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Oscar 2020, i vincitori delle ambite statuette

Nella notte degli Oscar 2020 a trionfare è stato il film "Parasite" di Bong Joon-ho, aggiudicandosi ben quattro statuette. Joaquine Phoenix, Renéè Zelweger, Brad Pitt e Laura Dern, hanno invece vinto come miglior attori.

Cinema
Pubblicato il 10 febbraio 2020, alle ore 17:04

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Oscar 2020, i vincitori delle ambite statuette

La notte degli Oscar 2020 è andata in scena e come sempre il fermento e la curiosità intorno alla manifestazione più importante per il cinema mondiale, è stata tantissima. In molti si sono domandati chi potesse vincere la statuetta come miglior film, chi come miglior attore/attrice, chi come miglior musica e chi come miglior sceneggiatura o regia.

A trionfare è stato il film sud coreano “Parasite“, scritto e diretto da Bong Joon-ho, che dopo aver conquistato la Palma d’oro al 72° “Festival di Cannes“, si è aggiudicato anche il premio Oscar. “Parasite” è stato premiato come miglior film internazionale, miglior sceneggiatura e migliore regia, si tratta di un trionfo che mai era accaduto prima nella storia degli Oscar.

Con precisione il film ha vinto quattro statuette e racconta il conflitto tra classi socio-economiche differenti. Si tratta di un premio Oscar ad impronta Marxista verrebbe da dire, che ha ottenuto consensi e presenta una sceneggiatura e una tecnica di altissimo livello. Durante il momento del ritiro della statuetta come miglio regista, Bong Joon-ho si è prestato ad una standing ovation in onore di Martin Scorsese.

Un pensiero è poi andato al regista: “Quando studiavo cinema ciò che più mi è rimasto nel cuore è la frase: più si è personali più si è creativi. E quella frase l’ha detta Scorsese che ho studiato a scuola“. E ha poi aggiunto: “Ringrazio anche Quentin che ha sempre messo i miei film tra suoi preferiti“. E Tarantino ha ringraziato.

A vincere l’Oscar come miglior attore protagonista è stato Joaquin Phoneix con il suo “Joker“. Il film record di incassi, ispirato alla figura del pagliaccio pazzo, nemico di Batman, ha premiato come ampiamente prevedibile, un immenso Phoenix. Il suo discorso, una volta salito sul palco per ritirare la statuetta, è stato intenso: “Il dono più grande è l’opportunità di dare la nostra voce a chi non ha voce. Tutte le volte che parliamo di diseguaglianze di genere, razzismo, diritti LGBTQ, diritti degli animali e dei nativi, parliamo di diritti dove una specie non deve dominarne un’altra impunemente“.

Phoenix però non è stato il solo a vincere l’Oscar come miglior attore protagonista, la statuetta è stata assegnata anche a Brad Pitt e il suo “C’era una volta ad Hollywood” come miglior attore non protagonista, a Renée Zellweger come miglior attrice protagonista con il film “Judy” e Laura Dern con “Marriage Story” che ha vinto come miglior attrice non protagonista.

Il favorito della vigilia, “1917“, si è invece aggiudicato tre Oscar come miglior fotografia, sonoro ed effetti speciali. Chi invece è rimasto a bocca asciutta è stato il film “The Irishman ” di Martin Scorsese, che è parso come un film ormai vecchio e obsoleto. Insomma anche la notte degli Oscar 2020 è andata in onda e i colpi di scena non sono di certo mancati.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonia Sarracino

Tonia Sarracino - La notte degli Oscar 2020 è stata ricca di sorprese. Il film "Parasite" si è praticamente aggiudicato tutto, portando a casa ben quattro statuette e a mio parere il trionfo è stato corretto. Tutti gli altri film premiati hanno comunque una caratteristica che li contraddistingue dagli altri e tutti i premi sono stati meritati.

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