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Shining dal genio di Stanley Kubrick compie quarant’anni

Sono passati 40 anni dal capolavoro cinematografico con protagonista Jack Nicholson, che impersona magistralmente Jack Torrance al grido di "Wendyyyy, "Sono il lupo cattivo!"," e la sua ineluttabile pazzia.

Cinema
Pubblicato il 23 dicembre 2020, alle ore 09:50

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Shining dal genio di Stanley Kubrick compie quarant’anni

Come non ricordare Jack Torrance, il custode divenuto pazzo, che si aggirava per l’Overlook Hotel, con un’ascia in mano cercando di uccidere la sua famiglia. Tutti noi conosciamo la storia. Ebbene sono passati ben 40 anni, il 22 dicembre 1980 usciva l’horror Shining del maestro indiscusso Stanley Kubrick. 

Si vocifera che le scene vennero girate talmente tante volte, girato infatti in maniera maniacale, che il protagonista, il mito Jack Nicholson, che interpreta uno scrittore in crisi che fa da custode ad un hotel, ebbe segni di squilibrio realmente; ambientato nel sontuoso Overlook Hotel, ricordiamo le scene impressionanti col sangue che sgorgava dagli ascensori e i lunghissimi piani sequenza.

Il film venne molto criticato all’epoca, non conforme al libro, e non considerato l’opera migliore di  Kubrick. Ci sono alcune curiosità che vanno menzionate, come quella secondo cui il direttore dell’Overlook Hotel Stuart Ullman, affabile e sorridente, sia modellato a immagine e somiglianza di John Fitzgerald Kennedy e che i titoli di coda di Blade Runner riprendevano alcune scene di Shining.

Si fa un grande utilizzo nelle scene della Steadycam, già utilizzata per Rocky  è un supporto meccanico, su cui può essere montata una macchina da presa, o una telecamera, sostenuto dall’operatore per mezzo di un sofisticato sistema di ammortizzazione agganciato ad un “corpetto” indossabile.

Il film avrebbe inoltre molte connotazioni politiche strane a cui si fa riferimento. Nel caso di Shining, fu il regista a scegliere per ogni lingua la frase che più di altre evidenzia la follia di Jack Torrance, senza che avesse per forza attinenze con la frase originale, che era All work and no play makes Jack a dull boy (Lavorare senza giocare rende Jack un bambino stupido”). Si arriva così al celebre “Il mattino ha l’oro in bocca” della versione italiana, non molto attinente alla versione originale.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Non è il mio film preferito di Kubrick, credo che il maestro ne abbia indubbiamente fatti di migliori, come arancia meccanica, ma sicuramente nicholson è il migliore. bisognava menzionare comunque questo capolavoro della cinematografia che consiglio a tutti gli amanti del genere di vedere, se non altro per scendere nella pazzia di jack torrance!

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