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"Monster Hunter: World": perfetta realizzazione di un adventure game completo

"Monster Hunter: World" è il grande titolo che tutti i giocatori che operano su PC attendevano, dopo le recensioni ultra positive delle versioni per consolle. Capcom ha operato benissimo e ora vi spieghiamo perché.

Games
Pubblicato il 1 agosto 2018, alle ore 19:58

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"Monster Hunter: World": perfetta realizzazione di un adventure game completo

Monster Hunter: World“, gioco adventure di Capcom, che si presenta tra i migliori dell’anno, dopo l’uscita per le versioni su consolle nello scorso mese di gennaio, approda finalmente su PC in questo mese di agosto con tutte le sue potenzialità ed i suoi pregi. Con la possibilità che il gioco diventi accessibile a tutti.

La fama di “Monster Hunter: World” e dei suoi precedenti capitoli è sempre stato quello di una saga prettamente per un pubblico giapponese, con il suo stile Japan inconfondibile, con un livello di difficoltà molto alto che richiedeva di provare e riprovare, partendo dall’ultimo salvataggio, a sconfiggere mostri grandi e quasi invincibili: la trasposizione odierna invece permette a tutti, anche ai meno esperti, di giocare senza il rischio di dover interrompere la propria campagna.

Il gioco si basa su una grafica coi personaggi in terza persona e pone le proprie basi su quelle di un gioco di avventura, tra mostri e città, che si avvicina di molto ai limiti di un gioco di ruolo. La trama, però, non è fondante come negli RPG e gli eventi sono più un pretesto per sconfiggere centinaia di mostri mastodontici piuttosto che perni fondamentali di una storia che muta passo dopo passo.

Le mappe sono liberamente esplorabili ed il personaggio può passare al loro interno tutto il tempo che vuole, sconfiggendo orde di avversari a volontà, perché solamente quando ci si presta a delle missioni ci sono dei limiti di tempo e dei compiti da svolgere con precisione, mentre nella libera esplorazione i mostri continuano ad apparire, dando modo di accumulare ricompense secondo i propri bisogni.

I punti positivi di “Monster Hunter: World”, come avrete compreso, sono tanti: andiamo oltre. Le missioni diventano ancora più intriganti quando si affrontano in modalità multiplayer, con altri cacciatori, fino ad un gruppo di quattro giocatori umani, potendo dare vita a tattiche che portino alla sconfitta dei nemici ancora più facilmente.

Le armi e le armature a disposizione dei giocatori sono moltissime e varie, ognuna ha le proprie caratteristiche ed ogni giocatore può così personalizzare al massimo il proprio stile di gioco, utilizzando potenziamenti sempre crescenti nel corso dell’avventura. I tanti oggetti ed aggeggi permetteranno di facilitare la sconfitta degli avversari, ma i giocatori che vogliono provare una esperienza di gioco complessa, come nei titoli precedenti della serie, potranno basarsi sulle loro armi, senza aiuti di altro genere, ottenendo una sfida difficile da portare a termine.

I mostri, il punto fondante del gioco, sono ognuno diverso dall’altro, il giocatore dovrà riconoscere ognuno di loro, anche grazie all’ampio bestiario che si aggiornerà mano a mano nel corso della sfida. Lo stile casuale così diventa inutile, non servirà semplicemente schiacciare un pulsante per battere le creature avversarie, ma adottare le giuste tecniche e colpire i punti deboli dei nemici.

Il gioco multigiocatore si presenta sia sotto la modalità cooperativa all’interno della campagna che come una sfida uno contro l’altro in mezzo ad un proliferare di creature che invadono le immense mappe del gioco: inutile dire che, anche in questa modalità, “Monster Hunter: World” offre i suoi migliori pregi a tutti coloro che parteciperanno alle partite in rete.

Il gioco graficamente offre il meglio di sé, con mappe inedite e diverse l’una dall’altra, ricchissime di particolari e di fantasia, come i mostri, creati in maniera spettacolare. La complessità di certe situazioni porta a rallentare il frame rate a 60 fotogrammi al secondo, prevedibile però nello specifico di lotte e sfide con tanti mostri ed avversari.

Complessivamente, la grafica funziona bene ed offre il meglio di sé durante le esplorazioni, lasciando ammirare paesaggi meravigliosi, piuttosto che nelle battaglie, che invece sono non facili da sostenere su computer standard, con i quali si può comunque abbassare i dati video ad un livello sostenibile per la propria macchina. “Monster Hunter: World” è quindi uno dei giochi che quest’anno ha sfondato per consolle e sfonderà anche per PC, risultando uno dei migliori dell’anno.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Capcom ha portato finalmente su PC questo "Monster Hunter: World", tanto atteso da chi non possiede una consolle. Anche per chi gioca su computer l'esperienza di questo adventure game, che rasenta il gioco di ruolo, è semplificata e permette a tutti di battersi con i mostri giganti e terrificanti che si trovano ovunque nelle immense mappe da esplorare. I giocatori veterani ed esperti potranno invece adottare solamente le armi di base, evitando oggetti speciali, per battere i nemici con quella difficoltà che hanno sempre gradito nei titoli precedenti della serie. Il comparto tecnico e grafico offre delle ottime specifiche, seppur non prive di difetti soprattutto nella resa dei fotogrammi (fps). "Monster Hunter: World" è talmente vasto ed immenso che l'avventura durerà per un tempo molto vasto nelle settimane di gioco. "Monster Hunter: World" è senza dubbio uno dei migliori titoli dell'anno e merita cinque stelle di valutazione, il massimo dei voti.

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