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Acer arriva al CES 2022 con tre inediti Chromebook

Anche Acer non ha resistito al fascino delle anteprime, sfruttando la seconda giornata di vigilia del CES 2022 per anticipare l'esibizione di un terzetto di nuovi notebook animati da ChromeOS, per il lavoro, lo studio e l'intrattenimento.

Hi-Tech
Pubblicato il 4 gennaio 2022, alle ore 08:48

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Acer arriva al CES 2022 con tre inediti Chromebook

Accorciato di un giorno, il CES 2022 inizierà ufficialmente solo il 5 Gennaio: ciò nonostante, sono tante le aziende che hanno già iniziato ad anticipare i loro prodotti, come nel caso della taiwanese Acer che, nelle scorse ore, ha comunicato alla stampa l’arrivo di tre nuovi Chromebook, per il lavoro, lo studio e l’intrattenimento, di fascia alta e media, ovviamente animati da ChromeOS lato software e da Mediatek/Intel quanto ad hardware. 

Erede del modello visto lo scorso anno, il nuovo Chromebook Spin 513 (CP513-2H) ha uno chassis (299 x 234 x 16 mm) resistente (MIL-STD 810H) e leggero (1.27 kg) grazie all’impiego dell’alluminio: essendo convertibile, può assumere le modalità d’uso a notebook, tablet, tenda, stand e, soprattutto, tra le esili (7.7 mm) cornici, cela un display touch. Quest’ultimo è un pannello da 13.5 pollici da 2256 x 1504 pixel che, essendo in formato 3:2 (VertiView), assicura il 18% di spazio in più in verticale rispetto al predecessore in 16:9. 

Ad animarlo sarà un processore octacore (forse con core Cortex-A78) ancora inedito, ovvero il prestazionale Mediatek Kompanio 1380, con GPU ARM Mali-G57: nel coadiuvarlo saranno presenti sino a 8 GB di RAM (LPDDR4X) e uno storage espandibile (via microSD) però non SSD, ma di tipo eMMC, sino a un massimo di 128 GB (con tagli anche da 32 e 64 GB).

Accompagnato nella multimedialità e per i meeting online (via Wi-Fi 6) da due microfoni e altrettanti speaker frontali (con DTS Audio), l’Acer Chromebook Spin 513 (CP513-2H) dispone di una tastiera retroilluminata abbinabile a un mouse esterno (via Bluetooth 5.1) con, ai lati del corpo macchina, diverse porte, tra cui una USB standard e un paio di USB Type-C. Autonomo per 10 ore al massimo, il Chromebook in questione esordirà in primavera in Europa (e nei paesi EMEA), partendo da 649 euro, per poi arrivare negli USA a Giugno, partendo da 599 dollari.

L’Acer Chromebook 315 (CP315-4H), di tipo tradizionale, abbandona i processori Gemini Lake (datati 2018), visti nella precedente emanazione, optando per due Jasper Lake Celeron (il dual core Celeron N4500 e il quadcore Celeron N5100) e Pentium (il quadcore Pentium Silver N6000). Sotto la tastiera, con pad numerico, la configurazione prevede un massimo di 8 GB di RAM (LPDDR4X, Dual-channel) e 64 o 128 GB di storage (eMMC). Spalancato, il device esibirà un display, con opzione touch, da 15.6 pollici secondo il formato a 16:9

Corredato da due microfoni digitali, predisposto per l’output sonoro DTS Audio, il Chromebook 315 (CP315-4H) mette in campo per le videochiamate anche una webcam grandangolare con anti-riflesso per la “riduzione dei bagliori“. Il terminale beneficia del Wi-Fi 6 mentre, per le interfaccia di input-output, annovera uno slot per l’inserimento delle microSD e un paio di USB Type-C di 2a generazione. La sua capacità operativa si estende a 10 ore di autonomia: secondo il comunicato, il suo esordio nei mercati EMA è schedulato per la fine del primo trimestre di quest’anno, partendo da 399 euro. 

Sempre con microSD, array microfonico duale, Wi-Fi 6, webcam anti-riflesso, il Chromebook 314 (CP314-3H) è la versione compattata del 315, grazie a un display sempre opzionalmente touch, e FullHD, da 14”: in ragione di tale scelta, il peso cala a 1.45 kg, e sparisce il tastierino numerico con i lati della tastiera popolati da due speaker frontali predisposti per il DTS Audio. In termini elaborativi, il terminale in questione, previsto nei mercati EMEA da Aprile partendo da 369 euro, adotterà gli stessi processori (Celeron N4500/N5100 o Pentium Silver N6000), il medesimo taglio di RAM (LPDDR4X, Dual-channel) e le stesse pezzature (64/128 GB) per lo storage (eMMC, espandibile) del modello più grande, dal quale mutuerà pure la durata della batteria (max 10 ore).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il primo Chromebook promette davvero bene: il processore è ancora inedito sebbene sul suo conto circolino buone indiscrezioni e ancor migliori attese. Forse delude un po', ma questo discorso va fatto su tutte la serie di prodotti illustrati, il fatto che lo storage sia un eMMC e non un vero SSD.

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