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1991-2021 World Wide Web: internet compie 30 anni

Sono 30 gli anni trascorsi dal giorno in cui Tim Berners Lee decise di pubblicare il primo sito web senza sapere che questo piccolo grande passo avrebbe cambiato il mondo. Informazione, condivisione, studio, lavoro e comunicazione.

Hi-Tech
Pubblicato il 15 giugno 2021, alle ore 01:30

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1991-2021 World Wide Web: internet compie 30 anni

Era il 6 agosto del 1991, ben 30 anni fa, quando ebbe inizio la rivoluzione del web che oggi è una realtà consolidata a cui il mondo non può e non vuole rinunciare. In realtà internet esisteva fin dagli anni ’60 negli Stati Uniti ma era a uso esclusivo di Servizi militari e Università. A cambiare tutto fu il giovane informatico Tim Berners Lee che decise di ampliare l’utilizzo il World Wide Web a tutti i cittadini iniziando esponendo la sua idea e creando il primo sito web.

Un inizio sottotono in cui parlava di sé portò la frequenza della Rete da pochi utenti a quasi quattro miliardi. Da quell’istante la comunicazione cambiò totalmente giorno dopo giorno, anno dopo anno, fino a giungere ai giorni nostri con un utilizzo totale del web in ogni campo. Le diverse generazioni si sono susseguite portando nuove migliorie al sistema informatico.

Si sviluppano così metodi di comunicazione sempre più globali e complesse a cui si aggiunge la didattica, il gaming multiplayer e il marketing di profilazione. Tra cui Facebook, Instagram, Google innovazioni in continua salita mentre altre, come Clubhouse, sono in discesa e alcune totalmente scomparse come SecondLife che dopo il boom iniziale ha deluso e annoiato gli utenti.

La generazione Z

Cresciuti con lo smartphone, utilizzano emoji invece che le parole, non fanno vita sregolata, non fumano e anche il sesso viene fatto in modo protetto. Una buona parte di loro vanno andranno all’Università e conseguiranno ottimi risultati. Di chi stiamo parlando? Della Generazione Z, i nativi digitali per definizione, nati negli anni che vanno dal 1996 al 2010. Persone ambiziose, concrete e stabili nelle loro decisioni. Sono imprenditori nati e non hanno alcuna intenzione di cambiare il sistema, tutt’altro, lo studiano e ci lavorano sfruttandone i vantaggi. Sono la generazione che studia, pianifica e agisce. I ragazzi della generazione Z considera Facebook “roba da vecchi” e tendono a preferire altre forme di comunicazione più discrete ma sempre in rete, app veloci con maggiore privacy come Secret o Snapchat che elimina il messaggio in breve tempo.

La generazione Alpha

I bambini nati tra il 2010 e il 2020, sono iperconnessi considerando internet il loro mondo, sono inclusivi e fortemente rivolti alla difesa dell’ambiente. La generazione Alpha cambia le regole, rompe gli schemi che appartengono a tempi passati e si riscrive il futuro. Perfettamente a loro agio con tutti i device tecnologici, la nuova generazione non ha pregiudizi e sono in grado di superare le barriere culturali oltre a coltivare valori importanti fondamentali. È stata inserita la prima lettera dell’alfabeto greco per definire i nati nell’ultimo decennio, una scelta ben precisa che sta a indicare la speranza in un “nuovo inizio”.

Il lato oscuro di internet

Non c’è alcun dubbio sul fatto che internet abbia apportato innumerevoli vantaggi sul fronte dell’informazione, della comunicazione e della condivisione oltre che nel commercio e nella didattica. Un sistema che ha unito il mondo in un luogo virtuale accessibile a tutti con facilità, basta un pc, uno smartphone o un tablet per connettersi, ad esempio, a Facebook ed entrare in un mondo in cui conoscere centinaia, migliaia, milioni di persone diverse in tutto il mondo.

Il social creato da Mark Zuckerberg è andato oltre ogni aspettativa. Creato per piccole comunità universitarie come mezzo di comunicazione è ora utilizzato anche da aziende e professionisti per raggiungere potenziali clienti e mantenere i rapporti con quelli fidelizzati. Jeff Bezos, invece, si è rivolto direttamente al commercio creando Amazon, un enorme centro commerciale virtuale dove tutti possono vendere, acquistare o promuovere articoli di ogni genere. Tutto questo ha portato a grandi vantaggi da un lato e una mancanza di privacy dall’altra in quanto vi è una continua profilazione di tutti gli utenti che volontariamente forniscono dati personali inserendoli su internet.

Le informazioni, però, possono essere trovate e utilizzate anche a scopi non leciti mettendo in pericolo le persone e soprattutto le persone più inesperte e maggiormente esposte o i bambini. Internet, quindi, ha un doppio volto da considerare pur mantenendo notevoli vantaggi in diversi settori sia personali che professionali. L’anniversario dei 30 anni del World Wide Web rappresenta una meta da festeggiare ma non un traguardo, le nuove generazioni troveranno metodi, tecnologie e innovazioni sempre più avanzati basta solo aspettare e osservare cosa riserva il futuro.

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Cosa ne pensa l’autore
Barbara Guarini

Barbara Guarini - 30 anni di esistenza del web alla portata di tutti o quasi, un sistema di comunicazione e informazione fondamentale oggi per lavoro, studio e intrattenimento. Una scoperta che ha dato il via a una rivoluzione a livello mondiale, tanti benefici ma anche cose negative da cui è importante proteggere la propria privacy in modo adeguato.

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