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Casa pulita grazie agli aspirapolvere e purificatori d’aria smart di Xiaomi e Philips

La domotica, che ha permesso di smartizzare non pochi elettrodomestici, ha coinvolto anche il settore della pulizia, come dimostrato da Philips, con un suo purificatore d'aria smart, e da Xiaomi, con un innovativo robot aspira e lavapavimenti.

Hi-Tech
Pubblicato il 8 dicembre 2019, alle ore 20:34

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Casa pulita grazie agli aspirapolvere e purificatori d’aria smart di Xiaomi e Philips

Man mano che si avvicina il Natale, sempre più aziende presentano prodotti che possano fungere anche da regali per le imminenti festività, come nel caso di Xiaomi, che ha presentato un robot aspirapolvere (creato da un suo partner) e Philips che, di rimando, ha attenzionato la pulizia dell’ambiente domestico con un purificatore d’aria di tipo smart.

Roborock, specializzata in robot aspirapolvere, entrata nell’ecosistema Xiaomi da tempo grazie alla piattaforma di crowdfunding Youpin, è ora pronta alla commercializzazione mainstream del nuovo S5 Max (455.62 euro, nelle colorazioni bianco o nero). Quest’ultimo ingloba un serbatoio per la polvere, da 460 ml, per la funzione di aspirazione, esercitata con potenza di 2.000 pascal, assieme ad uno più piccolo (ma comunque sufficiente per lavare 200 metri quadrati) dedicato a contenere l’acqua, da 290 ml. 

La batteria del Roborock S5 Max gli permette di operare per 2 ore, prima che – avvertendo la necessità di un rabbocco – torni autonomamente alla base di ricarica: grazie all’algoritmo smart di pianificazione però, man mano che migliora nel conoscere l’ambiente domestico, il dispositivo affina i percorsi di pulizia e/o lavaggio, ampliando l’autonomia.

Il controllo dell’aspirapolvere smart Roborock S5 Max avviene tramite il telecomando, utile anche per settare (in virtù del sistema di mappatura laser SLAM) le zone in cui si vuole che non entri (no-go zones) o per le quali si desidera una semplice aspirata, o per impostare i 3 livelli di pressione costante dell’acqua, da esercitare a seconda della superficie su cui va ad operare (o della tipologia di sporco da sgominare). Un plus, rispetto a tanti suoi colleghi, consiste nel supporto ai concierge virtuali più popolari in ambito domotico, Assistant di Google e Alexa di Amazon, stante la possibilità di avvalersi dei comandi vocali ad essi destinati.

Mettendo a frutto 40 anni di esperienza nel settore, l’olandese Philips ha appena presentato – in India (a 8.995 rupie, o 114 euro) – i purificatori d’aria della serie 800, suggeriti per gli utenti con problemi d’asma o di allergia, grazie alla vantata capacità di rimuovere (al 99.95%) le polveri sottili PM2.5 o le nanoparticelle da 0,003 micron.

Il sistema tridimensionale di circolazione dell’aria gli permette di bonificare in meno di 16 minuti 20 metri quadrati di ambiente, ma performance maggiori possono essere ottenute (senza eccessivi sprechi di energia, in virtù di un sistema di sospensione intelligente, e sempre in modo silenzioso, funzionando a 34 dB) grazie ad un meccanismo di rilevazione smart della qualità dell’aria, che gli permette di entrare subito in azione alla minima variazione nella qualità della stessa (evidenziata da un indicatore quadrifase a colori). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Da tempo seguo il settore degli aspirapolvere robotizzai, avendone comprato uno dei primi modelli che, a onor del vero, funziona ancora oggi dopo un intenso biennio di carriera: il modello di Roborock è notevolmente evoluto, per il sistema di mappatura laser ed i controlli vocali e, in più, si occupa anche di lavare a dovere il pavimento. Per il resto, il purificatore d'aria di Philips è notevolmente più economico di alcuni suoi rivali più alla moda e, ciò nonostante, mette in campo specifiche e funzionalità da primo del settore.

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