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Renato Pozzetto torna ad essere il ragazzo di campagna dopo 34 anni

"Il ragazzo di campagna" è a tutti gli effetti uno dei film cult del cinema italiano degli anni ‘80. Per questo motivo, a distanza di 34 anni, Renato Pozzetto e altri 400 appassionati hanno voluto ricordare quella pellicola rigirando l’epica scena del treno.

Cinema
Pubblicato il 27 settembre 2018, alle ore 14:32

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Renato Pozzetto torna ad essere il ragazzo di campagna dopo 34 anni

Renato Pozzetto torna a calarsi nei panni de “Il ragazzo di campagna“. Sfortunatamente non si tratta di un sequel dell’indimenticabile film del 1984, ma più semplicemente di un remake della scena in cui il mitico Artemio assisteva al passaggio del treno insieme ai suoi compaesani. L’evento, organizzato dalla pagina Facebook “Artemio” e promosso in collaborazione con il Comune di Carbonara, ha fatto accorrere più di 400 fans sfegatati della pellicola girata da Castellano e Pipolo.

In molti non hanno assolutamente voluto perdersi l’occasione di trascorre una giornata in compagnia del loro idolo che, all’età di 78 anni, si è prestato alla gioia e ai selfie degli appassionati. La giornata commemorativa è stata organizzata nel pavese, in località Carbonara al Ticino, ed è proprio qui che il Renato nazionale, insieme ai suoi fans, ha potuto interpretare ancora una volta la scena del passaggio del treno.

Pozzetto ha così avuto modo di poter osservare i vagoni sfrecciare sui binari mentre i suoi ammiratori, calandosi nella parte degli anziani contadini di Borgo Tre Case, hanno commentato quello che, per loro, altro non era che “lo spettacolo”. Così come nel film, non sono mancate battute del tipo “come è bello”, oppure “eh beh, insomma, il treno è sempre il treno eh”.

Chi ha visto il film si ricorderà della scena e dello stupore dei personaggi, paragonabile a quello del pubblico di fine ‘800 che accorse al cinematografo per assistere a “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat“, uno dei cortometraggi più celebri girati dai fratelli Auguste e Louis Lumière, inventori del cinematografo. Ma non c’è solo questo.

La cena contadina a tema

Chi ha partecipato all’evento-raduno ha anche potuto assistere alla proiezione del film nel piazzale della frazione Casoni e visitare la casa in cui abitava Artemio. I cultori del film, giunti anche dalla Francia e dal Belgio, hanno potuto assaggiare i salumi di Borgo Tre Case, prendendo parte alla cena contadina a tema.

Non sono quindi mancate portate che hanno evocato l’atmosfera del film, come il risotto tentacolare alla scoreggiona, gli gnocchi fenomenali alla Jimmy, il coniglio della signora Giovanna e i contorni misti alla Elpidio. Non c’era ovviamente la Maria Rosa, ma nonostante tutto si è potuto assaggiare la sua torta preparata per il compleanno di Artemio. E subito dopo la cena non è mancata la musica dal vivo a tema.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - "Il ragazzo di campagna" è un film pieno di gag comiche. Dal taglio delle unghie di Pozzetto al cugino Severino Cicerchia che “si dava tante arie”, la pellicola non annoia mai. Non sorprende quindi che a distanza di 34 anni ci siano ancora molte persone affezionate a questo film, che in qualche modo rappresenta uno spaccato di un’Italia che non c’è più.

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