Le ultime settimane hanno visto importanti aggiornamenti dai principali protagonisti del mondo tech. Google semplifica il tracciamento dei dispositivi con Find Hub, eliminando l’autenticazione extra e permettendo di localizzare smartphone, accessori e persino animali domestici con pochi clic, in un approccio simile a quello di Apple. L’ecosistema Workspace si arricchisce ulteriormente con Gemini, che trasforma Docs, Fogli, Presentazioni e Drive in assistenti intelligenti capaci di generare contenuti, analizzare dati e rispondere rapidamente a richieste complesse, mentre Google Home Premium introduce Live Search per monitorare in tempo reale le videocamere Nest tramite comandi in linguaggio naturale. YouTube per TV semplifica la gestione dei profili familiari e rafforza le difese contro deepfake, aumentando sicurezza e personalizzazione. Apple accelera i test di iOS 26.4 e degli altri sistemi operativi con nuove emoji, ottimizzazioni per accessibilità e supporto ai dispositivi più recenti, mentre amplia la produzione di iPhone in India per ridurre la dipendenza dalla Cina. Samsung punta invece su innovazioni hardware e smart home: i monitor Odyssey 3D offrono giochi in tre dimensioni senza occhiali grazie a tracciamento oculare e view mapping, con nuovi titoli e modelli ad alte prestazioni, mentre la gamma 2026 di deumidificatori smart combina efficienza energetica, silenziosità e gestione da remoto tramite AI e connettività Wi-Fi. Questi aggiornamenti evidenziano un’attenzione comune dei tre colossi a semplificare l’esperienza utente, integrare l’intelligenza artificiale e rendere più flessibile e smart la vita quotidiana, sia a casa sia in mobilità.
Mondo Google
Google semplifica il tracciamento dei dispositivi eliminando l’autenticazione extra
Google ha ascoltato il feedback degli utenti e ha reso più rapido il tracciamento dei dispositivi tramite Find Hub. In precedenza, per localizzare uno smartphone o un altro device perso era necessario completare una serie di autenticazioni, inclusa la verifica biometrica, un passaggio che spesso risultava frustrante soprattutto in situazioni di urgenza. Con l’aggiornamento recente, basta essere connessi con il proprio account Google sullo smartphone per accedere direttamente all’elenco dei dispositivi e delle persone, velocizzando notevolmente l’operazione. L’autenticazione aggiuntiva sarà richiesta solo se l’app non viene utilizzata per lungo tempo o dopo un logout, garantendo sicurezza senza compromettere la praticità. Questo approccio rende il funzionamento simile a quello adottato da Apple: se lo smartphone è già sbloccato, non servono ulteriori passaggi. L’aggiornamento viene rilasciato gradualmente via server e, una volta disponibile per tutti, faciliterà anche il tracciamento di accessori, valigie, chiavi e perfino animali domestici.
NotebookLM ora supporta i file EPUB: Google amplia le funzioni per studenti e lettori
NotebookLM continua a evolversi e introduce una delle funzioni più richieste dagli utenti: il supporto diretto ai file EPUB. Grazie a questo aggiornamento, chi utilizza la piattaforma potrà caricare ebook, guide di studio e romanzi in formato digitale senza doverli convertire in PDF, semplificando notevolmente il flusso di lavoro. Una volta importati, i contenuti possono essere utilizzati dall’intelligenza artificiale per generare riassunti, panoramiche audio o video e persino presentazioni basate sul materiale caricato. L’integrazione con il formato EPUB rappresenta un passo importante soprattutto per studenti e ricercatori, visto che si tratta di uno dei formati più diffusi per i libri digitali grazie alla leggerezza dei file, al testo adattabile ai diversi schermi e al supporto per elementi interattivi. Con questa novità, NotebookLM diventa quindi ancora più versatile come strumento di studio e analisi dei contenuti.
Gemini rivoluziona Google Workspace: l’AI entra nel cuore di Docs, Fogli, Presentazioni e Drive
Google continua a rafforzare la propria strategia sull’intelligenza artificiale annunciando una nuova serie di funzionalità integrate in Google Workspace. Il filo conduttore dell’aggiornamento è Gemini, sempre più centrale nell’ecosistema dell’azienda e ora capace di lavorare in modo più contestuale tra documenti, email e informazioni provenienti dal web. L’obiettivo è trasformare gli strumenti di produttività in assistenti intelligenti in grado di generare contenuti, analizzare dati e trovare rapidamente le informazioni più rilevanti senza dover passare manualmente tra diversi file. In Google Docs l’AI diventa un vero partner di scrittura: gli utenti possono descrivere nel pannello laterale ciò che desiderano creare e ottenere una prima bozza generata automaticamente. Il sistema può anche utilizzare contenuti presenti in altri documenti per realizzare testi più articolati, come report o newsletter costruite a partire da note di riunione o file condivisi. Dopo la generazione iniziale, Gemini può rielaborare parti del documento, migliorare il tono o uniformare lo stile mantenendo coerenza con modelli già esistenti. In Google Sheets l’AI consente invece di creare interi fogli di calcolo partendo da una semplice descrizione testuale, organizzando dati, tabelle e grafici. Una delle novità più interessanti è “Fill With Gemini”, funzione che permette di compilare automaticamente le colonne con informazioni generate o recuperate dal web, semplificando attività come la creazione di tracker o database informativi. Anche Google Slides beneficia dell’integrazione con l’intelligenza artificiale, permettendo agli utenti di generare nuove slide coerenti con lo stile della presentazione o modificarne rapidamente layout e palette di colori attraverso comandi testuali. Parallelamente, su Google Drive arriva “Ask Gemini”, un sistema di ricerca evoluto che analizza documenti, email e altri contenuti per restituire risposte dirette accompagnate da riferimenti ai file più rilevanti. Le nuove funzioni sono attualmente in fase beta e vengono distribuite agli abbonati ai piani Google AI Ultra e Pro, con disponibilità globale inizialmente limitata alla lingua inglese.
