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“Le meraviglie”, dal 22 maggio al cinema

In tutti i cinema italiani, il nuovo film di Alice Rohrwacher, in concorso al Festival di Cannes. Storia di odio e amore fra un padre e una figlia che decide di abbandonare la propria famiglia

Cinema
Pubblicato il 23 maggio 2014, alle ore 11:14

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“Le meraviglie”, con la regia Alice Rohrwacher,e che ha tra i suoi protagonisti Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Sabine Timoteo, Agnese Graziani e Monica Bellucci, è il film drammatico che rappresenta l’Italia al Festival di Cannes in questi giorni. Il film è proiettato in 71 sale cinematografiche dal 22 maggio.

Nel pieno della sua adolescenza, Gelsomina è una ragazzina molto inquieta che vive in campagna con i genitori Wolfgang e Angelica e le sorelle minori. Stanca della sua vita monotona, passata a sbrigare le faccende di casa e raccogliere il miele delle api, desidera esplorare il mondo per vedere cosa c’è al di fuori del proprio casale. Ad ostacolare la sua libertà è solo il padre, un operaio che vede nella figliola ancora una bambina incapace di badare a se stessa autonomamente. Un giorno si presenta dalle loro parti una troupe televisiva e un ragazzino con precedenti penali, Martin, che deve seguire un programma di reinserimento nella comunità. Lo stesso Martin e una conduttrice tv, impatteranno la vita di Gelsomina e della sua famiglia, promettendogli “meraviglie”. Il tutto in un periodo di tempo fra la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. Per Gelsomina è una stagione felice, condivisa con la natura e una famiglia anarchica, poliglotta, con cui ha un rapporto di amore e odio. Odio che si alimenterà verso il padre nel momento in cui lei stessa deciderà di abbandonare il tetto familiare per esplorare quei luoghi che, fino a quel momento, aveva solo immaginato.

La scelta della giovane protagonista per il film di Alice Rohrwacher, conferma l’interesse della regista per quell‘età delicata in cui si passa dalla dolcezza e spensieratezza della fanciullezza alle difficoltà della vita adulta. Crescendo si scopre l’amara realtà dell’ingiustizia, dell’impunità dell’adulto e dell’egoismo. Tutte le sensazioni, le emozioni e gli sfoghi dei personaggi vengono rappresentati nei minimi particolari, grazie anche all’esperienza degli attori, di cui fanno parte anche Agnese Graziani e Monica Bellucci.

Mettendo in primo piano la natura e gli ambienti, il film scopre progressivamente il personaggio centrale, Gelsomina, schiava della comunità a cui appartiene dalla nascita, ma pronta ad abbandonarla, spinta da Martin. Wolfgang, il padre della giovane, preferirà infine farsi amare piuttosto che temere, accettando il desiderio di indipendenza della figlia.

Lungometraggio da gustare dall’inizio alla fine per il carattere dolce e per la morale familiare che vuole trasmettere.

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