Framework Laptop 13 Pro, la rivoluzione modulare diventa più potente: batteria da record, LPCAMM2 e Intel Panther Lake

Framework Laptop 13 Pro segna un’evoluzione importante per Framework, combinando autonomia fino a 20 ore, memoria LPCAMM2 e nuovi chip Intel Panther Lake in un design più potente e flessibile.

Framework Laptop 13 Pro, la rivoluzione modulare diventa più potente: batteria da record, LPCAMM2 e Intel Panther Lake

Con il nuovo Framework Laptop 13 Pro, Framework alza ulteriormente l’asticella nel mondo dei laptop modulari, portando sul mercato una piattaforma completamente ripensata che punta su autonomia estrema, prestazioni di nuova generazione e una filosofia di upgrade ancora più flessibile. Il progetto rappresenta una delle evoluzioni più importanti della linea nata nel 2021, mantenendo intatto il concetto di riparabilità e personalizzazione che ha reso il brand un punto di riferimento per gli appassionati di tecnologia.

Il cuore del sistema è il salto generazionale verso i nuovi processori Intel Panther Lake, noti anche come Core Ultra Series 3, affiancati in alcune configurazioni dalle alternative basate su AMD Ryzen AI 300. Si tratta di piattaforme pensate per integrare al meglio performance e accelerazione AI, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica, elemento centrale nel progetto Laptop 13 Pro. Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda la batteria, che passa a una capacità di 74 Wh, un incremento significativo rispetto alle generazioni precedenti. Framework dichiara un’autonomia fino a 20 ore in streaming video 4K, un risultato che porta finalmente il dispositivo a competere direttamente con i principali ultrabook premium del mercato.

Per ottenere questo risultato, però, l’azienda ha dovuto intervenire in modo profondo sul design interno, ridisegnando lo chassis e la parte inferiore del portatile. Questo significa che la nuova batteria non è compatibile con i modelli precedenti senza la sostituzione anche della scocca e dell’input cover. Un’altra delle innovazioni più rilevanti è il passaggio alle memorie LPCAMM2, che sostituiscono i tradizionali moduli SODIMM. Questa scelta consente l’utilizzo di RAM LPDDR5X più veloce ed efficiente, mantenendo però la possibilità di upgrade, una caratteristica rara nel segmento degli ultrabook dove spesso le memorie sono saldate.

Il risultato è un equilibrio interessante tra prestazioni e modularità, in linea con la filosofia del marchio. Grande attenzione è stata dedicata anche al sistema di raffreddamento, completamente riprogettato per migliorare la dissipazione del calore, uno degli aspetti critici dei modelli precedenti. Il nuovo design punta a garantire prestazioni più stabili sotto carico prolungato, soprattutto in scenari legati a produttività avanzata e utilizzo di applicazioni AI. Il display rappresenta un altro passo avanti importante: si tratta di un pannello da 13,5 pollici in formato 3:2 con risoluzione 2880×1920 pixel, refresh rate fino a 120 Hz e luminosità di 700 nit. Per la prima volta nella serie viene introdotto anche il supporto touch, una scelta maturata grazie al feedback della community.

A completare l’esperienza di input arriva un nuovo trackpad aptico, progettato per offrire una risposta più precisa e simile a quella delle soluzioni presenti sui laptop di fascia alta. Sul fronte disponibilità, i preordini sono già aperti anche in Europa, con prezzi che partono da circa 2.399 euro per le configurazioni Intel e arrivano a 3.500 euro per le versioni AMD. Le prime consegne sono previste per il mese di giugno, segnando l’avvio di una nuova fase per il progetto Framework, sempre più orientato a coniugare modularità e prestazioni di livello premium.

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