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Auguri a Pac-Man: il videogioco più famoso del mondo compie 40 anni

Ha appena compiuto 40 anni il gioco arcade diventato simbolo degli anni Ottanta. Ideato nel 1979 da Tohru Iwatani, tutt’oggi continua ad aver milioni di fedelissimi fan sparsi in tutto il mondo.

Games
Pubblicato il 28 ottobre 2019, alle ore 13:10

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Auguri a Pac-Man: il videogioco più famoso del mondo compie 40 anni

Una pallina gialla che mangia tanti pallini più piccoli, il tutto in un labirinto dove spadroneggiano quattro temibili fantasmi. È questo in sintesi Pac-Man, uno dei giochi arcade che hanno fatto la storia degli anni Ottanta, tuttora amatissimo da una nutrita schiera di appassionati del settore che lo considerano una vera e propria leggenda senza tempo

Prodotto da Namco, il videogioco venne progettato nel 1979 da Tohru Iwatani, al quale balenò l’idea una serata d’ottobre, mentre con degli amici era intento a mangiare una pizza. Proprio in quella circostanza, osservando una pizza alla quale era stata rimossa una fetta, arrivò l’ispirazione che creò i presupposti per la nascita del gioco. Credendo nella sua idea, insieme ad un team di otto sviluppatori, si diede da fare per concretizzare quello che lui stesso aveva immaginato. 

Una volta ultimato, si rese però necessario intervenire sul nome. Prendendo spunto dal giapponese paku-paku, che significa “aprire e chiudere la bocca”, il gioco venne ribattezzato in patria come Puckman. Prima però di commercializzarlo negli Stati Uniti, il nome venne cambiato in Pac-Man, onde evitare che potesse divenire oggetto dell’inopportuna storpiatura ricavabile dal termine inglese f*ck.

Da quello stesso momento, la sua presenza passò rapidamente a monopolizzare le sale gioco di tutto il mondo, tanto da essere considerato un vero e proprio fenomeno di costume al pari del contemporaneo cubo di Rubik. Sfuggire ai quattro fantasmini era diventato una dipendenza che incollava allo schermo milioni e milioni di fan, disposti a tutto pur di passare al livello successivo. Blinky, Pinky, Inky e Clide, i letali fantasmini, potevano però essere sconfitti con quattro power pills che ribaltavano le regole del gioco, permettendo così di passare nel giro di un attimo da prede a predatori. 

Ma da protagonista delle sale gioco, Pac-Man ha anche spopolato tra le consolle, e tutt’oggi viene scaricato sugli smartphone, dove sono tanti i curiosi così come i nostalgici che giocandoci hanno modo di rievocare l’atmosfera che si poteva respirare negli anni Ottanta, quando a dettar legge erano anche altri indimenticabili videogiochi come Galaxian, Donkey Kong e Mario Bros.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Per chi ha vissuto gli anni Ottanta, Pac-Man rimarrà per sempre un mito che spopolava nei bar e nelle sale gioco. Io personalmente lo adoravo, e ancora oggi - se posso - non disdegno di farci una partita. Sul punto penso altresì che solo Tetris, seppur uscito qualche anno dopo, potesse competere con una leggenda evergreen come lo è Pac-Man.

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