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Oscar 2020: i favoriti nelle principali categorie

Come ogni anno si parla già in grande anticipo del premio Oscar e dei possibili candidati. Anche quest'anno non è stato da meno, soprattutto dopo aver visto, tra le varie candidature possibili, la presenza e il ritorno di nomi di spicco.

Cinema
Pubblicato il 3 dicembre 2019, alle ore 13:24

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Oscar 2020: i favoriti nelle principali categorie

I premi dedicati dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences ai film usciti nel corso del 2019 verranno assegnati in netto anticipito rispetto agli anni passati, più precisamente il 9 febbraio. Questa sarà la 92esima edizione e, come le edizioni precedenti, verrà dunque monitorata mese per mese: dai concorrenti della prima ora, lanciati dai vari festival mondiali, fino ad arrivare, a partire da dicembre, ai tradizionali precursors, primi fra tutti i Golden Globe, destinati inevitabilmente a influenzare anche la corsa ai prossimi Oscar. Anche se con il passare del tempo si è vista crescere la percentuale di vittorie dei film non presentati ai festival maggiori.

Solitamente gli Hollywood Film Awards danno inizio alla stagione dei premi cinematografici, i quali sono considerati un ottimo viatico agli Oscar, con circa la metà dei premiati che storicamente si sono tradotti poi in vittorie e/o nomination agli Oscar. L’edizione 2020 degli Oscar sarà sicuramente ricca di nomi di spicco, ritorni importanti e, magari qualche conferma. Inoltre, ci si aspetta il ritorno di grandi registi e attori, ma anche l’entrata dei supereroi e villain nelle nomination.

Come abbiamo potuto vedere già l’anno scorso, i film di produzione di servizi streaming come Netflix stanno varcando la soglia del Dolby Theatre di LA, come accaduto ad esempio per “Roma” di Alfonso Cuaron, premiato come miglior film straniero. Questo potrebbe essere l’anno di Tarantino o Scorsese oppure del cinema sud coreano.

Quando si parla di titoli da tenere d’occhio il primo nome che viene in mente è Joker. Già vincitore del Leone d’Oro e con un Joaquin Phoenix in stato di grazia, l’opera di Todd Phillips possiede tutte le doti che i giurati dell’Academy cercano in un film. Per quanto riguarda Quentin Tarantino, il suo “C’era una volta a…Hollywood” è definita come l’opera più matura del regista, che sarà un altro dei sicuri protagonisti ai prossimi Oscar.

Del resto, parlando delle prestigiose statuette, Mr.Tarantino è ancora in debito: due premi alla miglior sceneggiatura sono poco rispetto alla sua carriera. Martin Scorsese, Robert De Niro e Al Pacino sono garanzia di perfezione assoluta. “The Irishman” fa già parlare di sé. Impossibile, quindi, non annoverare tra i probabili vincitori un autore che ha magnificato il cinema americano e due attori giganteschi. Greta Gerwig è ormai una regista affermata. Dopo l’exploit di “Lady Bird”, che le è valso una candidatura alla miglior regia, ci riprova quest’anno con l’adattamento di un classico, ovvero “Piccole donne”.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisa Negri

Elisa Negri - In realtà non so veramente cosa aspettarmi da questa edizione. Ci sono importanti nomi di spicco ai quali potrebbe non bastare la loro notorietà per vincere la statuetta. Non sono una critica cinematografica, ma il mio parere per quanto riguarda la presenza di film Netflix agli Oscar non è per niente positivo. Il premio Oscar, a parer mio, dovrebbe essere assegnato ai film cinematografici, altrimenti ne andrebbe della sua credibilità.

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