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Ingress Prime: ritorna in versione migliorata il capostipide dei videogame basati sulla realtà aumentata

Da qualche giorno, negli app store di Android e iOS, è possibile scaricare il nuovo titolo videoludico di Niantic, sempre basato sulla realtà aumentata, chiamato Ingress Prime: scopriamo (o meglio, riscopriamo) di cosa si tratta.

Games
Pubblicato il 6 novembre 2018, alle ore 11:18

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Ingress Prime: ritorna in versione migliorata il capostipide dei videogame basati sulla realtà aumentata

I primi anni di vita della gaming house Niantic Inc, un tempo nota come Niantic Labs, nata come start-up in ambito Google, nel 2010, poi indipendente a partire dal 2015, sono stati letteralmente esplosivi, grazie al grande successo del videogame Pokémon Go, basato sulla realtà aumentata di tipo avanzato. Pochi ricordano, però, che tutto era iniziato con un altro titolo, di recente riproposto su Android e iOS sotto il nome di Ingress Prime.

La prima versione di Ingress, datata 2013, si basava sulla storia di un’umanità cyber-punk divisa tra le fazioni degli Illuminati e della Resistenza, che si sfidavano per controllare i varchi dimensionali attraverso cui gli alieni inviavano, all’umanità, una forma di energia – la XM – capace di favorire lo sviluppo mentale, in senso creativo, tant’è che i varchi risultavano collocati presso monumenti, grandi città, opere ingegneristiche, statue, etc.

Lo scontro, in sostanza, era motivato dal fatto che – per i primi – l’energia in questione poteva evolvere l’umanità, mentre per i secondi si trattava di una riduzione in schiavitù. I giocatori, come noto, dovevano girare nell’ambiente reale e, riprendendo quanto inquadrato col telefono, procedere a scoprire e collezionare quanti più varchi possibili, dopo aver aderito ad una delle due squadre in questione. 

La nuova versione del gioco, distribuita su Android e iOS col nome di Ingress Prime, mantiene diversi punti di contatto con le origini, a cominciare dalla storia citata, e dall’attenzione alla community dei giocatori, con la programmazione – nelle grandi città di Asia, America, ed Europa – di vari incontri annuali. Nel contempo, però, ci si potrà avvalere di espedienti basati sulla realtà aumentata di livello superiore, opportunamente collaudati e maturati grazie all’esperienza in Pokémon Go, realizzato con la software house Game Freak, e con la coppia Nintendo/The Pokémon Company. 

Anche la modalità di lancio del gioco è differente, rispetto agli esordi. Se Pokémon Go, infatti, può contare sull’appeal dei mostriciattoli della serie animata giapponese, non così avviene per Ingress che, di conseguenza, nell’edizione Prime, si avvarrà (in futuro) di funzionalità basate anche sull’intelligenza artificiale e di un marketing più aggressivo, in virtù del quale – nel 2019 – Netflix manderà in onda un anime basato sulla storia del gioco, mentre sul web sarà programmata una serie live action ad hoc, dal titolo “The Dunraven Project“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non essendo stato un fan di Pokémon, ho finito per non apprezzare il gioco che ne è nato: un peccato, considerando che si tratta di uno dei pochi giochi che invita a muoversi, ed a fare quanti più passi reali possibile, per collezionare i vari personaggi della serie animata. Con Ingress Prime, un po' tutti potranno risalire alle origini di questa tecnologia videoludica basata sulla realtà aumentata, andando laddove tutto è iniziato, ma con strumenti più moderni di allora.

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