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Auguri al Game Boy, la consolle di casa Nintendo compie 30 anni

Compie 30 anni il Game Boy, la consolle della Nintendo che ha fatto giocare intere generazioni di ragazzini in tutto il mondo. Venduto in oltre 100 milioni di unità, ancora oggi è richiesto da appassionati e collezionisti

Games
Pubblicato il 24 aprile 2019, alle ore 11:41

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Auguri al Game Boy, la consolle di casa Nintendo compie 30 anni

Sono passati 30 anni dal 21 aprile 1989, data che tutti i patiti dei videogames ricorderanno per il lancio del Game Boy, la consolle della Nintendo che ha rivoluzionato il settore diventando un’icona senza tempo.

Il dispositivo nasce dalla felice intuizione di un team di ricerca capeggiato dall’ingegnere elettronico Gunpei Yokoi. L’input parte vedendo un uomo sul treno armeggiare con il suo orologio a schermo LCD. Da genio visionario, Gunpei si immagina di poter replicare quanto visto anche su di una consolle per giochi. In effetti qualcosa del genere già esisteva, ma a tentarlo fu la voglia di creare qualcosa di completamente nuovo, che andasse ben oltre ai rudimentali giochi elettronici visti fino a quel momento.

Progettò quindi uno schermo a cristalli liquidi che che permetteva di riprodurre le animazioni delle tradizionali consolle casalinghe o da bar. In altre parole si poteva giocare anche per strada a Tetris, a Super Mario o Donkey Kong. Il tutto con un piccolo computer dal design pratico e squadrato, che a distanza di 30 anni ricorda molto le sembianze di un moderno smartphone.

Il successo commerciale arrivò negli anni ’90, quando si affermò la sua tecnologia essenziale, ma non per questo banale. Fu proprio quest’ultimo aspetto a renderlo decisamente alla portata di tutti, anche dei bambini che lo portavano dappertutto e che non di rado lo sottoponevano a urti e stress che avrebbero danneggiato dispositivi più sofisticati, ma in quanto tali anche più delicati ed energivori.

Con questa filosofia, molti videogiochi furono riadattati alle dimensioni del Game Boy, creando così dei generi totalmente nuovi, diventati di pubblico dominio. La definitiva consacrazione arrivò più tardi con il lancio del Link Cable, che permetteva di collegare tra di loro i dispositivi per sfidare i propri amici, ma soprattutto con i primi videogiochi dei Pokemon. Da qui si spiega il perché di oltre 100 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo, un trionfo che spiega come mai il Game Boy sia ancora oggi molto richiesto non solo dai nostalgici, ma anche dagli appassionati e dai collezionisti del settore.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Ho ancora vivo il ricordo di questa consolle e soprattutto di quanto fossi felice quando entrai in possesso del mio primo Game Boy. Pur avendo uno schermo grigio-verde, per l’epoca era comunque un gran bel passo in avanti che catalizzava l’attenzione di bambini, adolescenti e anche di molti adulti. Ancora oggi lo reputo una pietra miliare in quanto ha rivoluzionato il modo di giocare ai videogames.

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