Il 65° Film Festival Internazionale di Berlino onorerà il regista tedesco Wim Wenders con un omaggio e con la consegna di un Orso d’oro alla carriera. Dieci film di Wenders saranno mostrati come parte dell’omaggi0, tra cui “Il cielo sopra Berlino”, capolavoro del 1987 che verrà proiettato il 12 febbraio al cinema Berlinale Palast.
“Nel dedicare questo omaggio a Wim Wenders, onoriamo uno degli autori contemporanei più noti. Il suo cross-genere e il lavoro poliedrico come regista, fotografo e autore ha plasmato la nostra memoria vivente del cinema, e continua ad ispirare altri registi“, ha dichiarato Dieter Kosslick, direttore della Berlinale.
Wenders è descritto dal festival come uno dei grandi innovatori del cinema. Dal suo debutto nel 1970 con “Estate in città“, Wenders ha realizzato circa 50 film. Nel 1970, Wenders faceva parte di una giovane generazione di cineasti che hanno pesantemente influenzato il Nuovo Cinema Tedesco. Lavorando sullo sfondo della crisi economica e artistica nel cinema commerciale di quel tempo, questi artisti hanno sviluppato nuove forme estetiche e si sono avventurati in produzioni e distribuzioni indipendenti.
A seguito del suo successo internazionale con i primi road movies “Alice nelle città” del 1973 e “Nel corso del tempo” del 1976, Wenders ha lavorato in Europa, Stati Uniti, America Latina e Asia, ed ha ricevuto numerosi premi in festival in tutto il mondo, tra cui la Palma d’Oro per “Paris, Texas” del 1984 ed il premio come miglior regista per “Il cielo sopra Berlino” al Festival di Cannes, il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia per “Lo stato delle cose” del 1982, e l’Orso d’Argento al Festival di Berlino per “The Million Dollar Hotel” del 2000. Wenders ha anche ricevuto due nomination all’Oscar per i documentari “Buena Vista Social Club” del 1999 e “Pina“, presentato in 3D alla Berlinale nel 2011.
“Che cosa c’è di impressionante in Wim Wenders è la diversità delle sue affinità artistiche e il suo lavoro non solo come regista, ma anche come autore e fotografo. Ha onorato gli artisti che ammira in numerosi saggi cinematografici, come Yasujiro Ozu nel documentario “Tokyo-Ga” del 1985 o, più di recente, il fotografo Sebastiao Salgado in “The Salt of the Earth” del 2014“, ha dichiarato Rainer Rother, direttore artistico della Deutsche Kinemathek.
L’ultimo lavoro di Wim Wenders, “Every Thing Will Be Fine”, è attualmente in post-produzione, e vede come protagonisti Rachel McAdams, James Franco e Charlotte Gainsbourg.