Google, Apple e Samsung: aggiornamenti, AI e nuovi dispositivi per un 2026 hi-tech

Negli ultimi giorni, Google ha rivoluzionato Android Auto, Gmail e Pixel Launcher, Apple punta su sensori multispettrali e Face ID sotto lo schermo, mentre Samsung prepara Galaxy S26 con Snapdragon e il nuovo economico M17e 5G.

Google, Apple e Samsung: aggiornamenti, AI e nuovi dispositivi per un 2026 hi-tech

Negli ultimi giorni Google, Apple e Samsung hanno svelato una serie di novità che mostrano come l’ecosistema mobile stia evolvendo tra aggiornamenti più rapidi, intelligenza artificiale e nuove tecnologie hardware. Google punta a rendere Android Auto più reattivo e indipendente dallo smartphone, introduce Aluminium OS per garantire continuità ai Chromebook e porta Gmail nell’era Gemini, con AI sempre più integrata nella scrittura, nella ricerca e nella gestione dell’inbox, mentre il Pixel Launcher guadagna una scorciatoia che accelera l’avvio delle app. Apple si concentra sull’innovazione hardware e sui servizi: la Apple Card cambia partner, JPMorgan Chase subentra a Goldman Sachs, mentre i futuri iPhone potrebbero integrare sensori multispettrali e Face ID sotto lo schermo, rinnovando design e fotocamere. Samsung, invece, si prepara al Galaxy S26 con Snapdragon su tutta la gamma premium e anticipa anche un nuovo smartphone economico, il Galaxy M17e 5G, dopo aver temporaneamente sospeso gli aggiornamenti dei Play Services per ottimizzare la One UI e garantire stabilità e sicurezza. In tutti e tre i casi, l’obiettivo è migliorare esperienza, prestazioni e affidabilità, rendendo la tecnologia più fluida e vicina alle esigenze quotidiane degli utenti.

Mondo Google

Android Auto più veloce e aggiornato come uno smartphone

Google e Qualcomm hanno annunciato una partnership che rivoluzionerà Android Auto, promettendo aggiornamenti rapidi e continui sui veicoli equipaggiati con chip Snapdragon. Grazie all’espansione del Project Treble al settore automotive, i veicoli potranno ricevere le novità di Android 17 senza lunghi ritardi o dipendenza dallo smartphone, riducendo la frammentazione che finora rallentava le patch e le nuove funzionalità. La piattaforma coprirà quattro generazioni di chipset Snapdragon e oltre 14 processori, garantendo aggiornamenti di sistema, nuove funzioni e sicurezza in tempi molto più rapidi, per un’esperienza Android Auto moderna, fluida e sempre al passo con gli smartphone.

ChromeOS e Aluminium OS: Google garantisce continuità e longevità per i Chromebook

Il Google Aluminium OS non sostituirà immediatamente ChromeOS: secondo John Maletis, vice-presidente di Product Management, entrambi i sistemi coesisteranno per garantire stabilità e continuità agli utenti. La transizione verso Aluminium OS sarà graduale e limitata ai dispositivi più moderni, mentre i Chromebook più datati continueranno a ricevere supporto completo. Google conferma così il suo impegno nel mantenere fino a 10 anni di assistenza sui Chromebook, assicurando che milioni di studenti e professionisti possano continuare a utilizzare i dispositivi senza interruzioni, mentre la nuova piattaforma verrà adottata selettivamente per sfruttare hardware più avanzato.

Gmail diventa più intelligente: l’AI Gemini rivoluziona scrittura, ricerca e posta in arrivo

Con l’integrazione profonda di Gemini, Gmail inaugura una nuova fase della sua evoluzione e si trasforma da semplice servizio di posta elettronica a vero assistente personale basato sull’intelligenza artificiale. Le nuove funzioni puntano a semplificare la gestione quotidiana dell’inbox, aiutando gli utenti a scrivere messaggi più efficaci, ritrovare informazioni in pochi secondi e concentrarsi su ciò che conta davvero. L’AI entra in gioco nella scrittura grazie a risposte suggerite sempre più personalizzate e a strumenti capaci di generare o migliorare un’email partendo da poche indicazioni, adattandosi allo stile e al contesto della conversazione. Anche la ricerca fa un salto di qualità, permettendo di interrogare la posta in linguaggio naturale e ottenere sintesi immediate senza dover scorrere decine di messaggi. La novità più ambiziosa è però, AI Inbox, la nuova vista intelligente dell’inbox, pensata per riassumere priorità, scadenze e informazioni rilevanti, riducendo il rumore informativo. Il tutto avviene con un’attenzione particolare a privacy e controllo, con funzioni opzionali e dati che restano sotto la gestione dell’utente. Gmail entra così nell’era Gemini con l’obiettivo di rendere la posta elettronica più utile, personale e finalmente al passo con le abitudini digitali di oggi.

Pixel Launcher accelera tutto: la nuova scorciatoia che fa risparmiare tempo su ogni app

Google ha iniziato a distribuire un piccolo aggiornamento al Pixel Launcher che, pur senza stravolgere l’esperienza d’uso, rende l’avvio delle applicazioni sensibilmente più rapido e intuitivo. La novità consiste in una scorciatoia legata alla barra di ricerca: digitando il nome di un’app, anche solo in modo parziale, è ora possibile avviarla immediatamente premendo il tasto Invio sulla tastiera, senza dover toccare manualmente l’icona tra i risultati. Il pulsante della tastiera diventa dinamico e si adatta al contesto, trasformandosi da comando di ricerca Google a vero e proprio tasto di apertura dell’app rilevata. Si tratta di un dettaglio apparentemente marginale, ma che migliora l’uso quotidiano, soprattutto con una sola mano, eliminando un passaggio e rendendo l’interazione più fluida. Curiosamente, questa funzione non è del tutto nuova: era già presente nelle versioni passate del Pixel Launcher, prima di essere rimossa alla fine del 2022, per poi riapparire brevemente in fase sperimentale nel 2023. Ora Google sembra aver deciso di ripristinarla in modo definitivo, con un rollout lato server che non richiede aggiornamenti manuali e che potrebbe arrivare gradualmente su tutti i dispositivi Pixel nel corso dei prossimi giorni.

