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"Huntdown" rispolvera i giochi piattaforma in due dimensioni con l’intramontabile stile della pixel art

"Huntdown" porta sulle nuove console l'esperienza dei giochi degli anni '80 e '90 in due dimensioni, con lo stile della pixel art poco definita, ma decisamente affascinante ed intramontabile.

Games
Pubblicato il 3 giugno 2020, alle ore 10:25

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"Huntdown" rispolvera i giochi piattaforma in due dimensioni con l’intramontabile stile della pixel art

Lo stile di Huntdown, completamente originale, all’insegna dell’intramontabile e affascinante pixel art, riprende le ambientazioni cyberpunk tipiche degli anni ’80 e le trasferisce sui moderni PC e sulle piattaforme PlayStation 4, Xbox One, e Nintendo Switch.

“Huntdown” si svolge in una città ipermoderna, sviluppata in verticale e che trabocca di tecnologia da ogni angolo. I tre protagonisti sono Anna Conda, John Sawyer e Mow Man, cacciatori di taglie che si muovono in mezzo alla criminalità sviluppata dalle quattro gang locali per fare giustizia, spazzando via i nemici che compaiono da ogni dove nella struttura a due dimensioni di ogni livello.

L’essenzialità del gameplay di “Huntdown” è totale ed il divertimento è assicurato da un’azione che non si ferma mai, come nei migliori titoli della grande tradizione sparatutto in due dimensioni. Nemici dotati di ogni genere di trabiccolo ed armamento si pongono davanti all’eroe scelto, cercando di abbassare il livello di vita a disposizione in un’esperienza perfettamente equilibrata per ognuno dei quattro livelli di difficoltà messi a disposizione.

Il titolo si sviluppa su un gran numero di livelli, comprendenti appunto le quattro bande di criminali e circa 20 boss che costituiranno le sfide più dure da affrontare. Sarà possibile sparare in ogni angolazione, saltare e scivolare e nascondersi con un’ottima libertà di movimento, in un’azione che può durare tra le quattro e le sei ore di gioco e che si offre sempre a grande rigiocabilità, classica dei titoli del genere.

La modalità cooperativa rende “Huntdown” ancora più divertente e completo, con la possibilità di giocare con un amico, combinando strategie e movimenti di coppia per eliminare con più comodità l’orda di nemici che si presentano. I comandi sono semplici su ogni console, leggermente meno comodi su Nintendo Switch, ma ci si fa l’abitudine in fretta a trovare il modo migliore di giocare, con il movimento sempre fluido e senza scatti.

“Huntdown” rispolvera i giochi piattaforma in due dimensioni con l’intramontabile stile della pixel art “Huntdown” porta sulle nuove console l’esperienza dei giochi degli anni ’80 e ’90 in due dimensioni, con lo stile della pixel art poco definita, ma decisamente affascinante ed intramontabile.

La grafica in stile 8 bit del passato è stata completamente costruita da zero, senza copiare o ricalcare altri titoli, quindi un plauso per i programmatori che hanno ottenuto un grande risultato ed un effetto del tutto simile a quello di un gioco di oltre trent’anni fa. Il sonoro è perfettamente calzante per il genere che “Huntdown” offre.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Creare un gioco in stile 8 bit da zero, oggi, può apparire un miraggio ed un traguardo non facilmente raggiungibile, in mezzo a tanta tecnologia e con il rischio di trarre una ispirazione non corretta dai giochi in due dimensioni degli anni '80. Il superbo lavoro compiuto dai programmatori di "Huntdown" ha invece portato a sviluppare un titolo originale, nuovo, frenetico e divertente ai massimi livelli, con uno stile che appare provenire originalmente da oltre trent'anni fa, invece che essere tutto nuovo del 2020. Un lavoro che va premiato anche con un voto che si abbini perfettamente al risultato: le cinque stelle di massima valutazione.

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