Iscriviti

"The Girl Who Sold the World", un survival oscuro basato sull’audio, con toni drammatici e note Sci-Fi

Tra i survival game disponibili per Android e iOS, è arrivato il primo capitolo di "The Girl Who Sold the World" che, in un ambiente oscuro, basandosi quasi solo sull'audio e su una chat, richiede di far sopravvivere la protagonista del gioco, Frances.

Games
Pubblicato il 31 gennaio 2018, alle ore 13:00

Mi piace
8
0
"The Girl Who Sold the World", un survival oscuro basato sull’audio, con toni drammatici e note Sci-Fi

Molto spesso, i videogame raccolgono un gran successo in virtù della grafica molto curata, a volte eseguita a mano, a volte di stampo retrò con pixel art, in altri casi iper realistica. Il nuovo survival realizzato dai Lyorah Studios, “The Girl Who Sold the World” (la ragazza che vendette il mondo), rilasciato per Android e iOS, in tal senso, va decisamente contro corrente.

Come detto, “The Girl Who Sold the World” è un videogame di avventura/sopravvivenza leggermente ispirato alla saga di Lifeline: in questo caso, la protagonista è Frances, una ragazza che si muove in un ambiente totalmente buio, nel quale dovrà cercare di sopravvivere avanzando a tentoni. 

L’utente non dovrà muovere la protagonista, ma aiutarla a sopravvivere il più a lungo possibile, fornendole dei consigli tramite un’applicazione di messaggistica chiamata “Skyler”: di tanto in tanto, infatti, le si potrà chiedere di cos’abbia bisogno, e fornirle supporto per capire dove si trovi, o cosa fare in determinate circostanze nelle quali è necessario prendere una decisione.

A seconda, poi, di quello che Frances farà, vi sarà un impatto sulla trama, sul suo svolgimento, e sul suo epilogo: non mancheranno, nel gioco “The Girl Who Sold the World”, anche dei quiz da risolvere, per avanzare e guadagnare delle risorse da utilizzare, es. scatolette di cibo (sulla cui apertura, con pietre e chiodi, bisognerà istruire la povera Frances), ma – per fornire un valido supporto in questi frangenti, sarà necessario, dacché l’ambiente è totalmente buio, affidarsi spesso all’ascolto dell’audio, nell’eventualità di cogliere dei segnali, o dei suoni, che aiutino a capire cosa fare e quando metterlo in pratica. 

“The Girl Who Sold the World”, come detto già disponibile nel Play Store di Android e nell’App Store di iOS, richiede le consuete autorizzazioni del caso (Wi-Fi, galleria, file) ed è distribuito secondo lo stesso modello di Super Mario Run: in questo caso, il primo capitolo è gratuito, con testi in tedesco e inglese, e l’audio in solo inglese, ma – in seguito – arriveranno ulteriori capitoli localizzati anche in italiano, per i quali sarà necessario pagare.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Quando ho letto che l'ambiente del gioco era totalmente buio, mi sono chiesto davvero come facesse un titolo del genere a coinvolgere: poi ho testato un po' del primo capitolo, e visionato numerosi trailer distribuiti in rete, e devo dire che l'idea di dialogare col personaggio del gioco come si fa con un amico reale, ovvero via chat app, è a dir poco geniale. Il dover, poi affidarsi quasi esclusivamente all'udito ed all'audio del gioco, per operare scelte e risolvere i quiz, contribuisce a far crescere l'adrenalina videoludica. Un bell'esordio.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!