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Come guadagnare 200 euro al mese grazie alla potenza di calcolo del PC

I computer moderni sono sempre più potenti e sovente la loro esuberanza hardware è davvero sprecata per un uso medio di navigazione e produttività da ufficio. Ecco come sfruttare la potenza di calcolo (in eccesso) del proprio PC per guadagnare...senza muovere un dito!

Hi-Tech
Pubblicato il 23 luglio 2016, alle ore 00:48

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Come guadagnare 200 euro al mese grazie alla potenza di calcolo del PC

Sempre più spesso, nel comprare un computer (o un notebook), si scelgono modelli con schede grafiche performanti per poter eseguire grafica 3D, giochi di alto livello, e per potersi gustare film in elevata risoluzione. In alcuni casi, la scheda grafica del terminale acquistato è così potente da essere quasi una sorta di vice-processore: con la presente guida vi spiegheremo come non sprecare cotanta potenza e, anzi, come sfruttarla per guadagnarci qualcosina.

Qualche tempo fa, era il 2014, la giovane start-up italofrancese GoldMiner creò Ethereum, un progetto che, grazie al crowdfunding anonimo, raccolse qualcosa come 30.000 Bitcoin (alla quotazione di allora, circa 18 milioni di dollari). Alla base di questo progetto, appunto Ethereum, vi era l’idea di creare qualcosa di simile al progetto SETI@Home che, come sappiamo, richiede di mettere a disposizione la potenza di calcolo del proprio computer per cercare segnali di vita aliena nell’universo.

In questo caso, invece, si tratterebbe di mettere in correlazione computer sparsi ai quattro angoli del mondo per creare una rete decentralizzata che offra le risorse di calcolo necessarie a far girare speciali applicazioni decentralizzate chiamate DAPPS (appunto, Decentralized Applications). Si tratta di applicazioni che, non avendo un server centralizzato, sono più facili da mantenere online e, ovviamente, più difficili da abbattere: è il caso di Eth-Tweet, una piattaforma di microblogging simile a Twitter dove si può cinguettare con post da 160 caratteri. Senza paura che la censura o qualche hacker abbatta il network suddetto.

Bando ai tecnicismi, e andando più sul concreto, quando un programmatore sviluppa un’app “decentralizzata” ha, comunque, bisogno di risorse hardware per farla girare online e le richiede non più ad un unico server ma, appunto, alla rete dei computer che si sono iscritti a Ethereum. Computer che, mettendo a disposizione la potenza di calcolo della sola scheda grafica, possono essere remunerati con guadagni che, a seconda dell’impegno profuso e della potenza del proprio computer, possono variare dai 10 ai 200 euro al mese (il pagamento, però, avviene nella moneta anonima “Ether” e va cambiato al momento della riscossione).

Per partecipare e guadagnare con la potenza di calcolo del proprio computer, bisogna assolvere al pre-requisito di avere una scheda grafica potente sul PC (come, per esempio, una AMD HD7950 o una Nvidia GTX 960): in caso affermativo, si può scaricare il software idoneo (disponibile per Windows 32 o 64 bit, per Mac, per Linux) e creare un portafoglio ove verranno depositati gli Ether che convertirete in euro sonanti. L’ultima tappa delle impostazioni prevede di impostare quanta potenza di calcolo volete mettere a disposizione e per quanto tempo: il nostro consiglio è, nel caso siate soliti lasciate il PC acceso anche di notte, di usare proprio le fasce orarie notturne nelle quali, usualmente, non utilizzate il computer in prima persona.

A voi non toglie nulla e, anzi, guadagnate quel qualcosa che un po’ vi ripaga della bolletta energetica, e un po’ vi aiuta ad ammortizzare le spese di acquisto del vostro nuovo fiammante PC.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Da tempo sento parlare del "mining", ovvero del mettere a disposizione la potenza del proprio computer per calcoli distribuiti guadagnando in bitcoin. Tuttavia, sino a poco tempo fa, cimentarsi con questa pratica era molto complesso: il progetto Ethereum sembra, invece, molto più alla portata di tutti e usa solo la potenza della scheda grafica per lo scopo. Insomma, teoricamente sarebbe possibile usare lo stesso il PC senza notare rallentamenti eccessivi almeno nella comune produttività da ufficio o nella navigazione online. Se, nel mentre facciamo queste cose, ci guadagniamo pure...male non è. Sono molto tentato dal fare qualche test a tal riguardo!

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Commenti
Mario Rossi
Mario Rossi

23 luglio 2016 - 20:01:39

Meglio non ascoltare i tuoi consigli. Probabilmente ti stai interessando alle criptovalute da poco. Prima che fai danni alle povere persone che magari ci investono pure, datti una letta qua sui "tuoi" Ethereum: http://blog.comprarebitcoin.info/ethereum-puo-andare-quel-paese/

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Mario Rossi
Fabrizio Ferrara

23 luglio 2016 - 20:34:50

Non prendertela troppo: si tratta solo di informazioni. Tu fornisci le tue, io le mie :)

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Mario Rossi
Mario Rossi

24 luglio 2016 - 05:56:43

@Fabrizio Ferrara. No no figurati. Pensa che pensavo di farti un piacere e offrirti un po di cultura ma evidentemente mi sbagliavo. Visto che ci sei visita anche wikipedia e vedi un po come è nata veramente la piattaforma per smart contract chiamata Ethereum: https://it.wikipedia.org/wiki/Ethereum

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