già in fase di configurazione iniziale e pensato per semplificare il passaggio tra ecosistemi senza app aggiuntive, una mossa che va letta anche alla luce del Digital Markets Act. Non mancano miglioramenti più mirati, come la possibilità di limitare la precisione della localizzazione fornita agli operatori mobili su specifici dispositivi e reti, oltre a piccoli ritocchi grafici come i nuovi sfondi Meteo per la schermata di blocco. Il cuore dell’update resta però la sicurezza, con la correzione di numerose vulnerabilità, tra cui una falla nel dynamic linker dyld già sfruttata in attacchi altamente sofisticati su versioni precedenti del sistema. Sul fronte Mac, macOS Tahoe 26.3 segue una linea prudente e conservativa, senza nuove funzioni di rilievo ma con un pacchetto di fix e patch che prepara il terreno a versioni future più ricche. Apple ha inoltre confermato il proprio impegno nel supporto a lungo termine rilasciando aggiornamenti di sicurezza anche per sistemi operativi meno recenti, come iOS 18.7.5, iPadOS 18.7.5, macOS Sonoma 14.8.4 e macOS Sequoia 15.7.4, garantendo protezione a un’ampia base di dispositivi ancora in uso. Un rilascio meno appariscente sul piano delle novità, ma strategico per stabilità, sicurezza e allineamento dell’intero ecosistema.
Mondo Samsung
Samsung avvia le spedizioni delle HBM4 e rilancia la corsa alle memorie per l’AI
Samsung ha iniziato a spedire le prime memorie HBM4 di nuova generazione, diventando il primo produttore a portare questa tecnologia fuori dai laboratori e direttamente verso i grandi clienti del settore datacenter e intelligenza artificiale. I nuovi chip, basati su DRAM di sesta generazione a 10 nm con logica a 4 nm, garantiscono un deciso salto in avanti rispetto alle HBM3E, con velocità fino a 11,7 Gbps, una banda complessiva che raggiunge i 3,3 TB/s per stack e un miglioramento dell’efficienza energetica nonostante il raddoppio delle linee di I/O. Le configurazioni arrivano fino a 48 GB per singolo stack e sono pensate esclusivamente per carichi di lavoro estremi, tipici dell’AI e del cloud avanzato. Con questo lancio Samsung recupera terreno e si rimette in testa a un mercato strategico, destinato a restare sotto forte pressione ancora a lungo, mentre l’azienda guarda già al prossimo passo rappresentato dalle HBM4E, attese a partire dal 2026.
Galaxy S26: la fuga di voci sui prezzi conferma l’aumento atteso
Le prime indiscrezioni sui prezzi della serie Galaxy S26 confermano l’incremento atteso: il modello base parte da circa 1.254.000 won (~734 euro), S26 Plus e Ultra raggiungono 1.452.000 e 1.797.000 won, mentre le versioni da 512 GB superano i 2 milioni di won (circa 1.170 euro). Samsung ha eliminato i modelli da 128 GB, fissando 256 GB come standard minimo, e in alcuni mercati utilizza Exynos 2600 per contenere i costi. Il rincaro è legato principalmente alla crisi globale dei chip di memoria e all’aumento dei componenti più performanti.