Apple e Samsung nel 2026: continuità, innovazione e strategie lungimiranti

L’inizio del 2026 conferma come Apple e Samsung puntino a un equilibrio tra evoluzione dei dispositivi, ottimizzazione dei processi interni e supporto all’uso quotidiano.

Apple e Samsung nel 2026: continuità, innovazione e strategie lungimiranti

L’inizio del nuovo anno porta con sé una serie di novità che raccontano bene la direzione intrapresa dai grandi protagonisti della tecnologia di consumo. Tra ecosistemi sempre più integrati, dispositivi che accompagnano la quotidianità e strategie industriali orientate al lungo periodo, Apple e Samsung mostrano come l’innovazione non passi solo da prodotti completamente nuovi, ma anche da evoluzioni mirate, riposizionamenti e scelte pensate per rendere la tecnologia più coerente con le abitudini reali delle persone. Dalla cura del benessere personale alla gestione del ciclo di vita dei dispositivi, fino alle scommesse su chip proprietari e design più maturi, queste novità delineano uno scenario in cui continuità e cambiamento procedono insieme, preparando il terreno alle sfide del 2026 e oltre.

Mondo Apple

Apple Watch, il compagno digitale che aiuta a ritrovare ritmo e costanza nel nuovo anno

Con l’inizio del 2026 Apple rafforza il ruolo dell’Apple Watch come alleato quotidiano contro la sedentarietà, puntando su un mix di motivazione, dati e contenuti pensati per sostenere abitudini sane nel tempo. L’attenzione si concentra soprattutto sulle settimane critiche di gennaio, quando molte persone tendono ad abbandonare i buoni propositi, attraverso iniziative che uniscono monitoraggio costante, sfide simboliche e nuovi programmi di allenamento su Apple Fitness+. I dati raccolti negli anni mostrano come l’accompagnamento continuo, fatto di metriche chiare e stimoli leggeri ma costanti, favorisca una maggiore continuità nell’attività fisica anche oltre il periodo iniziale. Premi digitali, integrazioni con piattaforme esterne e contenuti che uniscono allenamento e intrattenimento contribuiscono a rendere l’esperienza meno rigida e più sostenibile, trasformando il movimento in un’abitudine integrata nella quotidianità. In questa visione, l’Apple Watch non è solo un dispositivo da polso, ma uno strumento che interpreta il benessere come percorso graduale, fatto di piccoli obiettivi ripetuti nel tempo, piuttosto che di slanci momentanei destinati a esaurirsi.

iPhone 11 Pro entra tra i “vintage” Apple: cosa cambia davvero per gli utenti

Apple ha ufficialmente inserito anche iPhone 11 Pro nella lista dei prodottivintage”, una classificazione che indica il progressivo allontanamento del dispositivo dai canali di assistenza tradizionali dell’azienda. In termini pratici, lo smartphone non è più garantito per riparazioni e ricambi ufficiali in modo sistematico, pur non essendo ancora considerato obsoleto. Questo passaggio riguarda i modelli che hanno superato i cinque anni dalla fine della vendita diretta e rappresenta un segnale importante per chi lo utilizza ancora quotidianamente, soprattutto considerando che iPhone 11 Pro continua a ricevere gli aggiornamenti software più recenti, incluso iOS 26. La definizione “vintage” non implica un’immediata inutilizzabilità, ma invita a tenere conto di una disponibilità di assistenza sempre più limitata nel tempo, soprattutto in vista del naturale ciclo di vita dei prodotti Apple.

