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"Apex Construct": sparatutto tra grandi intelligenze artificiali per PlayStation VR

"Apex Construct" è uno dei titoli che può risultare interessante per una console, come la PlayStation VR, che vive contìnui momenti di alti e bassi nella produzione di titoli credibili. Si tratta di uno sparatutto dove si combattono molti automi.

Games
Pubblicato il 10 aprile 2018, alle ore 15:46

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"Apex Construct": sparatutto tra grandi intelligenze artificiali per PlayStation VR

Apex Construct” è un nuovo titolo per PlayStation VR, una console che per il momento vive momenti di alti e bassi, cercando di trovare titoli credibili e con contenuti innovativi per i propri utenti. Questo “Apex Construct” pare proprio uno di essi ed è uno sparatutto che è stato ambientato in una cornice futuristica e apocalittica.

Più che la distruzione, a dominare l’ambientazione di “Apex Construct” è la presenza di due grandi intelligenze artificiali che dominano sul mondo esistente: tutte le forme viventi, come noi le conosciamo, non esistono più e rimane solamente un essere umano che è stato creato artificialmente da uno di questi grandi “cervelli” ipertecnologici, chiamato Fathr. Il personaggio invece non ha nome.

Il personaggio deve affrontare gli automi e i macchinari creati da Mothr, l’altra intelligenza artificiale che domina il mondo, complementare a Fathr, ma che assume il ruolo della cattiva in questo gioco. Il personaggio può muoversi sostanzialmente in due modi: in piena libertà, dato che la gravità è stata sconvolta dalla presenza di queste due entità tecnologiche, quindi spostandosi liberamente per aria con il proprio controller, oppure con il teletrasporto, modalità interessante, che però provocherà impatti visivi sconvolgenti con il visore.

Il personaggio ha come arma di base un arco che può potenziare, ed un armamentario da ottenere nel corso del gioco, un arsenale molto completo che aiuta il giocatore nelle fasi di combattimento, quelle più interessanti in “Apex Construct”. Il personaggio dovrà affrontare a distanza i pericolosi robot di Mothr ed evitare che essi si avvicinino, perché il nostro eroe è dotato di una tolleranza ai danni piuttosto scarsa. Si può ovviare a questo uno scudo, da alternare con le proprie armi e per resistere, quando essi saranno alle nostre calcagna.

Le proposte grafiche di “Apex Construct” sono basilari, semplici e ben stilizzate per la realtà virtuale, anche se non spiccano certo per originalità e per ricchezza dei particolari. Il sonoro è ottimo, le musiche di sottofondo sono perfette per l’ambientazione silente e spettrale di questo mondo, ricco di robot, mentre il parlato è ben costruito, anche se non è disponibile l’italiano.

I robot avversari, purtroppo, non sono di varietà molto ampia e rischiano di essere ripetitivi nel corso del tempo, ma il sistema di combattimento molto dinamico ed intelligente sopperisce a questa mancanza, offrendo molto divertimento. La lunghezza dell’avventura non è certo infinita: si può infatti concludere “Apex Construct” in poche ore, ma non mancherà la voglia di ritentare più volte l’avanzata contro le forze robotiche.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - In un panorama per PlayStation VR che naviga fra picchi di eccellenza e prodotti banali, "Apex Construct" si colloca in fascia medio-alta: si tratta di uno sparatutto che permette di muoversi in libertà, contro la gravità assente, ma il teletrasporto, l'altra opzione di movimento, vi farà venire il mal di testa se lo utilizzerete molto spesso. Il sistema di combattimento contro gli avversari robotici è il punto più interessante di "Apex Construct", assieme alle musiche di sottofondo ad effetto: diversamente, la grafica è troppo basilare, i robot nemici sono poco variegati, e la longevità del gico non eccelle. "Apex Construct" merita tre stelle su una scala massima di valutazione che arriva fino a cinque stelle.

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