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Cosa saprà fare Home, il maggiordomo digitale realizzato da Google?

Nella giornata dell'I/O 2016, Google ha presentato anche un maggiordomo digitale capace di ascoltarci, capire anche le richieste più complesse, regolarci gli elettrodomestici di casa e farci rilassare con tanta buona musica.

Hi-Tech
Pubblicato il 19 maggio 2016, alle ore 12:45

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Cosa saprà fare Home, il maggiordomo digitale realizzato da Google?

Google, all’I/O 2016, non ha certo fatto mancare la sua attenzione alla smartizzazione della casa, ovvero alla domotica (alias IoT). In occasione della convention dedicata agli sviluppatori Android, la società con sede a Mountain View ha, infatti, presentato anche “Google Home”, ovvero il suo “maggiordomo smart”.

Google Home, nato per contrastare Amazon Echo by Alexa, si presenta con linee essenziali, colori semplici ed una elevata capacità di essere personalizzato in base all’ambiente nel quale vien collocato. Grazie ad alcuni led, segnala quando è in funzione e, lato audio, assicura sempre una resa molto cristallina.

Cos’è in grado di fare Google Home? Tante cose. Innanzitutto, essendo dotato di tanti microfoni sempre attivi, Google Home ci ascolta e, grazie all’intelligenza artificiale della sua anima (Google Assistant), riesce a fornirci risposte in linguaggio naturale a domande anche molto complesse. In questo modo riesce a informarci sul mondo esterno ma anche a soddisfare richieste relative alla sfera persoale dell’utente (es, aiutando a prenotare biglietti, tavoli, gestire gli ordini effettuati online etc). 

Google Home, inoltre, si occupa di farci ascoltare tante buona musica. Possiamo chiedergli di mandare in streaming una certa canzone o, addirittura, una playlist: a quel punto, Home si connetterà col WiFi al nostro smartphone o andrà sul cloud nel nostro Google Play e reperirà la musica che abbiamo richiesto. Per mandarla in streaming, oltre ai suoi speaker, potrà anche connettersi agli altri speaker messi in rete tramite Chromecast Audio: in tal modo avremo la riproduzione della musica praticamente in ogni ambiente della casa (idem per le risposte che potremo ascoltare ovunque ci troviamo).

Tra le altre cose che Google Home sarà in grado di fare, ricordiamo anche la capacità di interagire con le smart tv, al fine di mandare in onda, un dato programma o film da noi scelto e la possibilità di interagire con condizionatori e luci smart per accendere l’aria condizionata o le luci nell’ambiente della casa nel quale abbiamo intenzione di recarci. 

Attualmente non è noto il prezzo al quale questo interessante gadget domestico verrà presentato ma insistenti indiscrezioni vogliono la sua data di commercializzazione fissata intorno al fine anno

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - A quanto pare, in casa avremo un maggiordomo digital-vocale, anche se non è dato sapere se ce lo fornirà l'onnipresente Google, Microsoft, o il gigante dell'e-commerce Amazon. Da un certo punto di vista, la sua utilità sarà innegabile e semplificherà di molto la nostra vita: non c'è neanche da dubitarne visto che i progressi dell'AI sono sempre maggiori. Però vi saranno anche tanti problemi di privacy: in sostanza, il maggiordomo digitale funzionerà se potrà osservarci, ascoltarci e conoscere sempre. A fondo e nel dettaglio. Dove finiranno i dati recepiti, chi vi avrà accesso, come ci si proteggerà dalle crescenti mire degli hacker? Ah, i tempi in cui il maggiordomo era un silente amico in carne e ossa come il Battista di Paperon De' Paperoni, o il sarcastico Niles de "La Tata"...

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