2026 Tech Battle: Google, Apple e Samsung svelano le mosse che rivoluzioneranno il mercato

Google prepara il suo I/O con AI e Pixel 11, Apple punta su iOS 27 e nuovi strumenti per artisti, mentre Samsung aggiorna Galaxy S26 e Galaxy Z TriFold con prestazioni top e fotocamere AI generative.

2026 Tech Battle: Google, Apple e Samsung svelano le mosse che rivoluzioneranno il mercato

Google, Apple e Samsung accendono il 2026 con una raffica di novità che spaziano dall’intelligenza artificiale agli aggiornamenti software, passando per nuove strategie hardware e strumenti dedicati a creator e professionisti. Tra eventi globali come il Google I/O, funzioni sempre più evolute basate su AI, ecosistemi che dialogano oltre i confini tra Android e iOS e smartphone che alzano ulteriormente l’asticella di prestazioni e fotografia computazionale, il panorama tech si prepara a mesi decisivi in cui innovazione, interoperabilità e servizi saranno i veri campi di battaglia tra i tre giganti.

Mondo Google

Google I/O 2026, data ufficiale e orario italiano: il 19 maggio alle 19:00 via allo show sull’AI

Google ha annunciato che Google I/O 2026 si terrà il 19 e 20 maggio 2026, con apertura dei lavori fissata per le 10:00 del mattino ora del Pacifico, che corrispondono alle 19:00 in Italia, dando così il via a due giorni di keynote, panel e sessioni dedicate alle ultime innovazioni su intelligenza artificiale, aggiornamenti di Gemini e novità per l’ecosistema Android, Chrome e Cloud; l’evento, trasmesso in streaming globale e ospitato dal vivo allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, offrirà approfondimenti su agentic coding, nuove evoluzioni dei modelli Gemini e strumenti pensati per sviluppatori e appassionati, con registrazioni già aperte online per seguire tutte le sessioni in diretta.

Pixel 9 dialoga con AirDrop: Quick Share abbatte il muro tra Android e iPhone

Google estende la compatibilità con AirDrop alla serie Google Pixel 9, portando la funzione Quick Share già introdotta sui Pixel 10 anche su Pixel 9, 9 Pro e 9 Pro Fold e consentendo così il trasferimento diretto di file da e verso dispositivi Apple compatibili con AirDrop, in un passo concreto verso una maggiore interoperabilità tra Android e iOS; il rilascio avverrà in modo graduale nei prossimi giorni tramite aggiornamento lato server o patch di sistema, mentre secondo le anticipazioni la novità dovrebbe arrivare nel corso del 2026 anche su altri smartphone Android non Pixel, con possibili dettagli aggiuntivi attesi durante il prossimo Google I/O di maggio.

Google lavora al suo Face ID con “Project Toscana”: pronto per i Pixel 11?

Google starebbe sviluppando un sistema di riconoscimento facciale avanzato noto come “Project Toscana, destinato a rivoluzionare lo sblocco dei dispositivi Pixel e dei Chromebook. Attualmente, lo sblocco col volto su Android esiste, ma si basa su soluzioni meno sofisticate e sicure rispetto al Face ID introdotto da Apple nel 2017, dove l’impronta digitale resta l’opzione più diffusa. Project Toscana punta a colmare questo gap, offrendo autenticazione rapida e affidabile in ogni condizione di luce, con test già effettuati internamente su Pixel dotati di singola fotocamera frontale e su Chromebook con webcam esterna. Non è chiaro quali sensori vengano impiegati, ma si ipotizza l’uso di infrarossi per garantire precisione senza componenti invasive come notch o sensori visibili. Questa tecnologia potrebbe debuttare già con i Pixel 11 entro fine estate, con un possibile annuncio anticipato al Google I/O di maggio, segnando un passo importante verso uno sblocco facciale Android più evoluto e competitivo rispetto a Face ID.

