Google, Apple e Samsung chiudono l’anno tra software più maturo, attenzione all’hardware e nuove ambizioni per il benessere digitale

Le ultime novità di Google, Apple e Samsung raccontano un settore in cui il software diventa sempre più centrale, l’esperienza utente viene affinata nei dettagli e il benessere digitale si conferma un tema strategico per il futuro.

Google, Apple e Samsung chiudono l’anno tra software più maturo, attenzione all’hardware e nuove ambizioni per il benessere digitale

Le ultime novità provenienti da Google, Apple e Samsung mostrano come i tre colossi stiano muovendosi su fronti diversi ma complementari, tutti legati all’evoluzione dell’esperienza quotidiana degli utenti. Da un lato c’è l’attenzione all’usabilità e al design del software, con funzioni storiche che vengono ripensate per essere più coerenti e accessibili; dall’altro emergono temi legati all’affidabilità dell’hardware, alla comunicazione emotiva e al benessere digitale, fino agli aggiornamenti di sistema che coinvolgono un numero sempre più ampio di dispositivi. Nel complesso, il quadro che si delinea è quello di un ecosistema in continuo affinamento, dove browser, smartphone, wearable e servizi puntano a diventare strumenti sempre più integrati nella vita di tutti i giorni.

Mondo Google

Chrome per Android cambia volto alla Modalità Lettura: più controllo e design coerente

La Modalità Lettura di Chrome per Android si rinnova con un approccio più maturo e funzionale, puntando su accessibilità costante, interfaccia aggiornata e maggiore continuità d’uso. Google ha scelto di rendere la funzione sempre richiamabile dal menu principale del browser, superando i limiti della vecchia attivazione “a comparsa”, e di affiancarle un nuovo pannello ispirato al linguaggio Material 3 Expressive. La lettura diventa così più fluida, personalizzabile e prevedibile, con preferenze che restano valide da una pagina all’altra e un’esperienza visiva più armonizzata con il resto di Android, confermando la volontà di valorizzare una funzione storica spesso sottovalutata.

Mondo Apple

iPhone 17 Pro sotto osservazione: quel rumore inatteso che emerge durante la ricarica

A distanza di diversi mesi dal debutto sul mercato, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max finiscono nuovamente al centro dell’attenzione per una questione che, secondo numerose segnalazioni, sarebbe presente fin dal primo giorno. Alcuni utenti hanno infatti notato un suono statico, una sorta di leggero sibilio, che si manifesta quando lo smartphone è collegato al caricatore e viene utilizzato normalmente. Il rumore sembra provenire in particolare dalla cassa inferiore ed è più percepibile in ambienti molto silenziosi, dove anche le minime emissioni sonore diventano evidenti. Dai test condotti su più unità emerge un dettaglio interessante: il fenomeno appare più marcato nei modelli appartenenti ai primi lotti di vendita, mentre risulta attenuato o quasi impercettibile nei dispositivi distribuiti successivamente. Apple, almeno per ora, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, lasciando aperti diversi interrogativi sulla natura del problema. Non è chiaro se si tratti di una caratteristica hardware inevitabile o se possa essere mitigata tramite un aggiornamento software, ipotesi che però non ha trovato conferme nei firmware rilasciati finora. Nel frattempo, forum ufficiali e community online continuano a raccogliere testimonianze, segno che il tema sta diventando sempre più diffuso tra i possessori dei nuovi top di gamma.

Apple Watch e la motivazione quotidiana: la corsa contro le cattive abitudini

Con l’avvicinarsi del nuovo anno, Apple sceglie una comunicazione leggera ma incisiva per ribadire il ruolo dell’Apple Watch come alleato nel mantenere uno stile di vita attivo. I tre nuovi spot pubblicitari ruotano attorno allo slogan “smettila di smettere” e mettono in scena una metafora ironica ma efficace: una poltrona, un letto e uno sgabello da bar inseguono gli atleti protagonisti, rappresentando la tentazione di rinunciare ai buoni propositi. Al centro dell’azione c’è sempre l’Apple Watch, che con notifiche e messaggi incoraggianti spinge a non mollare. Il messaggio è diretto e facilmente riconoscibile, soprattutto per chi, dopo l’entusiasmo iniziale, tende ad abbandonare gli obiettivi già nei primi giorni di gennaio. Gli spot mostrano anche il funzionamento dell’app Allenamento, evidenziando avvisi su ritmo, progressi e chiusura degli anelli, trasformando dati e notifiche in uno stimolo costante. Una campagna che punta meno sulla tecnologia pura e più sull’aspetto emotivo, cercando di rafforzare il legame tra utente e dispositivo come se fosse un compagno di allenamento sempre presente.

