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"Soul Axiom Rebooted": puzzle game rinnovato nell’oltretomba digitale

"Soul Axiom Rebooted" porta innovazioni rispetto al gioco originale di quattro anni fa, con un'avventura più che reimpostata e con alcune domande che ancora non trovano risposta.

Games
Pubblicato il 17 marzo 2020, alle ore 19:49

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"Soul Axiom Rebooted": puzzle game rinnovato nell’oltretomba digitale

Soul Axiom Rebooted” porta nuova aria al gioco originale del 2016, un “reboot” che sistema l’avventura precedente, dandole fattezze nuove e cercando di correggerne i difetti che ne avevano messo in bilico le valutazioni di allora. Il puzzle game è disponibile per PC e Nintendo Switch ed il restyling grafico è il pregio che dà lustro alla nuova versione di appena quattro anni dopo.

“Soul Axiom” non aveva convinto specialmente per un motore grafico ballerino ed una qualità che rasentava appena i canoni della sufficienza per la qualità dei dettagli. Il prodotto odierno poggia invece su un sistema tecnico sicuramente migliore, che va ben oltre il discreto, con le ambientazioni in parte però ancora carenti e, accompagnato a questo, con il personaggio in prima persona che non risponde perfettamente ai comandi, per un problema già riscontrato nel 2016.

L’avventura non poteva essere la medesima, così i vari puzzle, personaggi e punti nevralgici dell’esperienza di gioco cambiano la disposizione come in una scacchiera. Il sistema di puzzle che ne fa il fulcro dell’azione e della giocabilità, anche in questo caso, ha avuto risposte molto contrastanti, con il personaggio che dispone di abilità diverse nelle proprie due mani: questa nuova funzione, in certi particolari enigmi, risulta interessante.

Quando si parla di grafica migliorata si fa specifico riferimento al motore grafico, perché gli ambienti di “Soul Axiom Rebooted”, al contrario, non hanno conosciuto particolari adeguamenti qualitativi e quantitativi: certi scenari risultano scarni e non solo per le desertificazioni dell’oltretomba digitale in cui si viaggia: infatti, anche gli interni tecnologici sono scarni e poco credibili.

I puzzle hanno trovato una nuova chiave: la maggior parte di quelli presenti nel “Soul Axiom” originale sono stati arricchiti, resi più duraturi pur mantenendo la facilità; manca però molto di quello che ci si sarebbe atteso da un rinnovamento, come enigmi maggiormente concentrati di deduzione e che invece si svolgono principalmente sulla sola ricerca di elementi in giro per i vari ambienti.

La stranezza delle ambientazioni digitali gioca un punto a favore di “Soul Axiom Rebooted”, strutture poco scontate nelle forme e nelle possibilità, il suono e la musica di sottofondo rimangono di buon livello, senza elaborazioni sulla produzione precedente. L’avventura è abbastanza lunga e comunque liberamente esplorabile: i comandi, a cui si era già fatto riferimento, rimangono piuttosto ostili per lo scarso tempo di risposta.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - In buona sostanza, bisogna veramente comprendere quanto ci sia di rinnovato in "Soul Axiom Rebooted" rispetto all'originale del 2016. La grafica risultò il maggior punto critico e l'adeguamento di un motore grafico migliore ha dato stabilità e nitidezza alle forme, molto meno lo sono gli ambienti, con molti vuoti qualitativi. I puzzle sono stati resi più duraturi nella risoluzione ma altrettanto poveri di deduzione e, talvolta, di coinvolgimento. I comandi, altro problema di allora, rimangono tardi rispetto ai comandi impostati dal giocatore; gli elementi della campagna trovano nuova disposizione e maggior ricchezza, sempre sullo stesso scenario del 2016. In questa analisi risalta l'incompleto "reboot" di "Soul Axiom Rebooted": pertanto, il gioco merita due stelle di valutazione su un massimo di cinque.

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