Google Home Premium si rinnova: la Live Search porta l’AI sulle cam Nest in tempo reale
I più recenti aggiornamenti di Google Home introducono per gli abbonati al piano avanzato Google Home Premium la nuova funzione Live Search, che permette di interrogare in tempo reale i flussi delle videocamere Nest usando il linguaggio naturale, sfruttando l’analisi on‑device e cloud dell’AI Gemini per sapere subito cosa sta accadendo in casa. Attraverso la barra di ricerca dell’app – aggiornata alla versione 4.10.57 su Android – l’utente può chiedere, ad esempio, dove si trovano i cani o se c’è qualcuno in giardino: il sistema scandaglia simultaneamente tutti i feed attivi e restituisce una risposta contestuale, dichiarando esplicitamente i propri limiti quando l’inquadratura non consente di prendere decisioni o controllare dispositivi come un forno, il tutto in una distribuzione globale che interessa gli utenti Premium con hardware Nest compatibile man mano che l’update raggiunge i vari mercati.
YouTube per TV semplifica la gestione dei profili familiari
YouTube per Android TV, Google TV e Chromecast ha ricevuto un aggiornamento che rende più semplice la gestione dei profili all’interno delle sottoscrizioni familiari Premium. Ora le account del piano familiare vengono integrate automaticamente nella schermata “Chi sta guardando?”, mostrandole in parallelo al profilo principale con icone grigie o meno evidenti per distinguere i membri condivisi. Selezionando un profilo, il login avviene subito e viene mostrato il messaggio che i “Membri del gruppo famiglia Google” sono stati aggiunti al dispositivo, con la possibilità di entrare o rimuovere le singole account. Sebbene pratico, alcuni utenti potrebbero trovare invasiva l’aggiunta automatica, e una modalità manuale di inserimento sarebbe più flessibile e controllabile. L’aggiornamento si sta diffondendo gradualmente e si inserisce in un contesto di continue novità sulla piattaforma, tra cui strumenti di intelligenza artificiale per interagire con i video e meccanismi di protezione contro contenuti manipolati, come i deepfake, migliorando così l’esperienza personalizzata e organizzata per le famiglie.
YouTube rafforza la difesa contro i deepfake con un sistema AI dedicato a politici e giornalisti
YouTube amplia le proprie contromisure contro i deepfake introducendo un nuovo programma pilota dedicato a figure pubbliche particolarmente esposte come funzionari governativi, candidati politici e giornalisti. L’iniziativa sfrutta strumenti di intelligenza artificiale capaci di individuare video in cui il volto di una persona viene ricreato artificialmente senza autorizzazione, permettendo ai soggetti coinvolti di richiedere la rimozione dei contenuti qualora violino le regole della piattaforma. Il sistema ricorda il funzionamento del celebre Content ID, utilizzato per identificare materiale protetto da copyright, ma in questo caso è progettato per riconoscere imitazioni digitali generate con l’AI. Per accedere al servizio i partecipanti dovranno verificare la propria identità tramite selfie e documento ufficiale, così da permettere al software di confrontare i volti presenti nei video caricati sulla piattaforma. Le richieste di rimozione non saranno automatiche, ma verranno valutate caso per caso tenendo conto del contesto e delle norme sulla privacy, lasciando quindi spazio a contenuti come satira e parodie se ritenuti legittimi. Parallelamente, YouTube continuerà a etichettare i contenuti generati con intelligenza artificiale, mostrando avvisi più evidenti nei video considerati sensibili. L’obiettivo è limitare la diffusione di contenuti ingannevoli e rafforzare la tutela dell’identità digitale in un momento in cui i deepfake stanno diventando sempre più realistici e facili da creare.