Mondo Samsung

Samsung guarda l’Exynos 2800 per il grande salto: il ritorno alle CPU proprietarie nel mirino del 2027

Secondo le indiscrezioni più recenti, Samsung starebbe preparando con l’Exynos 2800 una svolta strategica di lungo periodo, puntando a tornare allo sviluppo di architetture CPU proprietarie per ridurre il divario con Apple e riconquistare piena autonomia nel settore dei chip mobili. Il progetto, previsto non prima del 2027, segnerebbe una nuova fase di integrazione verticale dopo anni di dipendenza dai design ARM standard e dalla collaborazione con AMD sul fronte grafico. L’obiettivo sarebbe quello di controllare in modo più profondo il rapporto tra hardware e software, seguendo una filosofia simile a quella che ha permesso ad Apple di costruire un vantaggio competitivo solido e duraturo. Il contesto, tuttavia, resta complesso: il precedente tentativo con le CPU Mongoose, tra il 2016 e il 2020, aveva mostrato limiti evidenti in termini di efficienza energetica e gestione termica, portando alla chiusura del team dedicato. Oggi, però, il panorama tecnologico è cambiato e Samsung sembra convinta che solo un design interno, affiancato in futuro anche da una GPU personalizzata, possa garantire l’ottimizzazione necessaria per intelligenza artificiale, prestazioni grafiche e continuità dell’esperienza sui dispositivi Galaxy. Una scommessa ambiziosa, che guarda lontano e che potrebbe ridefinire il ruolo della casa coreana nel mercato dei semiconduttori mobili.

Galaxy Z Flip 8 e Fold 8: Samsung prepara la svolta su leggerezza e autonomia

Le prime indiscrezioni sui futuri Samsung Galaxy Z Flip 8 e Galaxy Z Fold 8 delineano una strategia chiara: rendere i pieghevoli sempre più leggeri senza rinunciare a un’autonomia finalmente all’altezza delle aspettative. Dopo i passi avanti compiuti con l’attuale generazione, Samsung sembra intenzionata a spingersi oltre, lavorando su materiali, componentistica interna e gestione energetica. Il possibile calo di peso, soprattutto sul fronte Fold, e l’ipotesi di una batteria più capiente indicano la volontà di rendere questi dispositivi più pratici nell’uso quotidiano, meno affaticanti e più affidabili lontano dalla presa di corrente. Se queste anticipazioni troveranno conferma, la prossima generazione di pieghevoli potrebbe rappresentare un punto di equilibrio più maturo tra innovazione, comfort e prestazioni.

Samsung guarda al 2026 senza rincari: segnali positivi per Galaxy S26 e pieghevoli

Le prime voci sul 2026 indicano una strategia prudente da parte di Samsung, che potrebbe mantenere invariati i prezzi dei suoi smartphone di punta. Nonostante l’aumento dei costi delle memorie e dei componenti, la serie Galaxy S26 e i futuri Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8 sarebbero proposti agli stessi listini delle generazioni precedenti. Una scelta che andrebbe in controtendenza rispetto a molti concorrenti e che punta a rafforzare la competitività del brand in un mercato sempre più complesso. Se confermata, questa linea consentirebbe a Samsung di affrontare un anno difficile senza scaricare i rincari sugli utenti, puntando su continuità e posizionamento. Le conferme ufficiali sono attese con la presentazione dei nuovi modelli prevista a fine febbraio.

Galaxy A57 e A37, il design delle fotocamere cambia volto secondo i primi leak

Le prime indiscrezioni sui Galaxy A57 e Galaxy A37 arrivano da presunte cover trapelate in rete, che lasciano intravedere un rinnovamento estetico concentrato soprattutto sul comparto fotografico. I due nuovi modelli della fascia media Samsung sembrerebbero adottare un modulo posteriore più ampio e uniforme, con un plateau per le fotocamere dal profilo a pillola, in linea con il linguaggio stilistico già visto sui pieghevoli più recenti e anticipato per la futura serie Galaxy S26. Il blocco delle camere, leggermente più spesso rispetto al passato, suggerisce possibili miglioramenti hardware, mentre la scelta di mantenere lo stesso colore della scocca contribuisce a un aspetto più pulito e minimale. Il flash resterebbe separato, come nelle generazioni precedenti, a conferma di una continuità progettuale che punta a rinnovare senza stravolgere. Se le tempistiche saranno confermate, Galaxy A57 e A37 potrebbero debuttare già nelle prime settimane di febbraio, portando con sé non solo un design aggiornato ma anche specifiche riviste, a partire da un sensore principale da 50 megapixel e da una nuova versione della One UI, rafforzando ulteriormente il ruolo centrale della serie Galaxy A nel catalogo Samsung.

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