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FaceID di Apple: arriva il riconoscimento della pelle umana

Tutto ebbe inizio 3 anni fa, periodo in cui il colosso Apple, introdusse il "FaceID", tecnologia che permette di sbloccare il cellulare con la scansione del volto. Ora distinguerà tra maschera 3D e pelle umana.

Hi-Tech
Pubblicato il 9 marzo 2020, alle ore 17:18

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FaceID di Apple: arriva il riconoscimento della pelle umana

Tutti conosciamo il sistema FaceID di Apple, tecnologia avveniristica che distingue un’immagine da un viso umano. Questo sistema però non era in grado di distinguere se il viso umano fosse di una persona reale oppure di una maschera fasulla. Ora sarà possibile poiché ci sono tecnologie avveniristiche di scansione del volto umano che definiscono se si tratta di pelle viva e reale di un essere umano oppure no.

Apple infatti sta studiando la “camera understudy“, tecnologia che permetterà ai cellulari di nuova generazione di identificare diversi materiali, tra cui la pelle di una persona e verrà rilasciata nel 2021. Tutto ha inizio grazie all’azienda chiamata Trinamix, una filiale della B.A.S.F. S.E., azienda che ha realizzato il nuovo congegno utilizzante la tecnologia I.R. già pre-esistente e dei proiettori a punti comuni per definire chiaramente il tipo di materiale che si sta scannerizzando al momento.

Il dottor Ingmar Bruder, fondatore ed AD. della Trinamix avrebbe voluto introdurre la nuova ed avveniristica tecnologia nell’ MWC 2020, annullato nel Marzo 2020 causa Covid-19. Inoltre, il C.E.O. della Trinamix ha svelato a C.N.E.T. l’imminente entrata in vigore della tecnologia summenzionata oltre l’implementazione del prototipo che saprà discernere tra una maschera facciale finta in polimero e un volto reale di una persona viva.

Il nuovo brevetto è capace di individuare varie tipologie di materiale, come mostrato nell’esempio dei due blocchetti dall’aspetto molto simile, uno in polimero e l’altro in legno naturale. Si può quindi tranquillamente dire che il nuovo brevetto permetterà di identificare materiali diversi, utilizzando gli I.R. ed i proiettori puntiformi già citati in precedenza. I diversi spots riflessi dall’item in analisi serviranno per misurare la distanza di ogni retrodiffusione al momento utilizzato.

La nuova scansione del volto funziona diversamente dalla tecnologia precedentemente programmata, al fine di rilevare anomalie nei modelli avveniristici dei punti prima menzionati. Trinamix inoltre annuncia la collaborazione con Qualcomm per l’integrazione del nuovo algoritmo matematico nei chipsets mobili dei futuri smartphones. Ora i telefoni saranno molto più sicuri durante lo sblocco.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Si, già ero a conoscenza di questa nuova ed avveniristica tecnologia informatica ma io personalmente non la utilizzo e non mi fiderei ad utilizzarla neanche in futuro. Su certe cose resto ancora all'antica e vado ancora con il vecchio codice di sblocco manuale sul mio smartphone personale. Le opinioni comunque di chi lo utilizza sono discordi al momento. Staremo a vedere cosa accadrà...

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