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"DOOM Eternal", lo sparatutto che ha fatto da apripista si ripresenta con un capitolo mozzafiato

"DOOM Eternal" compie l'ultimo passo nella sua storia oltre che venticinquennale con un titolo, in uscita il prossimo 20 marzo 2020, ricchissimo di azione e di combattimenti mozzafiato.

Games
Pubblicato il 17 marzo 2020, alle ore 19:39

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"DOOM Eternal", lo sparatutto che ha fatto da apripista si ripresenta con un capitolo mozzafiato

“DOOM Eternal” è pronto a sbarcare sulle piattaforme di tutti i giocatori (PC, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, Stadia) il prossimo 20 marzo 2020: lo sparatutto che ha fatto da apripista ai giochi tridimensionali arriva dopo oltre venticinque anni di storia a mostrare l’ultimo capitolo grazie alla casa software che l’ha portato al successo sin dal primo capitolo, la ID Software, con tutto il lustro di un gioco dalla tecnologia avanzata.

Il personaggio principale, il Doom Slayer, sempre sconosciuto nelle fattezze, nella sua tuta spaziale, come al solito si dovrà far strada con cariche di fucile, carabina al plasma e tutto il resto dell’armamentario, tra demoni di dimensioni normali e boss giganteschi, altosonanti con le loro mire malefiche nei confronti dell’intera umanità. La colonna sonora accompagnerà al meglio la grafica degli inferi e delle terre devastate dalle arcinote orde demoniache.

Dal punto di vista della giocabilità, il titolo esalta al massimo la carneficina che l’eroe può infierire sulle schiere di demoni, con armi che esprimono il massimo della potenza e nemici che rispondono colpo su colpo, rendendo il più possibile il cammino del giocatore complesso. Gli ingredienti portano ad un piatto fortemente speziato, ricco di gusto nel predominare sugli avversari e far patire loro, puri malvagi, la morte che meritano.

Il personaggio può migliorare con una grande disponibilità di potenziamenti ed abilità che si otterranno a mano a mano che i nemici vengono fatti esplodere, offrendo anche armi con funzioni complementari che daranno possibilità fino a prima impensabili per quel genere di artifici offensivi. I valori dell’eroe possono essere spinti molto in alto, il che va molto bene per la campagna giocata singolarmente, meno nelle sfide multiplayer, che rischiano lo sbilanciamento di valori.

Le soluzioni grafiche sono state portate negli ambiti più avanzati della tecnologia oggi a disposizione, con la settima versione del motore grafico ID Tech che riesce ad ottenere grandi risultati anche su Nintendo Switch, la console “meno” potente su quelle in cui “DOOM Eternal” gira. Gli ambienti infernali sono restituiti alla perfezione con luci ed ombre, leggermente meno quelli metropolitani, forse un poco sotto la media dei dettagli.

Le azioni multigiocatore spaziano largamente dalla classica battaglia tutti contro tutti, alla campagna in cooperativa fino alle varie forme di conquista di obiettivi e postazioni, con una nuova possibilità per partite in cui demoni interpretati dai giocatori stessi vanno a scontrarsi con gli eroi di turno. Lo show stramazza demoni continua con la solita carica e con battaglie senza esclusione di colpi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - "DOOM Eternal" prova a fare breccia nel cuore dei giocatori del primo titolo del 1993 e di quelli odierni, puntando fortemente su uno sparatutto classico portato agli estremi, dove i demoni cadono letteralmente a pezzi sotto i colpi dell'eroe. La grafica funzionale e la colonna sonora perfetta portano il giocatore tra gli inferi e le città devastate a caccia delle creature degli inferi, che non conoscono limiti e scrupoli nella loro malvagità, così come nella potenza da esprimere. Il gioco è bilanciato nella sfida contro i demoni, leggermente meno nel multigiocatore, unica piccola critica ad uno sparatutto completo che merita il massimo dei voti: cinque stelle su cinque.

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