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"MotoGP 19": Marquez, Dovizioso, Rossi e gli altri tornano a correre sugli schermi

"MotoGP 19" porta l'esperienza del massimo campionato di motociclismo su PC e su tutte le console. Una esperienza di gioco vibrante ed elettrizzante dagli ottimi contenuti e supportata da un buon impianto tecnico.

Games
Pubblicato il 15 giugno 2019, alle ore 13:22

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"MotoGP 19": Marquez, Dovizioso, Rossi e gli altri tornano a correre sugli schermi

“MotoGP 19” e Milestone non mancano l’appuntamento, per la settima volta, con la serie dedicata al massimo campionato di motociclismo, la MotoGP, con l’aggiornamento di moto, livree e piloti dedicati alla stagione 2019, e con molto altro, per una tradizione che stabilmente vede questa simulazione sportiva tra i titoli più venduti, portando l’esperienza su PC e su tutte le piattaforme.

I piloti e le moto sono oramai realizzati con un livello impeccabile da molti anni: graficamente, da questo punto di vista, c’è solo da lodare il gruppo di grafici di Milestone, che supporta per questa edizione l’Unreal Engine 4, sperimentato con successo lo scorso anno. Non tutta la tecnica, però, è oro che luccica.

Alcuni punti irrisolti la scorsa annata rimangono ancora un tabù: i 60 frame al secondo (FPS) sono molto lontani, il titolo viaggia con i 30 FPS stabili, ma che non danno la naturalezza da apprezzare in un gioco di simulazione di questo tipo. Impatto visivo e circuiti sono molto buoni, anche se una certa immobilità dello scenario di gioco spicca in contrasto con la grande dinamicità della competizione.

L’intelligenza artificiale dei piloti funziona bene fino a quando ad essi si “chiede” di eseguire anche delle manovre errate, come staccate lunghe o sbandature. Difficile assistere ad errori, se non nel caso di contatti tra le motociclette, mentre la velocità dei piloti e la bravura è legata essenzialmente solo alla bravura reale del pilota ed alle capacità tecniche del mezzo.

Con questi appunti su situazioni negative giungono, per fortuna, anche le buone nuove: le grandi rivalità vengono riproposte nella modalità storica e Dinastia della MotoGP, come le grandi battaglie tra Rossi, Biaggi e Gibernau agli albori della nuova categoria che sostituì la 500 cc, ma anche sfide che entrano proprio in questa categoria, nel secolo precedente. Il tanto spazio per provare competizione ed innovazioni delle varie epoche risulta coinvolgente.

L’introduzione della categoria MotoE, con motore elettrico, in questa stagione, apre anche una nuova branca del gioco, con i bolidi a sola propulsione elettrica che sfrecciano fino a 270 km/h, con risposta del veicolo e dell’accelerazione molto diverse dalle motociclette con motore a scoppio, che da sé regala quindi un’intrigante e divertente variante a “MotoGP 19”.

Tra meteo variabile e livello di giocabilità elevato, “MotoGP 19” registra anche un ottimo audio ben masterizzato ed un complesso di gioco intuitivo all’inizio per guidare con una buona base, per imparare con il tempo ad arrivare sempre più avanti al gruppo, fino a vincere dei gran premi: la stessa dinamica che seguono gli avversari, che migliorano i loro difetti nel corso del tempo.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - "MotoGP 19" funziona bene sotto buona parte degli aspetti, una versione che, rispetto a quella 2018, vede più possibilità nella modalità storica e, naturalmente, grazie alla nuova categoria MotoE, tutta da scoprire per il comportamento molto diverso delle motociclette. L'aspetto tecnico che riguarda la mobilità degli scenari, l'intelligenza artificiale e soprattutto quanto concerne i "soli" 30 FPS, sono le lacune che restano sostanzialmente irrisolte, come nel titolo precedente. Ciò non toglie a "MotoGP 19" il timbro e la tradizione di un gioco valido, divertente e distintamente realistico, che vale le quattro stelle su cinque di valutazione finale.

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