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La grande bellezza vince anche ai Bafta di Londra, e corre verso gli Oscar

La Grande bellezza vince la sfida londinese con grande soddisfazione di Sorrentino e si prepara alla grande notte degli Oscar. Grandi consensi e numerosi premi che testimoniano ancora una volta la qualità del cinema italiano

Cinema
Pubblicato il 19 febbraio 2014, alle ore 16:42

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La grande bellezza vince anche ai Bafta di Londra, e corre verso gli Oscar

Un cast eccezionale, una trama che fà affiorare la grande bellezza delle cose semplici della vita, lo spaccato di un’Italia che vive di frivolezze ma, al tempo stesso, è alla ricerca di cose vere: forse è proprio questo la bellezza di questo film.

Certo è che il successo è stato travolgente, ha coinvolto tutti senza rendersene conto, trascinando applausi e premi come il Nastro d’Argento, il Golden Globe, adesso il Bafta, che è quasi come vincere l’Oscar americano. Ed è proprio questo l’altro ambito ma inaspettato traguardo, l’Oscar di Los Angeles, a cui dovrà concorrere il film! La passione e il talento di attori come Carlo Verdone, Toni Servillo, Carlo BuccirossoSabrina Ferilli, Iaia Forte, hanno mostrato una Roma piena di contraddizioni, tra eccessi e fanatismi, con momenti di lucidità che lasciano affiorare la consapevolezza della vera realtà, da vivere tra le bellezze della città eterna, bella e affascinante sempre e comunque.

Il film di Sorrentino, che ha dedicato il BAFTA a Carlo Mazzacurati, un regista italiano scomparso recentemente, ha conquistato il prestigioso premio londinese come miglior film straniero,  assieme a pellicole come Gravity, American Hustle, Blue Jasmine. Insomma, una conquista incredibile tra grandi interpreti e registi di prim’ordine, che aggiunge un altro importante traguardo alla carriera di Sorrentino, dando prova che il cinema italiano ha ancora tanto da dare al mondo della recitazione.

La candidatura all’Oscar, annunciata agli attori, è stata accolta con entusiasmo e commozione, scatenando commenti di sincera sorpresa e incredulità, anche per lo stesso regista. Perché una candidatura all’Oscar non è cosa di tutti i giorni, e la nomination è motivo di orgoglio per tutta l’Italia, che attenderà il 2 marzo con la speranza di una nuova consacrazione, dopo quella di Benigni del 1999, che possa far rivivere la speranza della rinascita del cinema italiano. Una vittoria nazionale!

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