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Cuffie ed auricolari smart: le proposte più interessanti del momento (anche dal CES 2019)

In continua ascesa, tra i settori hi-tech dedicati all'intrattenimento, vi è quello delle cuffie e degli auricolari smart, spesso (ma non sempre) Bluetooth, che ben si adattano agli smartphone attuali, ormai orfani del comodo jack da 3.5 mm.

Hi-Tech
Pubblicato il 21 gennaio 2019, alle ore 12:44

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Cuffie ed auricolari smart: le proposte più interessanti del momento (anche dal CES 2019)

Non c’è dubbio che una delle parti del corpo umano più ambito dalle aziende hi-tech sia rappresentata, almeno negli ultimissimi mesi, dalle orecchie, con piccoli e grandi marchi che tentano di deliziarle a suon di tecnologie, sovente smart, declinate spesso secondo il principio della libertà di movimento garantita dal Bluetooth.

Uno dei prodotti più innovativi della categoria è rappresentata dai MusicLens (da 129 a 189 dollari), occhiali da sole smart che, pur somigliando alle Spectacles di Snapchat, non scattano foto, e si concentrano sull’audio: entro un peso di appena 40 grammi, questi occhiali – personalizzabili per forma, materiale, colore (azzurro, nero, rosa) – recuperano la musica dalla Radio FM integrata, o dallo smartphone via Bluetooth 5.0, e trasmettono il tutto, comprese le telefonate, avvalendosi della conduzione ossea che lascia le orecchie libere di percepire quanto ci accade intorno, offrendo all’utente un pratico controllo (anche del volume) grazie al sensore presente sulle stanghette

Seguendo il trend attuale che vede sempre più smartphone abbandonare il jack da 3.5 mm, Xiaomi ha pensato di sfoggiare un paio di half in-ear, gli Xiaomi BRE02JY, che ne sfruttassero le porte USB Type-C: il risultato si è concretizzato in auricolari a filo con driver dinamici (20 – 40KHz) in ceramica, con 105dB  di sensibilità e 32ohms di impedenza, contraddistinti da un microfono per gestire le chiamate, e vendute ad un prezzo senza eguali (16.98 euro, con spedizione gratuita). 

Più o meno allo stesso target (18 euro) si rivolgono i più comodi QCY E2 Gym, auricolari Bluetooth (compatibili con vari standard, tra cui A2DP, APTX, HSP, AVRCP, HEP) gestiti dal processore CSR 4.2, con 5 ore di autonomia per la riproduzione musicale (8 per le telefonate) a fronte di 220 ore garantite in stand-by dalla batteria, caricabile dal microUSB presente sulla consolle di controllo posta nel filo siliconico che li tiene giunti attorno al collo. Con un peso di appena 15.8 grammi, si rivelano adatti anche alle corse sotto la pioggia, risultando resistenti persino al sudore, ed allo sport in generale, essendo certificate IPX4 e dotate di alette di varie misure per l’ancoraggio ai padiglioni. 

Di una qualità sensibilmente superiore (35 euro) sono gli i10 TWS, auricolari cloni degli AirPods di Apple, muniti di Bluetooth 5.0 (accoppiamento automatico con lo smartphone, cui resta collegato a 10 mt di distanza), custodia di ricarica (dotata di una batteria da 500 mAh, caricabile wireless o via Type-C), capaci di offrire (dopo un’ora di “rifornimento”) 4 ore di musica o gestione telefonica (via comandi touch esterni) grazie alla mini batteria (55 mAh) inclusa. 

Ancora più in alto, è possibile trovare i V-Moda BassFit, esclusivi (130 dollari) auricolari con filo siliconico di connessione realizzati con precisione giapponese e design “milanese”. Di indiscussa qualità audio, visto il Bluetooth con supporto ad AAC e APTX, ed i driver da 10 mm, risultano ben adattabili all’orecchio vista la dotazione in confezione di varie paia di gommini auricolari di taglie diverse (L, XS, M, S) e di svariati archetti ancorabili in vari modi (es. dall’esterno o dall’interno) all’orecchio. Dotati di un’autonomia di 11 ore (cui se ne aggiungo altre 2 dopo 15 minuti di carica rapida), supportano anche i comandi vocali a Google Assistant, e sono venduti in due combinazioni cromatiche alternative (neri con finiture arancioni, o bianche con finiture nere).

Disponibili economicamente (a partire da 49 euro) in crowfounding su Indiegogo, è possibile rivolgersi ai Surge Mini, auricolari Bluetooth 5.0 (con supporto ad AAC) capaci di garantire 3 ore di autonomia (batteria mini da 45 mAh), cui se ne aggiungono altre 70 grazie alla custodia di ricarica (con 2.000 mAh propri). Anche in questo caso non manca il supporto ai comandi vocali, che permettono il ricorso sia ad Assistant che a Siri, e la vocazione sportiva, confermata dalla parziale impermeabilità (IP63) e dal particolare design che li àncora bene nel padiglione contribuendo all’isolamento dai rumori esterni. Dal CES 2019, invece, sono giunte le proposte di TCL (disponibili dal 1° Febbraio), Dolby, e JVC.

TLC ha proposto le serie SOCL (3 coppie di auricolari in versione Bluetooth o cablata), MTRO (due cuffie over-the-ear ed altrettanti auricolari BT), ACTV (cuffie per sportivi, sia cablate che non, con gancio per i padiglioni) ed ELIT (cuffie Comfort Fit con audio Hi-Res per audiofili e controlli in filo).

I Dolby Laboratories, invece, hanno profuso la loro tecnologia di equalizzazione nelle prime cuffie wireless della casa le Dolby Dimension (599 dollari), collegabili con 3 fonti sonore differenti (switchabili dal padiglione destro) via Bluetooth 4.2 (AAC, APTX, SBC). Regolabili via app per smartphone, le Dolby Dimension presentano trasduttori da 40 mm, integrano 5 microfoni omnidirezionali (per supportare Siri/Assistant e consentire vari livelli di isolamento dai rumori esterni via Dolby LifeMix), e garantiscono financo un suono con effetto surround virtuale (Virtualization): il tutto per 15/10 ore di autonomia (secondo le feature attivate) con 2 ore extra ottenibili grazie al pad di ricarica (dopo 15 minuti).

Apprezzabili per i bassi profondi all’interno di un design nero con accenni rossi, risultano le cuffie Bluetooth con assistente vocale note come HA-XC70BT (intrauricolari, a 179.99 euro) e HA-XP50BT (con archetto, a 149.99 euro): le prime, dotate anche di funzione “trova” qualora venissero smarrite, integrano il sistema Extreme Deep Bass Ports e garantiscono 12 ore complessive di ascolto grazie alla custodia di ricarica (rispetto alle 3 ore iniziali proprie), mentre le seconde, con ricarica rapida (3 ore extra in 10 minuti), offrono 40 ore di ascolto totale in Bluetooth APTX, pompando al volo i bassi con un solo sfioramento tramite la feature Bass Boost

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Stranamente, vista la continua scomparsa del jack da 3.5 mm, le cuffie Type-C sono ancora molto poche: nella piccola rassegna di cui sopra, solo Xiaomi ne ha presentate, mentre il trend maggioritario vede sempre più aziende puntare su elevati standard di qualità per la trasmissione audio via Bluetooth. A parte queste piccole differenze, la maggior parte delle nuove proposte in fatto di cuffie ed auricolari smart pare orientata sul binomio comodità/assistenti vocali: il tutto con prezzi molto differenti tra loro, adatti a tutte le tasche e le esigenze.

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