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Quello che non sapevate su "Indiana Jones e l’ultima crociata"

L'ultimo epico film della fortunata trilogia con Harrison Ford e la presenza del compianto Sean Connery, e del giovane River Phoenix, rivela curiosità che non conoscevamo e come sono andati a finire i protagonisti.

Cinema
Pubblicato il 19 aprile 2022, alle ore 20:09

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Quello che non sapevate su "Indiana Jones e l’ultima crociata"

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E’ entrato nell’immaginario collettivo di tutti noi, come saga leggendaria quella di Indiana Jones, diretto da Steven Spielberg nel 1989 l’ultimo capitolo, con la presenza del giovane River Phoenix che interpreta Indy da giovane e Sean Connery il padre di Indy, nel film Indy deve trovare il Sacro Graal ed ha a che fare stavolta coi nazisti.

Il film ricevette ottime critiche e ottenne 3 nomination agli Oscar (vinse solo la statuetta per il Miglior montaggio sonoro). Forse non sapevate che le uniformi indossate dai nazisti erano autentiche, River fu scelto come Indy da giovane grazie a Harrison che lo segnalò dopo aver lavorato con lui in un’altra pellicola.

Nella scena dei sotterranei vennero utilizzati topi e ne furono allevati 2mila, l’attrice che inizialmente doveva interpretare Elsa non accettò a causa dei topi, molte riprese avvennero a Petra in Giordania, i cavalli dei protagonisti vennero prestati dal Re Hussein di giordania, nella scena a Berlino dei libri bruciati gli attori con una mano facevano il segno nazista con l’altra incrociavano le dita!

Lo stuntman si lamentava perchè molte scene voleva girarle Harrison ed ammise se non fosse diventato attore sarebbe stato un ottimo stuntman! Le riprese furono girate interamente a Venezia dove Spielberg aveva carta bianca, nel dirigibile tolsero i pantaloni per il gran caldo, Nella realtà Indiana era il nome del cane del produttore George Lucas

Nella scena in cui Connery fa volare i gabbiani verso l’aereo nazista furono usati in realtà piccioni, i gabbiani non sono ammaestrabili! L’attore che interpreta Marcus Brody era malato di aids nella realtà morì tre anni dopo, la chiesa a Venezia non ha una biblioteca in realtà, l’ufficiale della Gestapo appare in tutti e tre i film, se Connery non avesse accettato la parte avrebbero tenuto in considerazione Gregory Peck come seconda scelta. Laurence Olivier, considerato il più grande attore britannico del 20esimo secolo, fu considerato per il ruolo del cavaliere crociato.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - È uno dei film che amo di più, non solo della saga ma perchè amo l'archeologia e i misteri, inoltre sarebbe un mio sogno visitare Petra in Giordania, dove sono state ambientate le scene del Sacro Graal. Chi non ama Indiana Jones? Per non parlare del grande Sean Connery e del simpatico Marcus.

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