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BankBlack D9X1, Sphero Bolt, e GoCube: i gadget per il gaming più divertenti del momento

Non sempre è necessario spendere grosse cifre per divertirsi. Un esempio sono alcuni progetti hardware di grandi prospettive, come il BankBlack D9X1 (simil GameBoy con PowerBank), lo Sphero Bolt (una sfera programmabile), ed il GoCube (un cubo di Rubik smart).

Games
Pubblicato il 14 settembre 2018, alle ore 11:10

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BankBlack D9X1, Sphero Bolt, e GoCube: i gadget per il gaming più divertenti del momento

Erroneamente (ma neanche troppo), quando si parla di gaming, si tende a pensare agli ultimi titoli usciti per questa o quella consolle, trascurando che, prima di tutto, l’esperienza videoludica è di tipo hardware, ovvero tangibile: ecco i più curiosi gadget per il gaming emersi negli ultimi tempi, per veri nerd e non solo.

Il primo dispositivo di questa piccola rassegna è il BankBlack D9X1, una consolle piuttosto compatta (13 x 7 x 1.5 cm), simile nell’aspetto ad un ormai vintage GameBoy, sia per le misure del display LCD, che per il Pad direzionale ed i pulsanti azione comprensivi: con quest’ultima, è possibile giocare a 99 giochi classici che i più ricorderanno dai meandri della propria infanzia. Il peso, pari a ben 191 grammi, i 4 LED presenti verso l’alto, ed il cavo USB incluso nella confezione, tradiscono la sorpresa, rappresentata da una recondita funzionalità aggiuntiva di questo device: al suo interno, infatti, è presente una maxi batteria da 8.000 mAh che permetterà, nel mentre si gioca, di caricare smartphone, tablet, lettori mp3, etc, come fosse un normale power bank. Prezzo? Appena 24.99 euro, su Ebay, ma con spedizione dalla Cina.

Da un’azienda americana (ex Orbotix) esperta in giocattoli connessi, invece, arriva la Sphero Bolt, una sfera controllata tramite Bluetooth Smart (30 metri di gittata) e via app per Chrome, Android/iOS, Mac/Windows/Kindle: grazie al linguaggio Javascript sarà possibile programmarla in modo molto intuitivo perché, con il suo LED Matrix 8×8, visualizzi disegnini, personaggi, direzioni, dati, facendo scattare determinate azioni a seconda delle condizioni di luce rilevate dal sensore di luminosità ambientale.

Grazie al magnetometro, oltre a poter essere controllata manualmente, può fungere da bussola, quando inserita in un supporto con i punti cardinali, mentre la presenza (oltre ai sensori di velocità, direzione, e accelerazione) degli infrarossi le consente di dialogare con altre Sphero Bolt, in modo da mettere in scena dei giochi coordinati: es. una sorta di PacMan game in cui le Bolt con i fantasmini visualizzati vanno a inseguire un’omologa con l’omino giallo. Capace di un’autonomia di 2 ore, la Sphero Bolt è già in vendita, a 150 dollari. 

Dalla start-up Particula, invece, giunge una rielaborazione smart di uno dei giochi più venduti (350 milioni di pezzi) della storia, l’ormai datato (1974) cubo di Rubik: il nuovo GoCube nasconde, al suo interno, sensori di movimento ed un Bluetooth 5.0 (per cui necessita di ricarica via microUSB), che gli consentono di interfacciarsi con la companion app presente sullo smartphone (iOS o Android). Da quel momento, può essere usato come controller per altri device, come cubo normale ma supportato da un allenatore virtuale (che, riconoscendo i punti deboli delle mosse del giocatore, gli consiglia come migliorarsi, e risolvere l’enigma più velocemente), e – appunto in ottica smart – come sfidare, online, altri giocatori o amici in vere e proprie battaglie multiplayer, senza dimenticare la possibilità di cimentarsi anche in missioni che richiederanno d’usare il GoCube in particolari condizioni.

Nato da una campagna di crowdfunding su Kickstarter, ove è risultato acquistabile a 69 od 89 dollari (a seconda che fosse privo o comprensivo di alcune funzionalità avanzate), il GoCube sarà in vendita dal Marzo 2019 a 119 dollari.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ogni tanto m'imbatto in qualche gadget che farebbe la gioia di qualsivoglia amante del gaming: la mini-consolle, ad esempio, permette di giocare tanto, per ingannare il tempo, senza consumare la batteria dei propri smartphone che, invece, potrà esserne addirittura ricaricata. Il GoCube, invece, rivitalizza un gioco sempre attuale ma che, ormai, iniziava a sentire gli anni: inserirvi il multiplayer online è stato geniale. E che dire, infine, del nuovo Bolt della Sphero? Forse è il gioco che ha più potenzialità del terzetto: essendo nato per insegnare la programmazione ai bambini, può assolvere a tali e tante funzioni il cui unico limite è rappresentato dalla propria immaginazione.

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