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Rocky IV, Sylvester Stallone si rammarica per la morte di Apollo Creed

Sylvester Stallone si è detto dispiaciuto per aver deciso di far morire in scena Apollo Creed, uno dei personaggi più carismatici nella carriera di Rocky Balboa, ucciso per mano di Ivan Drago nel quarto episodio della saga.

Cinema
Pubblicato il 31 gennaio 2019, alle ore 21:01

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Rocky IV, Sylvester Stallone si rammarica per la morte di Apollo Creed

Mentre nelle sale cinematografiche è appena arrivato il film Creed 2, lo spin-off della saga di Rocky Balboa, che vede affrontarsi i figli di Apollo Creed e Ivan Drago, Sylvester Stallone ha espresso tutto il suo dispiacere per il destino deciso per Apollo Creed in Rocky IV.

Nel film del 1985, il più politico della saga, Apollo Creed infatti muore per mano di Ivan Drago, un giovane pugile proveniente dall’Unione Sovietica. Apollo, già campione del mondo nonché rivale dello “Stallone Italiano”, nei primi due episodi della saga stringe una forte amicizia con Balboa, aiutandolo addirittura a riconquistare la cintura dei pesi massimi che gli aveva strappato Clubber Lang.

Mentre la loro amicizia sembra andare a gonfie vele, l’incontro organizzato tra Apollo Creed e Ivan Drago finisce tragicamente. Il pugile di colore perde la vita sul ring, ma verrà poi vendicato dallo stesso Rocky con un match all’ultimo sangue contro Drago, disputato in Unione Sovietica.

Oggi, a distanza di oltre 30 anni dalla produzione di quella pellicola, Sylvester Stallone torna sulla trama da lui stesso scritta, ammettendo di aver sbagliato nel decidere di togliere di scena un personaggio come Apollo, interpretato dall’attore Carl Weathers. E proprio facendo a quest’ultimo gli auguri di buon compleanno su Instagram, Stallone confessa di essersi pentito di non aver scelto un finale differente.

Buon compleanno a Carl Weathers! Le tue performance sono state fantastiche! … Oltre ad essere un grande attore è anche il miglior pugile cinematografico di tutti i tempi! Fantastico, grazia, potere e velocità pazzesca! Non ne esiste un altro! Grazie amico mio, senza di te non ce l’avrei fatta! Devo ammettere che mi pento di aver ucciso Apollo troppo presto. È insostituibile”, ha scritto l’attore italo-americano.

Ad ogni modo fu proprio la morte cinematografica del pugile di colore a fare di Rocky IV un cult stellare. Senza poi dimenticare che, se Apollo Creed non fosse uscito di scena, il film Creed 2 non avrebbe nemmeno avuto modo di essere concepito.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - È comprensibile il pentimento di Sylvester Stallone, ma senza la drammaticità legata alla morte di Apollo Creed, un film come Rocky IV non avrebbe avuto lo stesso significato. Nel 1985 la pellicola voleva lanciare un segnale ad un mondo diviso in due blocchi: basta farsi la guerra, basta guardarsi con sospetto e rancore. Apollo Creed è stata la pedina che Stallone ha dovuto sacrificare per rendere più credibile il messaggio che voleva trasmettere.

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