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Pavarotti, il film di Ron Howard sulla vita del grande tenore: "Non dimenticò mai le sue radici"

In uscita nelle sale il docu-film sulla vita di Luciano Pavarotti, il grande tenore che ha saputo conquistare il mondo con la sua arte e la sua incredibile umiltà.

Cinema
Pubblicato il 19 ottobre 2019, alle ore 09:09

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Pavarotti, il film di Ron Howard sulla vita del grande tenore: "Non dimenticò mai le sue radici"

Ron Howard ha azzardato l’impresa di portare sul grande schermo la vita di Luciano Pavarotti, dando risalto non solo al grande artista conosciuto e apprezzato a livello mondiale, bensì al grande uomo che si nascondeva dietro all’immagine pubblica di uno dei tenori più famoso della lirica. Il film, dal titolo “Pavarotti“, sarà proiettato nelle sale dal 28 al 30 ottobre.

Un’impresa titanica, come lo stesso regista ammette. Sul sito del “Corriere della Sera“, rivela che la difficoltà più grande incontrata è stata proprio quella di dover scegliere cosa inserire in un film che imponeva un tempo ben determinato, la vita intensa e piena di momenti memorabili, anche a livello personale, del tenore italiano: “Che vita che ha avuto! È stato difficile scegliere cosa mettere”.

Pavarotti, il regista Ron Howard racconta il dietro alle quinte del film

Il regista americano ha intervistato 53 persone che hanno conosciuto personalmente Pavarotti, testimoni della sua grande umiltà che non gli ha fatto mai perdere il contatto con le sue orgini: “Non dimenticò mai le sue radici, era umile nell’onorarle”, e rimase molto affezionato anche alla sua Modena, la città natale, che Howard definisce “a small village“.

E allora ecco radunate tutte le persone più importanti della sua vita: Domingo, Carreras, Bono Vox degli U2 e la sua famiglia, Adua e lel loro 3 figlie, e la seconda moglie, Nicoletta. Tutti insieme per ricordare colui che ha rappresentato qualcosa di molto importante nelle loro vite e, tra lo stupore del regista che si sarebbe aspettato una sorta di ostruzionismo a rivelare particolari privati, hanno dimostrato totale apertura verso il progetto: “C’è stata grande generosità. Ed era la prima volta che hanno collaborato a un progetto su Pavarotti. Abbiamo avuto accesso a materiale inedito”.

Con questa sua fatica, Ron Howard vuole anche divulgare quelle che secondo lui sono state lezioni di vita che Pavarotti ha vissuto sulla propria pelle e che ora, attraverso il film, potranno arrivare al suo pubblico. La prima lezione, come riportato sul Corriere, arriva dalla ex moglie: “Il dolore non si dimentica: si può perdonare senza dimenticare. Alla fine della sua vita, le sue donne si sono riunite attorno a lui”.

Inoltre, un’altra grande lezione è che la fama e la gloria vanno guadagnate, con lavoro, dedizione e umiltà: “Fece un duro lavoro di apprendistato, e questo è un messaggio importante per i giovani. Fino a 20 anni fu maestro di scuola elementare, la madre lo spinse verso l’arte“. Per poi passare al ricordo di Bono Vox, il leader degli U2 che divenne poi un suo grande amico, che riporta la memoria al loro primo incontro quando Luciano, con una sfrontatezza notevole, arrivò nella sua abitazione senza alcun preavviso, munito di telecamera e lo convinse a cantare per “Pavarotti & Friends“.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Penso che questo film sarà molto apprezzato dalla critica, come tutti i progetti di Ron Howard. Indimenticabile il capolavoro "Titanic" che è passato alla storia per la grande maestria con cui è stato raccontato il triste fatto. I fan del tenore avranno la possibilità di conoscerlo anche sotto un'altra veste.

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