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Gaming notebook: al CES 2019 è guerra tra DELL, Asus, Acer, Samsung

Giornata d'anteprime all'insegna dell'hardware da gioco, con i produttori di portatili che hanno rimpolpato i rispettivi assortimenti di gaming notebook all'insegna dell'originalità, a volte del contenimento dimensionale e, sempre, delle alte prestazioni.

Hi-Tech
Pubblicato il 7 gennaio 2019, alle ore 22:52

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Gaming notebook: al CES 2019 è guerra tra DELL, Asus, Acer, Samsung

AL CES 2019, la giornata d’anteprime si è aperta con una notevole mole di sforzi profusa nell’hardware da gaming, con le interessanti proposte di DELL, Asus, Acer, e Samsung, tutte all’insegna di factory form più compatti, a volte originali, con processori e schede grafiche di ultima generazione.

DELL Alienware m17 e m15

DELL ha proposto i nuovi Alienware m17 e m15, pensati per concentrare elevate prestazioni in corpi molto compattati, sempre con la dissipazione del calore affidata alla tecnologia Cryo-Tech 2.0 ed il sistema AlienFX a curare la retroilluminazione RGB della tastiera. Il primo, grazie all’elegante telaio in lega di magnesio nelle nuance Epic Silver e Nebula Red, è sia leggero (2.16 kg) che esile (21 x 275 x 363 mm), ma non rinuncia alla potenza, con la RAM DDR4 messa a disposizione di processori Intel Core che vanno dalla 8° gen sino ai Core i9 K series, e le schede grafiche NVIDIA GeForce che oscillano dalla serie 20 delle RTX per toccare il Max-Q Design delle RTX 2080. Dotato di schermi da 15.6 pollici opzionabili anche in risoluzione 4K HDR400, vanta un’autonomia fino a 17 ore in stand-by, grazie a batterie da 60/90 Wh. Il secondo modello è sostanzialmente uguale, ma un po’ più pesante (+ 500 kg), spesso (+ 2 mm), anche per via del display da 17.3 pollici (60 Hz) che però non tocca la risoluzione massima del fratello minore, ma si barcamena tra il FullHD e l’UHD.

Asus ROG Mothership GZ700

Tra i gaming notebook più curiosi, certo non si può non menzionare il “work in progress” ROG Mothership GZ700 di Asus. Chiuso, si presenta come un corposo desktop replacement ma, aperto, diventa un convertibile 2-in-1, grazie alla tastiera pieghevole che si stacca e dialoga via Type-C o Wi-Fi 2.4 GHz con il display, FullHD (con G-Sync e 144 Hz) da 17 pollici, dotato di stand e di hardware computazionale di alto profilo (Intel Core i9-8950HK sino a 4.8 GHz in Turbo, Nvidia GeForce RTX 2080, 64 GB massimi di RAM DDR5, tre SSD M.2 NVMe PCIe in Raid 0, connessione Wi-Fi 802.11ax, e perfino Thunderbolt 3 e VirtualLink).

Acer Predator Triton 900 e Triton 500

Più pronto al commercio, ma ugualmente curioso è l’Acer Predator Triton 900 (da Marzo, a 4.199 euro) che, grazie alla cerniera Ezel Aero Hing, permette al display di basculare in 4 posizioni, consentendo all’utente di usare il tutto anche come tablet, grazie al touchscreen LCD IPS da 17 pollici, che può arrivare anche al 4K. All’interno, tenuti da freno dagli heatpipe, entro 23.75 mm di spessore, i processori Intel i7 di 8° generazione cooperano con schede grafiche Nvidia GeForce RTX anche 2080, con il multitasking che può contare su 32 GB massimi di RAM e diverse opzioni di storage SSD (NVMe PCIe) sotto configurazione Raid 0. Ottimo l’audio, sia immersivo (Waves Maxx) che capace di direzionare nello spazio (motion tracking Waves Nx) le fonti sonore. Sempre da Acer, optando per un form factor più conservatore, proviene il Predator Triton 500 (da Febbraio, a 1.999 euro) che, in un telaio metallico discretamente sottile (17.9 mm) e non troppo pesante (2.11 kg), quindi ideale per il trasporto (complice anche l’autonomia di 8 ore), oltre a un display LCD IPS da 15.6 pollici (144 Hz, G-Sync, 300 nits di luminosità), mette financo 32 GB di RAM (DDR4) al servizio dei processori Intel di 8° generazione, in tandem con schede Nvidia RTX Serie 2000 (compresa la 2080).

Samsung Odissey 2019 

Squadra che vince non si cambia (troppo). Ne sa qualcosa Samsung, che ha pensato di aggiornare (prima metà del 2019, prezzo ignoto) il suo gaming notebook Odissey del 2017, pur conservando quanto di buono vi era in esso: all’interno della sua struttura in alluminio “true metal” (19,9 mm di spessore per 2.36 kg) rimane, quindi, il display FullHD da 15.6 pollici, ormai sempre più diffuso a 144 Hz di refresh rate e con G-Sync, così come i 16 GB di RAM, lo storage ibrido affidato ad hard disk meccanici (1 TB) e a stato solido (M.2 NVMe da 256 GB), e l’audio stereofonico con Dolby Atmos. A variare, per il resto, è il meccanismo della cerniera, ridotto alla sola zona centrale, la GPU elevata alla RTX 2080, e la dissipazione combinata del calore che, assieme ai 5 heatpipe, mette in campo una coppia di Jet Blade con ventole da 83 palette. Anche il fratello minore Omen 15 è stato sottoposto ad una cura ricostituente, col display FullHD da 15.6 pollici che, a Giugno, sarà anche da 240 Hz, mentre sin da Febbraio vanterà – per 1.369 dollari – processori i7-8750H, sino a 16 GB di RAM, storage ibrido (HDD da 1 TB, SSD da 128 GB), le versioni Max-Q delle GPU Nvidia, ed il Wi-Fi ax.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Davvero impressionante la mole di portatili da gaming proposti alla vigilia del CES 2019: il settore dell'hardware da gaming si conferma prolifico di idee, anche se - per fortuna - un po' meno sperimentalista del passato. Le soluzioni più originali, come l'Acer Predator Triton 900 ed il ROG Mothership GZ700 di Asus, in effetti, si discostano di poco dalla tradizione, variando formati già visti, all'insegna del principio "convertibile è meglio". Sarà per questo che hanno maggior prospettive di successo, e di concretizzazione, del Razer Project Valerie degli anni scorsi?

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