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"Halo 2: Anniversary": il glorioso titolo rimasterizzato per far rivivere un mito del videogioco

"Halo 2: Anniversary" atterra sui PC di tutto il mondo dal lontano 2004 e, rivestendosi di grafica più moderna, anche oggi, per far rivivere l'esperienza di uno dei titoli più amati dai giocatori di tutto il globo.

Games
Pubblicato il 19 maggio 2020, alle ore 13:41

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"Halo 2: Anniversary": il glorioso titolo rimasterizzato per far rivivere un mito del videogioco

Halo 2: Anniversary” atterra sui PC di tutto il mondo, riportando in auge i fasti del titolo del lontano 2004, che costituì una vera e propria pietra miliare nella storia del videogioco, un grandissimo balzo in avanti nei titoli sparatutto in prima persona. Bungie riprova dopo (già) 16 anni a mettere in campo una versione rimasterizzata e migliorata sotto diversi punti di vista.

Il personaggio scende in campo con un armamentario ricco e diversificato in uno scenario fantasmagorico, un mix di natura incontaminata e di fortezze aliene che sprizzano tecnologia da ogni angolo. La storia segue i movimenti di due protagonisti in questo mondo, con continui colpi di scena in mezzo a mille sparatorie e con un finale tutto da scoprire.

La veste grafica si rifà soprattutto partendo dalla versione del 2014 che univa tutti i titoli di “Halo” per celebrarli in un bundle, piuttosto che sulla versione per 2007 che servì ad inaugurare il poco fortunato connubio tra PC e Windows Vista. In quell’ambito, anche la versione di Halo non fu ben rifinita come quella per Xbox. Il giocatore di “Halo 2: Anniversary” potrà usare la grafica moderna, di oggi, e passare a quella originale con la pressione di un solo tasto, mentre gioca.

Con i 60 fotogrammi al secondo, una definizione 4K ed un sistema di illuminazione rinnovato, “Halo 2: Anniversary” può mettere in scena quel comparto multigiocatore che nel 2004 fu rivoluzionario, libero ed “etico”, composto ad equilibrare squadre ed incontri, punto assai meno riscontrabile nei videogiochi moderni, tutti incentrati all’egoistico raggiungimento del massimo livello possibile.

Se alcune opzioni multigiocatore ora paiono come vecchiotte, diverso è il discorso che si riscontra sull’intelligenza artificiale: più si prosegue nell’avventura e più che ci si accorge che il salto in avanti nei comportamenti automatizzati dei nemici e nei modelli di combattimento abbiano fatto poca strada, dando ad “Halo 2” il giusto merito di aver sperimentato bene un sistema di programmazione degli avversari intelligente con meno lode per certi titoli moderni, più o meno allo stesso livello di 16 anni prima.

Ancor più lampante è il confronto sulla campagna e sul livello narrativo e di immagine: la storia fa invidia, anzi, supera in qualità molti titoli degli ultimi anni, seppur la durata complessiva dell’avventura non sia particolarmente lunga, aspetto critico già nel 2004. La giocabilità è a grandi livelli ed i tanti equipaggiamenti offrono una esperienza di gioco varia e divertente in tutto il complesso del titolo.

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