Nuovo Google Home cambia le automazioni e semplifica la gestione delle routine

Google Home si aggiorna con modifiche significative alle automazioni e alle routine, rendendo più semplice la creazione e la gestione quotidiana. L’editor dell’app ora include azioni predefinite dell’assistente vocale, come annunci di meteo, musica, podcast o sveglie, mentre rimane disponibile la funzione “Chiedi a Google” per comandi personalizzati. Le routine predefinite possono finalmente essere eliminate per semplificare la schermata delle automazioni e il nuovo sistema di feedback consente di segnalare problemi direttamente dall’app. L’aggiornamento porta infine miglioramenti tecnici sul Web, con download continuo di videoclip fino a cinque minuti, garantendo clip più lunghe senza interruzioni.

Google Chrome aggiorna l’icona Home su Android

Con Chrome 145 su Android, Google introduce una nuova icona Home nella barra degli indirizzi, ridisegnata con linee più nette, porta visibile e tetto allineato, abbandonando i bordi arrotondati della versione precedente. Il cambiamento mira a uniformare l’esperienza visiva con la versione desktop, senza modificare le funzionalità. Chi lo desidera può comunque rimuovere il pulsante o sostituire la Nuova scheda con un URL personalizzato, mantenendo l’interfaccia pulita. L’aggiornamento resta principalmente estetico, parte di un processo di allineamento del design tra mobile e desktop.

NotebookLM migliora le slide: personalizzazione singola ed export in PowerPoint

NotebookLM si aggiorna con funzionalità che rendono le presentazioni generate dall’AI più flessibili e professionali: è ora possibile modificare singole slide tramite prompt testuali, intervenendo solo sulle diapositive che necessitano di correzioni senza rigenerare l’intero deck, e esportare le presentazioni in formato PPTX per aprirle direttamente in Microsoft PowerPoint. Le slide restano immagini prodotte dall’AI, con modifiche gestite esclusivamente tramite l’app web, mentre il supporto alle app mobile arriverà in seguito. Queste novità, disponibili per gli utenti con abbonamento Google AI Ultra o Pro, consentono di combinare la velocità e l’efficienza dell’intelligenza artificiale con un controllo maggiore da parte dell’utente, rendendo NotebookLM uno strumento completo e versatile per chi crea contenuti e presentazioni in ambito professionale o accademico.

Google AI Mode aggiorna l’esperienza di ricerca valorizzando i link alle fonti

Con l’introduzione di AI Overview e AI Mode, Google ha rivoluzionato l’esperienza di ricerca, generando risposte direttamente con l’intelligenza artificiale e riducendo il traffico verso i siti originali, un tema che ha acceso dibattiti e attenzioni regolatorie in Europa. Per mitigare le critiche e offrire maggiore trasparenza, Mountain View sta testando un aggiornamento che rende più visibili e dettagliati i link alle fonti: sui desktop, passando il cursore sopra i collegamenti nelle risposte AI comparirà un pop-up con descrizione dell’articolo e immagini rappresentative, facilitando la comprensione del contenuto prima di aprirlo. Anche su mobile le icone dei link saranno ripensate per migliorare l’interazione, stimolando gli utenti a consultare direttamente contenuti di qualità. Questa novità funge da piccolo “contentino” per gli editori, permettendo loro di essere meglio riconosciuti e potenzialmente esclusi dalle risposte AI, mentre Google cerca un equilibrio tra innovazione tecnologica e sostenibilità del web aperto, oggi considerato in una fase di rapida evoluzione e decadenza.

Chrome in sicurezza: patch urgente per la falla zero-day

Google ha rilasciato un aggiornamento urgente per Chrome, correggendo la vulnerabilità zero-day CVE-2026-2441 scoperta dal ricercatore Shaheen Fazim, che interessava il componente CSSFontFeatureValuesMap e poteva causare crash, rendering instabili o corruzione dei dati. La patch, disponibile per Windows, macOS e Linux, risolve il problema e viene distribuita in fasi: build 145.0.7632.76 per Windows, 145.0.7632.75/76 per macOS e 144.0.7559.75 per Linux. Google raccomanda di aggiornare subito il browser e segnala che alcuni dettagli restano sotto monitoraggio interno, mentre l’accesso tecnico alla falla è temporaneamente limitato fino alla diffusione dell’update, per proteggere gli utenti e ridurre il rischio di exploit.