Fitness+ guarda al 2026: segnali di rilancio e nuove ambizioni

Apple Fitness+ torna a far parlare di sé con un teaser che lascia intendere cambiamenti importanti in arrivo nel 2026. Il breve video pubblicato sui canali ufficiali gioca sull’idea di un quotidiano immaginario, l’“Apple Fitness+ Times”, i cui titoli a caratteri cubitali suggeriscono novità di rilievo e movimenti strategici imminenti. Il riferimento esplicito al mese di gennaio non sembra casuale, considerando il periodo tradizionalmente legato ai propositi di forma fisica e benessere. Questo messaggio arriva in un momento delicato, poco dopo alcune indiscrezioni che parlavano di una revisione interna del servizio. Proprio per questo, la scelta di comunicare apertamente investimenti e nuovi contenuti appare come un segnale di continuità e rilancio, più che di incertezza. L’espansione recente in nuovi mercati, resa possibile dal doppiaggio vocale basato sull’intelligenza artificiale, rafforza l’idea di una piattaforma ancora centrale nell’ecosistema Apple. Pur senza entrare nei dettagli, il teaser lascia intendere che Fitness+ continuerà a evolversi, puntando su contenuti rinnovati e su una presenza sempre più capillare, con l’obiettivo di consolidare il servizio come punto di riferimento per l’allenamento digitale nei prossimi anni.

Mondo Samsung

Samsung accelera i lavori su One UI 8.5: nuovi test anche sui medi di gamma

Samsung continua a spingere sullo sviluppo di One UI 8.5 e amplia in modo deciso la fase di test coinvolgendo altri tre smartphone di fascia intermedia, segnale chiaro di un rollout sempre più vicino. Nei database interni dell’azienda sono infatti comparsi Galaxy A15 5G, Galaxy M56 e Galaxy F56, individuati in diverse regioni con build dedicate della nuova interfaccia. Il Galaxy A15 5G è stato avvistato tra India ed Europa, mentre i “gemelli” M56 e F56 risultano già in prova sul mercato indiano, tutti con versioni One UI 8.5 in fase di validazione. La presenza di questi modelli si aggiunge a quella di numerosi altri dispositivi delle serie A, M e F, suggerendo una strategia di aggiornamento più ampia rispetto al passato e non limitata ai top di gamma. L’obiettivo appare quello di arrivare pronti al debutto della serie Galaxy S26, che dovrebbe fare da traino al lancio pubblico della nuova interfaccia nei prossimi mesi, portando novità e ottimizzazioni anche su smartphone più accessibili.

Samsung Health migliora l’analisi del sonno: il russamento ora viene riconosciuto con maggiore precisione

Con l’ultimo aggiornamento dell’app Samsung Health, arrivata alla versione 6.31, il monitoraggio notturno compie un passo avanti significativo grazie a un algoritmo rivisto che rende più accurato il riconoscimento del russamento. L’intervento software, pensato per lavorare in modo ancora più efficace insieme ai Galaxy Watch compatibili, consente di distinguere meglio i rumori effettivamente prodotti dall’utente durante il sonno da quelli ambientali, come suoni provenienti dalla stanza o dall’esterno. Il risultato è una riduzione sensibile dei falsi positivi e una lettura dei dati più affidabile, utile per chi utilizza Samsung Health come strumento di controllo delle proprie abitudini notturne. L’aggiornamento comporta però una conseguenza da tenere presente: i file audio registrati prima dell’installazione non saranno più accessibili, mentre restano invariati lo storico, le statistiche e i grafici già presenti nell’app. Una scelta tecnica che punta a garantire coerenza con il nuovo sistema di analisi e che rafforza l’approccio di Samsung verso un monitoraggio del sonno sempre più raffinato e centrato sulla qualità dei dati.

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