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"Toy Story 4" in arrivo al cinema: c’è una scena dopo i titoli di coda?

"Toy Story 4" arriva il 26 giugno nelle sale italiane. Il film, che esce a 24 anni dal primo capitolo della saga, vanta diverse scene dopo i titoli di coda e due tributi In Memoriam dedicati a Don Rickles ed Adam Burke.

Cinema
Pubblicato il 23 giugno 2019, alle ore 14:47

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"Toy Story 4" in arrivo al cinema: c’è una scena dopo i titoli di coda?

A ben 24 anni dall’uscita del primo capitolo della saga, esce il 26 giugno in Italia “Toy Story 4“, l’ultimo film d’animazione firmato Pixar, che arriva nove anni dopo il terzo film della serie. Il film, lodato dalla critica e premiato al box office americano, continua a raccontare le avventure dei giocattoli animati più famosi del grande schermo, riproponendo i personaggi che lo hanno reso famoso, come il cowboy Woody e l’astronauta Buzz Lightyear.

Introduce inoltr diversi nuovi personaggi, come il cucchiaio-forchetta Forky, in un viaggio on the road che porta Woody a riunirsi con la vecchia amica Bo Peep. “Toy Story 4 ” vanta nel cast originale le voci di grandi attori come Tom Hanks, Tim Allen, Christina Hendricks, Keanu Reeves e Joan Cusack, solo per citarne alcuni.

Molti spettatori, prima di andare a vedere un film al cinema, si chiedono se c’è una scena dopo i titoli di coda, utile per capire se dopo la visione del film è necessario restare in sala per non perdersi scene bonus e simpatici easter egg. La risposta per “Toy Story 4” è si, sono presenti diverse scene dopo i titoli di coda, che tutti vorranno vedere, oltre a due tributi In Memoriam.

La prima scena inizia quasi subito dopo la fine del film, con Ducky, Bunny, Woody e Bo Peep che hanno truccato un gioco da fiera in modo tale che ogni bambino che gioca possa vincere uno dei giocattoli legati al chiosco. La loro missione continua fino a che tutti i giochi non sono stati adottati, mentre il giostraio distratto si rende conto solo alla fine di non avere più giocattoli premio.

Ducky e Bunny, in una seconda scena tratta dalla loro immaginazione, procedono poi con attaccare i giostrai della fiera, con il personaggio Duke Kaboom, doppiato da Keanu Reeves, che pronuncia la sua famosa battuta di Matrix, “Whoa”. La scena successiva ci porta nella stanza di Bonnie, che sta per iniziare la prima elementare ed ha creato un nuovo amico, un giocattolo femmina di nome Knifey che ha preso vita e del quale Forky si innamora immediatamente.

Infine, dopo altri titoli di coda, il film si conclude con due tributi, dedicati a Don Rickles, doppiatore di Mr. Potato Head nella versione originale del film, morto a 90 anni ad aprile del 2017, e ad Adam Burke, animatore Pixar che aveva lavorato in film come “Toy Story 3”, “Up”, “Wall-e” e “Gli Incredibili”, morto lo scorso 8 ottobre a 47 anni.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Non mi è mai piaciuto il primo "Toy Story" e trovo il secondo decente, ma il terzo è stato bellissimo con un finale emotivamente devastante, ho pianto tantissimo. Non vedo l'ora di commuovermi anche in questo film; incredibile come la Pixar riesca a creare sequel che, in molti casi, sono migliori dei film antecedenti.

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Commenti
Cataldo Mininno
Cataldo Mininno

24 giugno 2019 - 10:02:15

Per me, il primo rimane sempre il migliore....

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