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Marco Bocci debutta alla regia con "A Tor Bella Monaca non piove mai"

Marco Bocci diventa regista nel suo film d'esordio "A Tor Bella Monaca non piove mai", in uscita nei cinema dal 28 novembre, in cui racconta della voglia di riscatto in un quartiere romano molto difficile che conosce bene dal momento che vi ha vissuto.

Cinema
Pubblicato il 28 novembre 2019, alle ore 10:30

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Marco Bocci debutta alla regia con "A Tor Bella Monaca non piove mai"

Marco Bocci fa il suo esordio come regista in un film dal titolo “A Tor Bella Monaca non piove mai” in cui è anche sceneggiatore di una storia tratta dal libro scritto dall’attore stesso. Un racconto ambientato nella periferia di Roma, che lo stesso attore conosce, dal momento che qui è nato e vissuto e che si macchia di tinte criminali e noir.

Una pellicola che esce il 28 novembre e racconta di questo quartiere difficile di Roma, di cui si parla poco. Un luogo della capitale in cui accanto alle storie di rabbia, desolazione e tristezza, ci sono anche coloro che tentano di lavorare e vivere in maniera onesta senza cacciarsi nei guai. Bocci lo conosce molto bene questo luogo, compreso la sua gente, dal momento che ci ha vissuto.

Parlando del suo quartiere e dell’idea del film, l’attore ne parla in questi termini: “Ho scritto questa storia perché volevo raccontare una periferia vera dentro la quale si incrociano tante vite, tanti personaggi, ognuno col suo percorso. Per farlo sono partito dalle mie esperienze più intime. Tanti personaggi, tanti perdenti, tanti sconfitti che però sanno vivere senza abbandonare la speranza, (…) un’apertura, una luce forte e presente a marcare che c’è sempre una sana via di fuga”.

Una pellicola in cui ci sono tantissimi altri protagonisti come Libero De Rienzo, Andrea Sartoretti, Antonia Liskova, Giorgio Colangeli, Lorenza Guerrieri, Fulvia Lorenzetti. Il film racconta la storia di Marco Borri, il quale non riesce a capacitarsi della fine della sua storia d’amore con Samantha che si è invaghita di un altro e cerca di fare di tutto per riconquistarla, provando anche a “vivere”. La vita di Mauro è all’insegna del precariato e farcela non è facile, così come trovare un lavoro che lo aiuti. 

Le cose cominciano a prendere una piega diversa, quando due amici gli propongono di collaborare e rapinare gli ambienti della mafia cinese. Non è facile per Mauro prendere la decisione giusta, anche perché il fratello Romolo, ex delinquente, sta cercando di ricostruire la sua vita dopo i guai con la giustizia. Nel frattempo, la famiglia sta facendo i conti con la giustizia e i mille problemi della quotidianità, ma un nuovo gioco del destino si mette in mezzo a dettare le sue regole.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Dopo aver indossato i panni dell'attore in maniera discreta, Marco Bocci si cimenta come regista che racconta del suo quartiere, ma anche di chi cerca di farcela, nonostante il marciume e la cattiveria in agguato. Sicuramente un passo avanti di qualità per l'attore, sperando che questa strada possa portargli lo stesso successo che sta vivendo come attore di varie fiction e film.

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