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Napoli

Una mostra a Napoli celebra il mito di Bud Spencer

Carlo Pedersoli, conosciuto da tutti come Bud Spencer, a distanza di tre anni dalla morte, è celebrato in una mostra che si tiene a Napoli e che ripercorre la sua storia artistica, umana, professionale e anche tutti i suoi grandi meriti sportivi.

Cinema
Pubblicato il 4 settembre 2019, alle ore 12:34

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Una mostra a Napoli celebra il mito di Bud Spencer

Tantissimi ricordano Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, nei vari film e sceneggiati che ha interpretato insieme al collega e amico di sempre, Terence Hill. A distanza di tre anni dalla morte, l’attore è deceduto nel giugno 2016, il suo ricordo è più vivo che mai e proprio per questo Napoli ha deciso di omaggiarlo in una mostra.

Un personaggio, un attore che molti hanno amato proprio per il suo modo di fare semplice, familiare e autentico, come se fosse davvero un vicino di casa o un amico diventato, ormai, di famiglia. Il nome di fantasia con cui lo ricordano tutti deriva da Spencer Tracy, il suo attore preferito ed è per omaggiarlo che ha scelto questo pseudonimo.

Il suo personaggio, il suo ricordo in tutti coloro che lo hanno amato diventa ora una mostra curata e organizzata dall’Istituto Luce e il ministero della Cultura che ha sede presso il Palazzo Reale di Napoli fruibile dal 13 settembre all’8 dicembre.

Giovedì 12 settembre ci sarà l’inaugurazione della mostra in questa stessa sede con la presenza del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e del figlio primogenito di Pedersoli, Giuseppe.

Una esposizione, mostra che celebra, non solo i grandi successi dell’attore di origine napoletana, ma che vuole andare più a fondo, conoscendo anche l’uomo. Una proiezione che si arricchisce d’impianti multimediali, proiezioni dei suoi film e documentari che lo raccontano e riguardano in prima persona. Durante la mostra, il visitatore può entrare in contatto con tantissimi oggetti di scena, oltre ai premi da lui vinti sia in ambito cinematografico, ma anche sportivo, i tantissimi giornali, riviste, articoli che hanno parlato di lui e dei suoi successi in vari ambiti.

Carlo Pedersoli non si è fatto solo conoscere nel mondo della televisione e del cinema, ma anche nello sport. E’ stato un grande campione di nuoto e pallanuoto, oltre a essere un buon giocatore di rugby. Ha svolto qualsiasi tipo di mestiere: pilota di aereo, elicottero, oltre che musicista, compositore e anche inventore, ma il cinema è stato il successo più grande.

Una mostra che racconta anche l’ambiente in cui ha vissuto, a cominciare dai tantissimi colleghi con cui ha lavorato sul set, primo fra tutti, Terence Hill, per poi arrivare ad altri registi quali Stefano Vanzina, Ermanno Olmi, Dario Argento, soltanto per citarne alcuni. Nel 2010 ha ricevuto il Premio David di Donatello per la carriera, sebbene abbia dimostrato più volte dispiacere per essere stato snobbato dalla critica italiana.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Non conosco così bene tutti i film di Bud Spencer, ma sicuramente viene ricordato da tutti come una persona gioviale, allegra, simpatica e di buon cuore. Sicuramente è un onore che la sua città di origine lo ricordi e lo omaggi in questo modo speciale. Un merito ad un attore entrato nel cuore di ognuno di noi.

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