Mondo Apple

Apple Card cambia partner: JPMorgan Chase subentra a Goldman Sachs

Apple ha scelto JPMorgan Chase come nuovo partner per la gestione della Apple Card, rilevando il ruolo precedentemente svolto da Goldman Sachs. La transizione, prevista entro circa 24 mesi, non comporterà cambiamenti immediati per gli utenti, che manterranno cashback fino al 3% sugli acquisti Apple e fino al 2% sugli altri acquisti, il conto risparmio e il circuito MasterCard. JPMorgan Chase gestirà un portafoglio stimato di oltre 20 miliardi di dollari, rafforzando la collaborazione con Apple nella continua innovazione dei servizi finanziari della mela.

Apple studia sensori multispettrali per i futuri iPhone

Apple sta valutando l’introduzione di sensori multispettrali nei prossimi iPhone per migliorare la precisione cromatica e le prestazioni in condizioni di scarsa luce. La tecnologia, ancora in fase preliminare, analizza frequenze fuori dal visibile come infrarosso e ultravioletto, offrendo una visione più completa rispetto ai sensori RGB tradizionali. Questi sensori sono già usati in ambito militare, industriale e satellitare, e alcuni produttori consumer come Huawei, OPPO e Motorola li hanno sperimentati con risultati discreti. L’adozione da parte di Apple potrebbe quindi migliorare resa dei colori e gestione della luce in ambienti complessi, pur restando al momento in fase di studio e senza tempistiche ufficiali confermate.

iPhone 18 Pro potrebbe avere il Face ID sotto lo schermo con design stile Galaxy S10

Secondo recenti rumor, l’iPhone 18 Pro di Apple potrebbe introdurre il Face ID integrato sotto lo schermo, eliminando definitivamente l’isola dinamica presente sui modelli attuali. La sola parte frontale visibile sarebbe la fotocamera, spostata nell’angolo in alto a sinistra, richiamando il design dell’ex Galaxy S10, come riportato dal leaker Ice Universe. Questa modifica estetica, ancora non confermata ufficialmente da Apple, sarebbe considerata più rilevante rispetto a eventuali cambiamenti sul retro del dispositivo. L’azienda continua a lavorare non solo sull’integrazione del Face ID sotto il pannello OLED, ma anche su tecnologie avanzate per la fotocamera, come sensori multispettrali e possibili soluzioni ad altissima risoluzione per i modelli futuri, anche se la crisi globale dei chip potrebbe influenzare il lancio e la disponibilità dell’iPhone 18.

Mondo Samsung

Samsung interrompe temporaneamente gli aggiornamenti dei Play Services: ecco perché

Samsung ha spiegato ufficialmente i motivi per cui i suoi smartphone non ricevevano da tempo gli aggiornamenti dei Google Play Services. La sospensione, che aveva alimentato numerose speculazioni, è stata volontaria e collegata all’introduzione di nuovi dispositivi e aggiornamenti importanti della One UI, prossima alla versione 8.5. L’azienda ha preferito limitare la distribuzione ai soli software testati internamente per evitare conflitti o problemi di stabilità, garantendo al contempo la sicurezza dei dispositivi, molto usati anche in ambito aziendale. Secondo quanto comunicato, la distribuzione dei Play Services riprenderà regolarmente a partire da questo mese, ponendo fine ai ritardi e alle incertezze accumulate negli ultimi mesi.

Galaxy S26: Snapdragon per tutta la linea secondo Qualcomm

Con l’avvicinarsi del lancio del Galaxy S26, Qualcomm ha indicato che tutti i modelli della nuova gamma premium di Samsung potrebbero essere dotati del chipset Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy. Cristiano Amon, CEO dell’azienda, ha confermato l’esistenza di un accordo solido con Samsung, garantendo così la predominanza della piattaforma Snapdragon, mentre l’utilizzo dell’Exynos 2600 sarà limitato a pochi Paesi, probabilmente solo alla Corea del Sud. Questa scelta rafforza la strategia di Samsung di offrire prestazioni elevate e costanti sui suoi dispositivi premium, mantenendo al contempo una significativa quota di mercato per Qualcomm. Sebbene non ci sia ancora una conferma ufficiale da parte di Samsung, fonti interne indicano che la produzione degli Exynos procede normalmente, e che l’obiettivo principale del Galaxy S26 sarà più un affinamento del design che cambiamenti radicali nelle specifiche tecniche. La presentazione della serie è prevista per il 25 febbraio, con le vendite che dovrebbero iniziare nelle prime settimane di marzo, nonostante la crisi globale dei chip che potrebbe influenzare prezzi e disponibilità.

Galaxy M17e 5G: Samsung prepara un nuovo smartphone economico

Samsung ha certificato il Galaxy M17e 5G, un dispositivo economico pronto al lancio imminente. Identificato con il numero di modello SM-M076B e il nome interno “a07x“, il telefono appare nel database del Google Play Console, suggerendo un rilascio a breve, probabilmente per il mercato indiano. Il Galaxy M17e 5G dovrebbe montare la piattaforma MediaTek Dimensity 6300, eseguire Android 16 e offrire fino a 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Questo modello sembra rappresentare una variante a basso costo del Galaxy A07 5G, con possibili lievi tagli alle specifiche per differenziarsi nella gamma entry-level.

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