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Arrivano le lenti a contatto che fanno lo zoom battendo le palpebre

Dalla California sono in fase di sperimentazione le prime lenti a contatto dotate di dispositivo per lo zoom ottico. Consente, tramite doppio occhiolino, di ingrandire le immagini.

Hi-Tech
Pubblicato il 29 luglio 2019, alle ore 16:21

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Arrivano le lenti a contatto che fanno lo zoom battendo le palpebre

La tecnologia è in continua evoluzione e riguarda tanti ambiti, tra cui anche quello delle lenti a contatto. Queste ultime, infatti, si stanno trasformando man mano da semplici sostituti degli occhiali, a veri e propri dispositivi smart. La novità proviene dalla University of California San Diego e incorpora lo zoom nelle lenti a contatto.

Funziona allo stesso modo di come si zooma una foto su smartphone: di solito con un doppio tap si ingrandisce, mentre – nel caso delle lenti a contatto  battendo due volte le palpebre è possibile ottenere lo stesso risultato.

Lenti a contatto con lo zoom

Il doppio occhiolino va svolto in successione, altrimenti viene interpretato come una semplice chiusura di palpebra naturale. Il movimento delle palpebre genera un campo elettrico che può attivare il meccanismo nelle lenti a contatto, andando a variare la lunghezza focale. In questo modo, è possibile effettuare lo zoom a ciò che stiamo guardando.

Si tratta di lenti ancora allo stato sperimentale. Dunque, per vederle in commercio servirà ancora molto tempo, tuttavia è importante sapere che idealmente è possibile realizzare ciò. Lo zoom che può essere fatto, in teoria, consentirebbe di ingrandire gli oggetti che vediamo di un massimo del 32%. 

La lente in questione, inoltre, è fatta in modo tale che lo zoom non reca alcun disturbo alla vista. A questo punto, è difficile credere che si tratti solo di fantascienza, in quanto Elon Musk, un po’ di settimane fa, ha affermato una cosa che fino a pochi anni fa sarebbe stata letteralmente impossibile: creare un’interfaccia tra cervello e macchina in modo da poter comunicare. Sarà importante seguire l’evolvere della situazione perché, in base ai risultati ottenuti dai futuri test, si potranno tirare delle somme sui possibili tempi di arrivo sul mercato mondiale e su un eventuale prezzo, che sicuramente non sarà alla portata di tutti.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Una novità interessante, che potrebbe avere anche duplici funzioni, volendo anche negative. Immaginate che un malintenzionato voglia analizzare bene cosa c'è in borsa, o semplicemente cosa c'è in tasca. Con un doppio occhiolino può avere una situazione un po' più chiara su ciò che può essere rubato oppure no. Logicamente si tratta di casi estremi, e mi piacerebbe poterle provare quando arriveranno.

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