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Click to Pray eRosary: ecco il rosario digitale che aiuta a pregare

Lo strumento tradizionale di preghiera diventa digitale ed è promosso dal Vaticano. Click to Pray eRosary è un tipico rosario - bracciale in grani che, collegato ad un'app, unisce i fedeli nella preghiera 'per la pace nel mondo'.

Hi-Tech
Pubblicato il 16 ottobre 2019, alle ore 12:07

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Click to Pray eRosary: ecco il rosario digitale che aiuta a pregare

È stato presentato ieri, in Vaticano, il rosario hi-tech che aiuta a meditare per la pace nel mondo, a dimostrazione che le moderne tecnologie possono aiutare la preghiera. Il nuovo strumento elettronico, Click to Pray eRosary, è un tradizionale rosario a grani (eRosary) che, con un click, si connette all’app Click to Pray.

La nuova App “permette di recitare la tradizionale preghiera mariana con modalità innovative e adatte ai più giovani” scrive ansa.it, è facile da utilizzare e sarà alla portata di tutti. eRosary, dispositivo interattivo, indossato come un bracciale, si attiva nel momento in cui si fa il segno della croce.

Entrando nell’app Click to Pray, una voce guida aiuta a muoversi tra le immagini e i contenuti per la preghiera del rosario, mentre il dispositivo fisico eRosary è formato dai consueti dieci grani del rosario, legati l’uno all’altro a forma di bracciale chiuso da una croce intelligente. I grani sono “realizzati con ematite e agata nera” si legge in ansa.it, mentre la croce tiene memorizzati i dati connessi all’app Click to Pray eRosary.

Con il segno della croce, il rosario digitale si attiva: l’utente dovrà allora scegliere se pregare con il rosario tradizionale, sgranando le dieci palline di ematite e agata, o se invece utilizzare il rosario contemplativo proposto dall’app, quindi il tema della preghiera e della meditazione. Iniziata la preghiera, il rosario intelligente visualizzerà il punto in cui ci si trova e terrà traccia dei diversi misteri pregati. Ogni anno saranno proposti nuovi rosari tematici: si pregherà per i giovani, la Laudato si’, le missioni, per i migranti e i rifugiati, e così via.

Frederic Fornos, il gesuita francese direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, è convinto che questa proposta di preghiera abbia successo tra i giovani e commenta: “Pensiamo di proporre una delle migliori tradizioni spirituali della Chiesa con le migliori tecnologie attuali“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Tutto da provare. Secondo me può essere utile a chi vuole pregare, ma ha le mani impegnate. Ricordo persone anziane che avevano inventato (o solo tramandato) un modo per sgranare il rosario mentre le mani facevano altro: davanti ad ogni Ave Maria, mettevano una categoria di Angeli, Arcangeli, etc. eRosary sarà utile a tutti!

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