Mondo Apple

iOS 27, supporto esteso fino a iPhone 12

Un presunto elenco trapelato online indica che iOS 27 sarebbe installabile su tutti i modelli da iPhone 12 in poi, inclusi iPhone 12 mini, la gamma iPhone 13, 14, 15 e le future serie 16 e 17, oltre a iPhone SE di terza generazione, suggerendo una strategia di supporto software più lunga per i dispositivi lanciati dal 2020 in avanti rispetto agli anni precedenti, se il rumor verrà confermato da Apple.

Apple Music Connect, il nuovo hub per artisti ed etichette

Apple Music Connect è la nuova piattaforma lanciata da Apple per semplificare promozione e gestione dei lanci su Apple Music: un portale unico che consente a etichette e distributori di creare materiali marketing personalizzati, proporre brani al team editoriale globale tramite la funzione Pitch e coordinare richieste stampa e contenuti promozionali. Integrato con iTunes Connect Music e dotato di controlli amministrativi dedicati, il servizio punta a rendere più efficiente la comunicazione tra industria musicale e piattaforma, con l’obiettivo di migliorare visibilità e organizzazione delle nuove uscite.

Mondo Samsung

Galaxy S26: doppia memoria, prestazioni top e fotocamera AI generativa

La serie Galaxy S26 si avvicina al Galaxy Unpacked di febbraio 2026 con diverse novità che puntano a rendere i nuovi modelli più avanzati e appetibili. Samsung conferma che chi prenota il Galaxy S26 con 256 GB di memoria in mercati selezionati come India, Brasile, Europa, Regno Unito e Stati Uniti riceverà automaticamente l’upgrade a 512 GB, insieme a eventuali voucher promozionali, riducendo così l’impatto dei costi dei componenti sui consumatori. Parallelamente, emergono i primi benchmark del Galaxy S26 Ultra, che evidenziano un incremento significativo delle prestazioni grazie al chipset Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, overclockato fino a 4,74 GHz, con un +7% nel multi-core rispetto a concorrenti come il OnePlus 15 e miglioramenti della GPU rispetto alla generazione precedente. A completare il quadro, Samsung anticipa una profonda evoluzione del comparto fotografico della serie: la fotocamera integrerà un sistema di intelligenza artificiale generativa direttamente nell’interfaccia nativa, permettendo di scattare, modificare e condividere le immagini in un flusso continuo senza app esterne. Grazie a comandi testuali o vocali sarà possibile trasformare una scena diurna in notturna, ricostruire elementi mancanti o fondere più foto in composizioni coerenti, sfruttando quello che l’azienda definisce il sistema Galaxy più luminoso di sempre e rendendo accessibili funzioni avanzate come video cinematografici o astrofotografia anche a chi non ha competenze professionali.

Galaxy Z TriFold, il display interno ancora sotto accusa: emergono nuove segnalazioni

Nuove testimonianze online riaccendono l’attenzione sull’affidabilità del display interno del Samsung Galaxy Z TriFold: dopo un primo caso emerso a gennaio, altri due utenti hanno riportato malfunzionamenti improvvisi del pannello pieghevole, tra schermo nero non più reattivo, tocchi fantasma e una schermata completamente bianca comparsa dopo pochi giorni di utilizzo, senza cadute o danni dichiarati. Considerata la complessità della struttura tri-fold e il prezzo di listino di 2.899 dollari, resta da capire se si tratti di esemplari isolati o di una criticità più ampia legata alla prima generazione del dispositivo, mentre da Samsung non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali su eventuali verifiche tecniche.

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