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Wonder Boy: The Dragon’s Trap. Il platform fantasy anni ’80 sbarca su Android e iOS

Con un paio d'anni di attesa rispetto alle versioni per consolle e computer, arriva anche sui device mobili Android e iOS il famoso videogame "Wonder Boy: The Dragon's Trap", noto come uno dei più bei 8 bit games dell'era SEGA.

Games
Pubblicato il 3 giugno 2019, alle ore 18:05

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Wonder Boy: The Dragon’s Trap. Il platform fantasy anni ’80 sbarca su Android e iOS

Secondo le riviste di settore, uno dei videogame a 8 bit migliori mai realizzati è stato “Wonder Boy: The Dragon’s Trap”, sviluppato dalla gaming house nipponica Westone per Sega Master System (1989) e Sega Game Gear (1992), all’interno dell’omonima saga di Wonder Boy. Il gioco in questione, ripreso in mano da Lizardcube, è stato distribuito (da DotEmu) in versione migliorata nel 2017 per consolle (Xbox One, PS4, Nintendo Switch) e computer (Windows/macOS/Linux): ora, è toccato anche agli smartphone, Android e iOS, con una versione senza acquisti in-app, sebbene a pagamento (prezzo di lancio pari a 6.19 euro, con netto risparmio rispetto agli 8.99 euro finali).

Il nuovo Wonder Boy: The Dragon’s Trap è un videogame misto avventura-azione ambientato, in linea temporale, dopo Wonder Boy in Monster Land, quando il protagonista del gioco, avendo sconfitto il drago Meka, ne fu maledetto, trasformandosi in un ibrido metà umana e metà lucertola.

In questo capitolo, strutturato con 3 inediti livelli di difficoltà aggiuntivi, lo scopo di Wonder Boy sarà di esplorare una Monster Land più ampia che in passato (grazie alle aree bonus), raccogliendo indizi, ma anche oggetti (palle di fuoco, punte di frecce, etc) da usare contro i mostri che incontrerà qui e là lungo il percorso, potendo anche trasformarsi in varie forme animali, ognuna provvista di poteri propri (es. Hawk-Man per volare, o Piranha-Man per muoversi sott’acqua). Il tutto con l’obiettivo di tornare a essere un giovane umano.

Nella realizzazione del gioco, Lizardcube si è rivolta all’autore del capolavoro originale, Ryuichi Nishizawa e, dopo aver attuato un’operazione di reverse engineering (possono essere usate financo le password del gioco del 1989), si è proceduto a rinnovarne la grafica con scenari disegnati a mano, reintrodotti grazie all’aiuto di programmatori appartenenti a Dreamworks, Q-Games, e Media Molecule. Anche l’audio, già apprezzato nel gioco di fine anni ’80, è stato totalmente riarrangiato: ciò nonostante, è possibile switchare, in qualsiasi momento, dalla nuova alla vecchia resa multimediale. 

I controller del gioco sono basati sul canonico pad virtuale, visto che non v’è il supporto a controller esterni fisici: in compenso, vi è anche la possibilità di giocare l’intero gameplay nelle vesti del nuovo personaggio in edizione femminile, Wonder Girl

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il gioco originale era molto simpatico e, nonostante qualche leggerissimo bug, venne apprezzato per il suo aspetto cartoonistico, conferitogli da colori molto vivaci, e da un sound colmo di effetti sonori: tali particolari sono stati esaltati nel remake che, in più, ha aggiunto qualche piccolo dettaglio inedito, senza però stravolgere il gioco originale, come dimostrato dalla consulenza del creatore originale del gioco. Il prezzo è un po' alto, ma va detto che - essendo privo di acquisti in-app - almeno non serba brutte e dispendiose sorprese in seguito.

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