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Nintendo. In arrivo NX, un controller per game action, e Pokémon Go

Dall'ultimo incontro di Nintendo con gli azionisti sono emerse parecchie novità: Nintendo NX sta per entrare in produzione ed è allo studio la realizzazione di controller per gli action game destinati al segmento mobile (ove, presto, esordirà Pokèmon Go).

Games
Pubblicato il 6 luglio 2016, alle ore 19:01

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Nintendo. In arrivo NX, un controller per game action, e Pokémon Go

Nintendo, ultimamente, sta lavorando molto sui suoi progetti futuri. Progetti futuri che NON coincidono solo con la preparazione della nuova Nintendo NX ma che riguardano anche il versante mobile dove la casa videoludica di Kyoto potrebbe riservare belle sorprese. Eccole!

Nintendo, al momento del lancio della Wii U, sperava di piazzare qualcosa come 100 milioni di unità vendute. Ciò, com’è noto, non è accaduto ed oggi tutte le speranza di questa azienda videoludica si ripongono nella futura Nintendo NX la cui produzione starebbe per iniziare a breve. A confermarlo, in un incontro con gli investitori, è stato lo stesso Senior Executive Officer di Nintendo, Hirokazu Shinshi, il quale ha confermato che presto Nintendo entrerà in pieno regime di fabbricazione per quel che riguada la nuova consolle attesa per il Marzo 2017.

Per il resto, come dicevamo, Nintendo sta guardando molto anche al settore mobile. A livello di giochi su device mobili, Miitomo non è stato un grande successo ma presto le cose potrebbero grazie alla prossima uscita di Pokémon Go, gioco realizzato da Niantic Labs grazie ai corposi investimenti (si parla di 20 milioni di dollari) di Google, Nintendo, e Pokémon Company.

Il gioco, attualmente uscito solo in Giappone, Nuova Zelanda e Australia, dovrebbe arrivare anche nel mercato italiano verso il 15 di Luglio: si spera senza i problemi di autonomia e riscaldamento dei device che si stanno riscontrando nei Paesi testé citati. Per quel che riguarda il gioco in sé stesso, si tratterà di un platform orizzontale nel quale il giocatore dovrà completare il suo Pokédex catturando quanti più Pokémon possibili, sia percorrendo le strade delle città, sia andandoli a prelevare nei loro ambienti naturali (es. nel mare). Il gioco è gratuito con acquisti in-app: occorrerà compare pacchetti di Pokémonete per entrare nei PokéStop ed acquistare nuovi oggetti (i Poké Ball per custodire i mostriciattoli, i moduli esca, l’incubatrice uova) e le varie espansioni (ampliamento spazio borsa e ampliamento spazio Pokémon) necessari a completare il gioco.

Naturalmente, Nintendo non si occuperà solo di sviluppo del software videoludico per device mobili e potrebbe interessarsi anche a qualche soluzione hardware per giocare al meglio i titoli action. A tal proposito, sempre nell’incontro con investitori e azionisti, Shinya Takahashi, general manager per entertainment, planning e developement di Nintendo, ha spiegato che la sua azienda vuol capire se sia impossibile realizzare degli action game pienamente giocabili anche con i tasti virtuali a schermo. Nel caso contrario, posto che ci sono già soluzioni ad hoc sul mercato, anche Nintendo potrebbe dire la sua con un controller ottimizzato. D’altronde, gli smartphone sono diventati dei veri e propri minicomputer ed hanno già la potenza per far girare titoli graficamente molto complessi: ora si tratterebbe solo di renderli pienamente giocabili. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Nintendo è una società alla quale ho guardato sempre con simpatia, pur appartenendo al fronte dei fan di "Sonic, il riccio". Hanno creato personaggi che sono entrati nell'immaginario collettivo e che hanno regalato attimi di relax e distensione a fior di generazioni. Ora provano a rifarlo con una nuova consolle, tanti giochi in esclusiva, e con un maggiore investimento sul settore mobile, un settore - quest'ultimo - erroneamente trascurato dalla casa di Kyoto. Pokémon Go, da quel che ho visto, dovrebbe essere - forse - il miglior gioco mobile di questo anno e potrebbe aprire la strada a tanti altri suoi "fratellini 2.0": chissà che, in questo modo, anche le nuove generazioni possano conoscere un po' dei grandi successi della videoludica "vintage".

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