Mondo Apple
Apple accelera i test software: rilasciate le quarte beta di iOS 26.4 e degli altri sistemi
Apple ha pubblicato le quarte beta di iOS 26.4, iPadOS 26.4, macOS Tahoe 26.4, watchOS 26.4, visionOS 26.4 e tvOS 26.4, a una settimana dalle build precedenti, avvicinandosi al rilascio pubblico previsto in primavera. Tra le novità spiccano nuove emoji basate sullo standard Unicode 17, piccoli cambiamenti nelle impostazioni di accessibilità e la rimozione temporanea della crittografia end-to-end per i messaggi RCS, che arriverà in futuro. L’aggiornamento introduce inoltre supporto ai nuovi dispositivi come iPhone 17e e iPad Air con chip M4, mentre sugli altri sistemi compaiono miglioramenti mirati: watchOS amplia il monitoraggio del sonno, tvOS completa l’addio alle app iTunes dedicate, visionOS introduce lo streaming foveato per migliorare la qualità visiva e macOS Tahoe aggiunge il limite di ricarica della batteria e riporta il layout compatto delle schede in Safari. Nel complesso si tratta soprattutto di ottimizzazioni e rifiniture che Apple sta testando prima della distribuzione finale.
Apple guarda all’India: produzione di iPhone sempre più lontana dalla Cina
Apple accelera la strategia di diversificazione produttiva e sposta sempre più assemblaggi di iPhone in dove nel 2025 è stato realizzato circa il 25% della produzione globale, pari a circa 55 milioni di unità su un totale stimato tra 220 e 230 milioni. La mossa rientra nel piano di riduzione della dipendenza dalla Cina, anche alla luce delle incertezze geopolitiche e delle tensioni commerciali internazionali. Negli ultimi anni il ruolo dell’India è cresciuto rapidamente: Apple ha iniziato a produrre l’intera gamma iPhone 17 nel Paese già prima del lancio e oggi gran parte della domanda statunitense viene soddisfatta da dispositivi assemblati lì. Parallelamente, l’India sta diventando anche un mercato sempre più rilevante per Cupertino, con circa 14 milioni di iPhone spediti nel 2025 e ricavi che hanno superato i 9 miliardi di dollari. L’azienda continua inoltre ad espandere la propria presenza locale con nuovi Apple Store e con possibili sviluppi nei servizi digitali, come il futuro arrivo di Apple Pay, confermando l’importanza strategica del Paese nel lungo periodo.
Mondo Samsung
Samsung espande l’esperienza 3D sui monitor Odyssey senza occhiali
Al GDC Festival of Gaming 2026, Samsung ha annunciato nuovi titoli compatibili con i suoi monitor Odyssey 3D, ampliando l’esperienza di gioco in tre dimensioni senza bisogno di occhialini. Dopo il lancio del primo monitor gaming 3D 6K a fine 2025, l’azienda continua a investire in questa tecnologia avanzata che sfrutta il tracciamento oculare e il view mapping per ricreare in tempo reale l’effetto 3D. I nuovi giochi in arrivo sono Hell is Us di Rogue Factor, già disponibile, e Cronos: The New Dawn di Bloober Team, previsto entro fine anno. Entrambi saranno accessibili tramite la piattaforma Odyssey 3D Hub, che attualmente ospita circa sessanta titoli e punta a raddoppiare il catalogo entro fine 2026. Tra i modelli più interessanti presentati figurano l’Odyssey 3D da 27” (G90XF), l’Odyssey OLED G8 32” con pannello 4K QD-OLED a 240 Hz, l’Odyssey G8 32” 6K fino a 330 Hz in modalità 3K e l’Odyssey G6 27” con refresh rate da 1.040 Hz, a conferma dell’impegno di Samsung nel portare il 3D senza occhiali al gaming mainstream.
Samsung presenta i deumidificatori smart 2026 con AI e maggiore efficienza energetica
Samsung ha annunciato la nuova gamma 2026 di deumidificatori inverter ad alta efficienza, progettati per migliorare il comfort domestico combinando tecnologia intelligente e consumi ridotti. I nuovi modelli utilizzano il compressore Digital Inverter, già adottato dall’azienda in elettrodomestici come frigoriferi e lavatrici, insieme a una modalità di risparmio energetico basata su intelligenza artificiale che può ridurre i consumi fino al 30% mantenendo le stesse prestazioni. Oltre all’efficienza, Samsung ha puntato molto anche sulla silenziosità: con un livello di rumore inferiore ai 32 decibel, questi deumidificatori possono essere utilizzati anche in ambienti come camere da letto o studi. La presenza della connettività Wi-Fi consente inoltre di gestire il funzionamento da remoto tramite la piattaforma SmartThings, permettendo di impostare l’umidità desiderata o programmare l’attività direttamente dallo smartphone. Tra le altre caratteristiche spiccano il sistema Continuous Drain per lo scarico continuo della condensa e nuovi serbatoi da 21 e 23 litri, oltre alla funzione Water Tank Lighting che segnala quando il contenitore è quasi pieno. I nuovi modelli sono stati annunciati inizialmente per il mercato coreano con prezzi compresi tra circa 400 e 480 euro.