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Shadow of Mordor: sangue, vendetta, orchi e spettri nella Terra di Mezzo

Middle Earth: Shadow of Mordor, l'ultima impresa di Monolith, è un ibrido tra le meccaniche di giochi già visti, eppure sembra aver affiscinato molti gamers che attendono con ansia il nuovo titolo.

Games
Pubblicato il 17 aprile 2014, alle ore 13:23

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Shadow of Mordor: sangue, vendetta, orchi e spettri nella Terra di Mezzo

Era da tempo che i fan di LOTR e delle altre opere Tolkeniane desideravano una decente trasposiziove videoludica delle stesse o quantomeno un gioco ambientato della Terra di Mezzo che sia degno di nota. Anche se Shadow of Mordor non è il primo titolo videoludico avente come “set” il mondo di Tolkien, questo potrebbe essere il primo a soddisfare i bisogni e le esigenze dei fan della famosa saga fantasy.

Nei romanzi tolkeniani, prima di essere annientato definitivamente nella Terza Era, Sauron fu prima sconfitto alle pendici del Monte Fato e poi cacciato da Bosco Aguito a quest’ultimo evento, il Signore Oscuro prepara il suo ritorno a Mordor, che in quel periodo era pacifictro. In seamente abitata dagli uomini. Le avventure narrate in Shadow of Mordor sono incentrate proprio su tali avvenimenti: Talion, ranger di Gondor, vede la sua famiglia trucidata per mano degli orchi di Sauron, per poi morire lui stesso e resuscitare in circostanze misteriose. La sua “vita” è adesso legata ad uno spettro, il quale dimora nel corpo del protagonista e gli fornisce particolari abilità e poteri. Il fine ultimo del Wraith coincide con il desiderio di vendetta di Talion, con il quale collaborerà al fine di sconfiggere gli orchi. Nel proseguire dell’avventura, il ranger diventerà un vero e proprio signore degli orchi: grazie ai suoi nuovi poteri potrà, infatti, aggregare un esercito per affrontare il Signore Oscuro e portare a termine la sua vendetta.

Dal punto di vista del gameplay il gioco riprende meccaniche un po’ vecchie e già adoperate a sufficienza (sebbene molto riuscite) e altre più che innovative.
Il gioco è un action-adventure open world, le cui locazioni e nemici sono generati casualmente di partita in partita, conferendo al gioco una rigiocabilità e una longevità superiore rispetto agli altri titoli appartenenti al genere. Ma le novità non si fermano qui.
Siamo abituati in giochi come questo ad affrontare (tra una boss fight e l’altra) nemici non troppo forti, che sono più “carne da macello” che “pane per i nostri denti”. Shadow of Mordor, invece, presenterà il cosiddetto Nemesys system, consistente in una serie di algoritimi che vanno a modificare i nemici in base alle nostre azioni e gli eventi che ci vedranno coinvolti: ad esempio, se muoriamo uccisi da un orco, quest’ultimo salirà di livello diventando più forte e potente.

A parte questa serie di caratteristiche inedite nella storia dei videogiochi e del genere in questione, Shadow of Mordor presenta un combat system legato ancora al Free Flow dei recenti Batman, da cui riprende anche le meccaniche stealth. Per non parlare delle somiglianze sospette con la serie Assassin’s Creed, da cui “eredita” la mobilità avanzata del personaggio, la cui avanzata non conosce ostacoli di sorta. Per questo motivo Monolith è stata accusata da Charles Randall, ex sviluppatore Ubisoft, il quale afferma di aver riconosciuto nel Trailer di Middle Earth il codice di Assassin’s Creed 2, gioco sul quale lui stesso ha lavorato in passato.

Il gioco uscirà il 7 Ottobre su PC, Xbox One, Ps 4, Xbox360 e Ps 3.

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